sabato 29 dicembre 2012

29 dicembre 2011-29 dicembre 2012...io sono ancora qui!

La vita  è strana.
Un anno fa,esattamente 365 giorni,decidevo di rimettere tutto in discussione,dopo il terremoto.
Ricostruire tutta la casa,fare pulizia.
La ricordo bene,la chiacchierata in Via Groppello,in cui mi sforzavo di non piangere,ma la sensazione del nodo alla gola era prepotente,schiacciante.
Da lì, da quel finale di anno devastante,da quelle parole scambiate camminando,ho deciso di ricostruire e ricostruirmi.
Se mi volto indietro,vedo la fatica,anche perchè entrare a contatto con il proprio io più profondo mica  è facile!
Però da quel 29 di dicembre ci sono entrato, a contatto con le profondità più intime,quelle con cui hai camminato per tanto, ma che magari hai sempre ignorato.
Ricostruire.
La pelle prima di tutto.
Ci va del tempo.
Deve formarsi la crosta.
Solidificare.
Guarire.
Ma succede che a volte ,un poco infantilmente provi piacere a togliere la crosta,e allora passa altro tempo.
Cerchi di coprire la crosta.
Con i vestiti.
Con il sorriso.
Ma dentro, stai male.
E vai avanti.
Ricostruirsi.
Ricoprire la carne.
Che hai scoperto.
Che a volte ti  è stata scoperta.
E camminare comunque e sempre.
Avanti, sempre avanti.
Non sentire il fiato, le braccia.
Ma andare avanti.
Il pensiero di dire, no io non ci riuscirò, io non ci riesco, non sono capace.
A volte il raziocinio ti abbandona e vai avanti.
Solo istinto.
Fidandoti.
Di chi ti guida e della pancia.
Da qualche parte si deve pur arrivare no?
Si forma la pelle.
Imparare o reimparare a camminare.
Entusiasmante e difficile.
A volte aiutato, a volte da solo.
Si cade.
Ma ci si rialza.
Si scappa.
E allora qualcuno ti aiuta e ti viene a prendere.
A riprendere.
Ancora il mare.
Tutto riprende il mare.
è un bene.
Continui a camminare.
Comprendi parole, mai sentite.
Terribili.
Le comprendi.
Le lasci andare.
Non sono le tue.
Ma ora sai cosa significano.
Ancora violenza.
Gratuita.
Così, per vedere l'effetto che fa!
E ripartire e non fermarsie urlare fino a non avere più fiato.
Allevare parole.
Ri-allevare parole.
La pelle.
Gli occhi.
Nuovi sgardi.
In lontananza un porto.
Alle spalle 365 giorni.
Ne valeva la pena.
d

p.s e mi sono liberato, ci sono riuscito.    

domenica 23 dicembre 2012

pensierinataliziduemiladodici

Ok!
è arrivato il momento alieno!e non perchè l'altra sera io l'ufo lo abbia visto davvero!
Quando arrivo a questa data,mi mettono una tristezza infinita le code nei supermercati,la corsa al regalo,tutto questo consumismo indotto.
Sempre meno, sia chiaro.
La crisi c'è.
Però davvero tutto questo correre a me intristisce.
Se il Natale diventa davvero festa di rinascita, allora ha un senso,altrimenti  è solo un momento per ingrassare ulteriormente ( e per poi sentirci in colpa dal 7 gennaio).
Sono un alieno lo ammetto.
Di questo periodo elimerei i botti.
Tutti.
Sia per quelli che ci muoiono, sia perchè a me rintronano,  fanno paura.
Forse sono un cane?
Sarebbe bello, se il Natale, fosse davvero l'occasione per fare il punto,per andare in profondità.
Solo che  è difficile!
...però secondo me non è impossibile...
L'altro pensiero giocoso, che mi viene in mente è...io il Natale prima o poi lo voglio fare in maniche corte...
Che certo qualcuno potrebbe dire fallo...
certo..ma io voglio proprio farlo in estate...io odio sto freddo, la neve,e annessi e connessi.
Anzi, lo dico forte e chiaro!
Con 25 gradi a Natale sarei moltoooooooooooooo, ma molto più felice...
Con -2 no...
Che cazzo!
Il terzo pensierino, è dato dai mega ritrovi familiari, le cene...i pranzi...le colazioni...
La fiera dei luoghi comuni...
In fondo le solite domande,le frasi fatte, le convenzioni...i menù sempre uguali...e un certo imbarazzo..
Quindi...il primo che fa le solite domande tra lo stronzo e il simpatico...lo butto giu dalle scale...
E il quarto e ultimo pensiero, non perchè sia un prete mancato o un invasato su questi temi...
ma davvero che Natale sia la festa dei bambini,che riescano davvero a vivere la magia e un poco il mistero della festa...la favola...e forse almeno loro, saranno adulti più felici.

