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lunedì 11 marzo 2013

Latitante dal blog

Lo ammetto, sono ufficialmente blog latitante...( che è una nuova parola, inventata da me medesimo).
Penso di non aver mai passato così tanto tempo, senza scrivere post...forse in un periodo perugino, o forse no...ma magari ricordo male.
In questo periodo, alcuni incontri belli e alcune pagine che si sono definitivamente chiuse e hanno disvelato tutto il loro vuoto.
Interiore ed esteriore.
Ma non aggiungo altro,non serve.
La primavera sta arrivando lentamente, ma sta arrivando!ieri, c'era persino qualcuno che grigliava!
Io penso, che la primavera serva per recuperare le energie addormentate dall'inverno,lo scorso anno ci arrivai a pezzi, quest'anno ci sono arrivato con un'altra consapevolezza, fondamentalmente molto bella.
Tra le cose che si sono svolte in mia assenza dal blog...c'è stata un'elezione politica...strana...che secondo me ci riporterà a breve alle urne...ma questo e  solo questo vuole essere il mio riferimento alla politica.
16 marzo, giornata antimafia a Firenze...non ci sarò, ma è una ricorrenza che sento mia.
In questo periodo, mi sono reso sempre più conto, come abbiamo un disperato bisogno di relazioni autentiche,prive di formalismi ma che davvero costruiscano ponti.
E altro?
altro  è socialfamily blog...( un progetto condiviso con altre amiche)...e poi il mio blog professionale...e poi e poi...la voglia di rimettere in moto l'anima migrante...
Mai dire mai...
Ieri pomeriggio ho pulito il camper...!
Sento profondamente che questo, possa essere il mese della rinascita della vita, sono quelle che JunG definiva le intuizioni, o almeno credo...
Rimetto in piedi il progetto dei racconti...e poi ho altre idee da realizzare a Caselette...e vediamo a cosa portano i semi lanciati in questi mesi.
Sula strada.
Lo credo profondamente.
...e poi volere è potere no?
La promessa...è di aggiornare di più e meglio queste pagine...quelle nuove...e di imparare a maneggiare twitter...in fondo se ci è riuscito un vecchietto antipatioc come Monti, potrei riuscirci anche io!

d 

  

domenica 14 novembre 2010

Un cordiale vaffanbicchiere a Grillo e a tutti i democratici di sta...bip....


Oggi,ho avuto un'interessante conversazione, con alcuni appartenenti al Movimento 5 stelle di Torino,che mi hanno illuminato, un poco sui meccanismi poco democratici all'interno del movimento, su come Bono e altri stiano instaurando una specie di dittatura, e su come si sia quasi arrivati alle minaccie fisiche.
Mi ha fatto sorridere, la frase "questo è il giocattolo di Grillo...se non ti sta bene, te ne vai",perchè fa il pari con le frasi che ho sentito da alcuni amici finti "rossi", fino ad una nota associazione torinese, dove a parole si parla di democrazia, e poi non solo non esiste il dibattito, ma non esiste nemmeno il confronto.
Tanto è, che di quella associazione ( Acmos)io non ne faccio piu' parte,ma va bene così,la comunanza su tante battaglie resta, ma please, non mi si dica che si usano strumenti democratici, perchè non è vero.
E'La solita storiella,trita e triste, del potere, dove o sei davvero di ferro,o alla fine ti ci affezioni, lo fai tuo, e umanamente tendi a preservarlo.
Il problema è quando intorno al potere si raggruppano le anime belle ( e io mi ritengo orgogliosamente una di quelle), che ti interrogano, magari chiedono partecipazione vera, mettono il dito nella piaga...e allora bom ( beccati il piemontesismo), sei fuori dal giro.
Mi viene in mente, l'adolescenziale Jack Frusciante, che esce dal gruppo,mi piace pensare in cerca di nuovi stimoli.
E'così in politica,ed è così in teatro, e in fondo è la vita.Incolonnato nel SISTEMA, se non lo sei , sei scomodo, sei un rompicoglioni, e se possono sei fuori dai giri.
Penso ai grandi intellettuali, come e soprattuto Pasolini,penso a tanti movimenti prima di Genova 2001 ( dove sono?), agli artisti scomodi ( Rino Gaetano, e restando in teatro il grande Leo De Bernardinis), e se vuoi a tutti quelli che sono stati precursori di qualcosa , anche nello sport ( Dieguito su tutti, ma Pozzeco o Petrovic nella pallacanestro per dirne 2)...
E allora, ancora una volta la strada mi porta verso due grandi movimenti che sono Sel di Niki Vendola, che spero sia partecipato e democratico,e verso Emergency, perchè testimonia con i fatti che un altro mondo è possibile.
Questi giochi di potere, non mi piacciono, e me ne tengo alla larga...sempre e comunque.
Mi piace pensare che Guevara, in fondo tutto questo lo avesse capito, e quando chiese a Fidel, la rivoluzione permanente, fu spedito in Bolivia a morire...il potere si conserva, i veri rivoluzionari sono scomodi, muoiono.
E allora vaffanculo a Grillo, alla finta democrazia, e a tutti quelli che si pongono come i profeti ...ne abbiamo avuto uno, vero o presunto che fosse....duemila anni fa, non è finito bene.
Vaffanculo a chi abusa della parola democrazia partecipativa,vaffanculo al teatro fine a ste stesso,e a tutto questa calma piatta, che si aspetta che il nano si tolga di mezzo.
Un cordiale fuck anche al Fatto Quotidiano di Travaglio, che continua a definire Rossi Rapahel un eroe...( miiiiiiiiiiii che fastidio), e a Gianfranco Fini, che non dimentico dove era, e cosa disse il 20 luglio del 2001.
Io e solo io voglio essere di nuovo artefice del mio destino, di quello che faccio, al limite un compromesso lo accetto con Vendola, con Gino Strada e con qualche artista che mi piace, mi diverte e con il quale ho affinità elettive.
Con buona pace di chi si scandalizzerà, spierà, si masturberà con i miei scritti, che signori miei, se uno si fa le pippe mentlai mentre mi legge...beh meglio che vada a puttane...è sicuramente piu' divertente!

p.s . grazie anche al blog di Carla, mi fa sorridere, che pensiamo quasi le stesse cose...