d


mercoledì 19 dicembre 2012

Giochino di fine anno in 24 istantanee ( o forse qualcosa di più)

Tutti gli anni, mi piace giocare con le istantanee dell'anno appena trascorso, che si sta concludendo.
2012...un anno in 24 istantanee ( chi legge capirà automaticamente il meccanismo narrativo del post).

1)-20 a Caselette ...e i pensieri si fermano...e sei prigioniero della Regina delle Nevi.Non puoi scappare alla Regina.

2)Claudia, che mi chiede dove voglio arrivare..ed è ancora via Groppello

3)le persone viscidine, che ti insultano senza sapere.Giudicano.Profondo schifo.

4)un bellissimo incontro a Biella, le persone prima di tutto...e mi auguro che a qualcosa porterà.

5)Io che guardo mia nipote Chiara, e non riesco a non piangere...anche perchè ha i capelli rossi come lo zio.

6)Un bellissimo sogno di saluto, davanti al mare. Alla Maddalena, in Sardegna.Ciao Samu!

7)Nuovi incontri in Cifa.E va bene così.Kumi che mi dice benvenuto!

8)25 aprile in piazza...e al mattino il corteo...con Cleo, la donna dei cortei...appunto.

9)parentame un poco viscido...io non dimentico, ed elimino dalla mia vita.
Vaffanculo.

10)Ancora un poco di lacrime in via Groppello...e cadono i macigni....

11) Fa la cosa giusta!e sono vivo dopo il lungo inverno!

12)Alba a San Benedetto, e il mare si riprende le devastazioni dell'inverno.

13)Progetti...

14)Una raccomandata.Viscida.Insultante e palesemente falsa.Le mie lacrime di rabbia nella piazza di Caselette.

15)La tensione e la liberazione di un incontro ...sempre in via Groppello...subito dopo lo scherzo della raccomandata...

16)Albania-Croazia-Montenegro.La prima notte a Tirana.

17)Bari dalla nave.Bella la città che mi  è stata casa per 15 mesi

18)Mais.I progetti.6 corti! e scoprire come Stefania sia veramente una bella persona.

19)Nati e Ilaria, che bevono il tea...nel mio giardino

20)Aperitivo.Chiacchiera...e grandi racconti con Cleo.

21)Le attese deluse

22)Ancora le Marche...ancora l'Infanzia...sono vivo...e sono contento

23)Sogni,proiezioni e qualcosa che crolla...ci ha messo solo un anno...

24)I ricordi, ancora ostaggio delle Regina...ma torneranno.Di questo sono sicuro.  



lunedì 17 dicembre 2012

Ma che freddo fa!( ma questa è la vita)

Tra quattro giorni, comincia l'inverno.
Questo vuol dire, che le giornate, anche se non sembra si allungheranno.
Sembra un assurdo, ma  è così.
Sinceramente, spero non tornino più i meno venti dello scorso anno,perchè davvero si fermano tutti i pensieri.
Inevitabilmente, penso a come stavo lo scorso anno.
E a come sto oggi.
2011 il peggior Natale della mia vita...2012 semplicemente Natale, la differenza  è notevole.
Credo che da tutta quella devastazione,è nato un percorso di ricostruzione, con qualche ripensamento, ma comunque molto bello.
Ecco, penso che se non fossi arrivato a toccare il fondo, lo scorso Natale,forse non sarei mai rinato.
Penso alla persona che in fondo ha generato tutto questo.
Mi è dispiaciuto tanto, non esserci mai più sentiti,e forse beh dallo tsunami dello scorso anno, cancellerie solo la mia rabbia, perchè non mi appartiene.
Ma sono umano.
E si può sbagliare.
Oggi sono sereno,spero lo sia anche lei.
E non è un modo di dire.
Rivedendo poi il 2012,mi sembra sia stato un anno molto ricco.
La Cooperazione ( e penso a Stefania di Mais,agli incroci in Cifa,ai progetti, ai ragazzi incrociati nelle scuole).
Certamente ci sono cose, che mi han fatto male,ma spero davvero che i semi lanciati in questo lungo anno, vedano la luce con il 2013.
Senza fretta.
Ma senza esagerare con la pigrizia.
E ancora il teatro.
Non si cancellano 11 anni di vita,così come ricordo con estremo affetto l'accoglienza di qualche amico/a a Vimercate.
L'infanzia.
Creo di saperne più di altri.
Non è presunzione.
C'è sangue dietro.
Lacrime e sangue.
Specie in questo ultimo anno.
Ma l'idea ormai  è pronta.
Ci sarà un cantiere nelle vacanze, e poi si parte.
E sarà qualcosa che spacca.
E infine questa valle.
E il movimento No Tav, che voglio tornare a vivere,lo scorso anno non avrebbe avuto senso.
Oggi si.
Oggi  è necessario.
In questa Valle ci abito.
Ci ho lavorato.
Non la amo ( a me la montagna non piace), tuttavia trovo mostruoso tutto il progetto Tav, e fino a che potrò, sarò contro.
Le persone.
I compagni di viaggio.
Sono stati tanti.
Oggi ( forse perchè è il suo compleanno), penso ad una persona, con cui sono felicissimo di aver riallacciato i rapporti.
In maniera buffa...
Da un 21 marzo a Genova, un venticinque aprile a Torino ed un primo maggio...è stata la donna dei cortei.
Tanti auguri rossa!
Se adesso sparisci, ti spacco la faccia!
Chiudo con parole non mie.
Una poesia.
Di Marcos Ana, si intitola "Sogno di Libertà"...ecco vorrei davvero tra un anno, trovarmi a celebrare il 2013, con queste parole...( a meno di non morire il 21 dicembre)

Se un giorno tornerò alla vita
la mia casa non avrà chiavi:
sempre aperta, come il mare,
il sole e l’aria.

Che entrino la notte e il giorno,
la pioggia azzurra, la sera,
il pane rosso dell’aurora;
la luna, mia dolce amante.

Che l’amicizia non trattenga
il passo sulla soglia,
né la rondine il volo,
né l’amore le labbra. Nessuno.

La mia casa e il mio cuore
mai chiusi: che passino
gli uccelli, gli amici,
e il sole e l’aria.


restiamo umani
d

domenica 9 dicembre 2012

I sogni,i percorsi e io non sono più io ( a distanza di un anno)

Mentre guardo fuori dalla finestra, è appena calata la notte, in lontananza vedo il Castello di Rivoli, e cerco di ascoltare il silenzio di questo luogo che mi  è casa.
Penso ad un anno fa, a come stavo.
A tutto il male subito,detto,fatto.
Mi guardo indietro e vedo gli scontri e la totale mancanza di pietas, di ascolto.
Lo sparire.
Nel momento peggiore, lasciandoti poi duemila dubbi, a volte atroci, a volte davvero a pensare il peggio.
E poi quelli che hanno emesso sentenze.
Senza appello.
Come fossi una specie di psicopatico, che le cose le ha sognate.
Anche questo ho sentito.
E ho visto.
Ho visto chi ha voltato le spalle, e chi ha preferito continuare la sua vita, semplicemente escludendomi.
Anche questo  è successo.
No tranquilli, nessun nome.
Però ci sono.
Penso anche ai contenuti del mio secondo blog, rimasto on line come spazio catartico, e adesso può anche apparire pubblicamente, tanto i contenuti sono nel mio hard disk.
Cancellato tutto sul blog, perchè una zelante signorina, di cui mi fidavo ha deciso di comunicarli al mondo.
Ah ecco il blog era questo (www.questobuioferoce.blogspot.com)ci sono i due mesi più brutti della mia vita.
I miei silenzi.
I miei racconti.
Intimissimi.
Forse giusto che non ci siano più.
Almeno non a quell'indirizzo.
E oggi?nove dicembre 2012?
Se ci penso, mi sembra impossibile esserci arrivato in piedi.
Ci sono.
Mi guardo e ci sono.
Occhi.
Gambe.
Cuore.
Ci sono, senza più quella fastidiosa e dolorosissima sensazione di essere senza pelle.
Esposto allo sguardo di tutti.
Gli incontri.
Con le persone.
Quelle vere, quelle che mi hanno regalato una parte di se, e a cui spero di aver regalato qualcosa di mio.
Forse qualcuno, nemmeno si  è reso conto dei bei regali che mi ha fatto.
Avrò modo di ringraziarlo!
E la ricerca, di altri incontri.
Veri.
Di carne.
Non avatar.
Carne.
Ho bisogno di persone sporche, di persone che faticano, imperfette.
Questo cerco.
Quella poesia.
Oggi  è una poesia che posso accogliere.
C'è voluto un anno.
Da urlare.
Ma è passata.
Due incubi.
Uno del 30 dicembre.
Terribile...con una voce che mi diceva, in mezzo al deserto"adesso liberati se ci riesci!", e poi questa notte.
In cui avrei voluto salvare una bambina, da un orco.
E ci sarei anche riuscito.
Solo che lei è rimasta con l'orco.
E io sono uscito fuori.
Libero.
Ancora libero.
Finalmente.
Di solcare il mare

d

p.s . Il grazie in realtà lo voglio fare pubblico a due persone...uno  è un amico...si chiama Alessandro e di mestiere fa lo psicologo...beh rispose ad una mia mail disperata in 10 minuti...grazie Ale, non te l'ho mai detto di persona...( poi poco importa se prima di fare lo psicologo, facesse il teatrante)

e il secondo grazie, a Claudia, la persona che mi ha preso per mano, e mi ha aiutato a ripulirmi.
Mi ha restituito un sacco di codici che avevo perso e mi ha regalato altri strumenti di navigazione...grazie grazie grazie...senza di lei ( gli altri non me ne vogliano), forse sarei ancora in balia dei venti, o forse non sarei proprio arrivato a questo punto.


mercoledì 28 novembre 2012

La potenza di una foto ( per rompere il silenzio che mi ero imposto)

Oggi, dopo tanto tempo ho scaricato un poco di foto che erano da tempo nella memoria della mia macchina fotografica.
Tra queste, hanno un'importanza grandissima quelle scattate a Maggio a San Benedetto.
Sono 5 foto, il momento  è l'alba.
La data maggio, credo la fine di maggio.
Il mare.
Quel mare, attraverso un rito quasi magico si è preso tutto quel grigio, della prima parte del 2012.
Le violenze gratuite.
E quelle dure, meditate e senza ombra di dubbio volute.
Riguardando quelle foto ( una  è allegata anche a questo post), provo un'infinita tenerezza verso quella giornata,dove con forza ho affidato ( e forse salutato per sempre), tante storie.
Mie.
Intime.
E'stato giusto così.
Io credo che ognuno dovrebbe avere una spiaggia, dove fare un rito di saluto, un luogo magico dove affidare le intimità profonde al mare.
Tanto che ci piaccia o no, la natura, tutto si riprende.
Mi rendo conto, che per i più questo post possa risultare incomprensibile, penso che lo fosse anche per il bagnino...che creod si sia stupito a vedere una persona piangere davanti al mare, e magari abbia pensato ora questo...si spara.
Niente di tutto questo.
Però per me San Benedetto è stato anche questo.
La spiaggia dove ho pianto uno dei miei migliori amici , la spiaggia dove ho restituito un anno durissimo da urlare.
Ecco...io credo che tutti dovrebbero avere un luogo così.

d  

venerdì 9 novembre 2012

Una pausa di riflessione

Da oltre due anni, tutto il mio folle amore è on line.
Anni strani, lo ammetto.
Specie quest'ultimo.
Anni che mi hanno visto a Perugia.
Poi a Torino.
Perdere uno dei miei migliori amici, e vivere esperienze di cui avrei fatto volentieri a meno.
Ma non tornerei indietro...mai guardarsi indietro.
Qui dentro c'è la bellezza e la fatica della vita,i miei percorsi, le mie paranoie, i miei piccoli e grandi lutti.
Qualcuno ha letto.
Commentato.
Credo apprezzato.
Specie la lettera a mia nipote Chiara, che è di gran lunga il post più letto del blog.
Ma oggi, tutto questo deve evolversi.
Ho provato con le visualizzazioni dinamiche ( ma non mi hanno entusiasmato),tenterò ora di trovare nuovi impulsi creativi.
Di mezzo, lo ammetto, c'è un piccolo casino...che mi ha fatto stare male,ma passerà.
Tante idee e chiodi fissi,che devono trovare forma.
Ascoltandosi, arriveranno.
Distruggo questo blog?
No, non sono scemo,in fondo nel bene e nel male è il mio biglietto da visita ( anche se ho smesso di metterlo sul cv...sai mai...).
Oggi però ho consapevolezza e creatività, perchè diventi altro.
Cosa è presto per dirlo.
Altro.
Magari teatro.
Magari Infanzia.
Magari tutti e due.
O magari niente di tutto questo.
Grazie a chi  è passato di qui...e passerà ancora.

d   

martedì 6 novembre 2012

Parole di Pace

Ieri sera sono stato ad Almese, a sentire don Gallo,che avevo avuto modo di sentire sia in televisione che per radio.
Sono contento.
Perchè avevo bisogno di sentire quelle parole:pace, restare umani,partigiani,democrazia, crescere insieme.
Ed è da qui, che si riparte.
Dall'emozione di ieri sera, dai miei occhi lucidi a sentire citare Faber, a vedere un teatro in silenzio per tre ore.
Bello bello bello.
E poi la lotta.
Insieme.
Con il corpo, con le nostre teste, ma non con la violenza.
Con la nostra intelligenza.
Sono felice, di esserci stato, perchè in fondo in quella piccola città ho fatto cultura per tre anni,e oggi torno in trincea.
Oggi, e solo oggi ha senso.
Perchè è mia.
Mia la partecipazione.
Mia e non di altri.
Poi se dovessi incontrare A, in qualche occasione No Tav, ne sarei contento, non riesco ad odiare nessuno.
Anche chi mi ha massacrato.
Forse senza rendersene conto.
Sento, che da qui, da queste battaglie, bisogna ripartire,per cercare una forma di resistenza a questo dilagante grigio che avanza.
A chi mi ha giudicato...senza pietas dico solo...provateci voi...fate scambio...poi ne parliamo!
Ieri, come poche volte mi è successo ho visto il bello.
E allora  è venuto naturale, dire al Laboratorio Civico, io ci sono!contate su di me!
Questa sera sono ricaricato, ed è stato bello e intimo l'incontro di oggi in Via Groppello.
Il resto...beh il resto rimane fuori...is enough.
Credo fermamente che da qui si esce insieme.
Altrimenti si muore.
IO non voglio morire, voglio decrescere...felice.



domenica 4 novembre 2012

Cosa vuol dire essere No Tav ( almeno secondo me)

Ieri, è nato in Valle, il presidio di Chiomonte, sono contento, un altro mattoncino in più nella battaglia contro il treno inutile e dispendioso.
Sono con loro.
Sia perchè all'imbocco di questa Valle ci vivo, sia perchè di quest'opera ( come di tante altre, questo paese non ne ha bisogno).
Non è progresso distruggere una Valle, non è progresso un treno che ci collegherà con Lyon con mezz'ora di anticipo e tante altre motivazioni, che basta leggere su qualsiasi sito No Tav.
Come opporsi a tutto questo?
Essendoci.
Credo che davvero la grande forza del movimento No Tav, sta nell'aver creato una Comunità intorno a questi valori, come dovrebbe essere sempre in qualsiasi occasione.
Un movimento che è fatto di donne,bambini,e persone di tutte le età, un movimento che tutto è, meno che in mano ai black block.
Esagero?
No, basta andare a qualsiasi manifestazione per rendersene conto.
Da contro, c'è invece uno spiegamento di polizia esagerato,fatto di persone che spesso non vedono l'ora di usare il manganello, e spesso lo fanno.
Mi si dirà, rispondono alle violenze!
Vero solo in parte, visto che spesso sono proprio questi signori a provocare le violenze, spesso davvero brutali ( e penso al macello di Bussoleno a febbraio).
Poi non sono cretino e i violenti ci sono anche tra chi si oppone, ricordo il 3 luglio 2011, poca gente ( ma c'era), venuta in Valle per fare casino.
Ma sono ed erano una minoranza.
Punto.
Sarebbe facile dire ...ah allora stai con Askatasuna...
Per tanti valori si.
Tante azioni, che nel loro piccolo hanno risolto problemi che la Città ha ignorato.
In quel caso sono con loro.
E con chi si oppone.
Ma allora legittimi la violenza?
Credo che questa sia l'unica grande differenza, che mi separa, da buona parte dei Centri Sociali.
Non condivido le azioni violente,sia perchè sono stato obiettore da sempre, sia perchè trovo che siano proprio sbagliate, da qualunque parte essa arrivi.
Certo, tutto questo, non può farmi dimenticare, che spesso la violenza viene subita...e penso alle manifestazioni studentesche, così come agli sgomberi,e tante altre occasioni.
Però forse la fantasia può ancora salvarci, i clown...un abbraccio in Valle,e tante piccole azioni possono fermare lo stesso un treno, inutile, dispendioso e che...non passerà.
Credo sia giusto dire con chi non sto...in alcun modo...
Non sto con i Si Tav ( che vivono su un altro pianeta)
...con Esposito ( che avesse la tessera del Pdl sarebbe meglio...)
e con tutti quelli, che giudicano e vivono delle notizie riportate da media e televisioni, chiaramente e sfacciatamente si Tav.
La Valle non si arresta.
Vinceremo.
d   

domenica 28 ottobre 2012

Domenica ( e domani è lunedì)

Domani, comincia una nuova settimana.
Che porta a novembre,il mese che più odio dell'anno,ma che sento nel più profondo ,sarà portatore di qualcosa di bello.
Arriverà.
Perchè è giusto così.
Dopo la semina, verrà il raccolto direbbe qualcuno.
Ma non per altro, perchè è semplicemente giusto così.
Sono contento, di quanto si è mosso, e di quanto si muoverà.
Sono fermamente sicuro, che indietro non si torna.
Così come certo, dell'arrivo di qualcosa di bello.
Penso e spero sempre nel settore infanzia.
Di quello mi sono sempre occupato.
Ed in quello sono geniale ( anche modesto).
In testa una tabella da disegnare.
E da rispettare.
In questi giorni ( ma penso anche al post precedente), mi viene in mente davvero l'immagine di tanti piccoli naufraghi che insieme possono fare qualcosa di bello, altrimenti no, altrimenti sono destinati ad accontentarsi.
E questa si, che  è una bestemmia.
Non è vero che si contenta gode.
Chi si contenta, rinuncia a se stesso.
Non serve.
Penso a due persone.
Due naufraghi, con cui vorrei fare dei pezzi di strada.
E magari così sarà.
I nomi?
ma siete pazzi?
non ci penso proprio...
E poi tante piccole finezze...piccoli piaceri.
Che voglio togliermi.
Ci riuscirò.
Mi piace sempre, tenere presente la metafora del viaggio, e in fondo del bagaglio.
Con cui porti l'essenziale.
Il dolore lo lasci fuori.
Quello evapora.
Ed è un bene.

d

venerdì 26 ottobre 2012

Direzioni...(sempre avanti)

Sono tre notti, che sogno il mare.
Di imbarcarmi.
Sono sogni potenti, sogni fortemente vitali, sogni in cui l'inconscio si fa manifesto.
Il mare, gli imbarchi con il camper e a volte con persone a cui voglio bene.
Anche amici, che non ci sono più ormai da tempo.
Il mare e la rinascita.
Il mare È la riniascita.
Bello capire l'importanza delle persone, i regali che possono darti.
Bello pensare a chi in questi mesi si  è dimostrato amico ( io non dimentico),altrettanto significativo chi si  è allontanato.
Ieri riflettevo, come in questi momenti siamo in tanti naufraghi in questo momento, a volte penso che sarebbe bello creare qualcosa di concreto insieme, per migliorare la propria condizione, con poesia.
Ecco io l'ho detta!
Credo che l'incontro che avrò oggi, possa essere anche quello.
Io ci spero.
Anzi no...io ci credo!
Penso che la direzione sia presa,e tanto si muoverà ancora,come conseguenza di tante belle azioni.
Poi certo, tutto può sempre cadere!ma sono attrezzato.
Mi sono preparato.
Questa volta.
Mentre scrivo,risuonano le note straordinarie di Ludovico Einaudi.
Da tempo, nei miei cambi di direzione, è colonna sonora.
Oggi, a differenza di altre volte, non mi regalerò l'autogrill...ma il treno...i luoghi di svolta però, sono sempre i soliti ( persino le stesse fermate di metro).
Curioso no?
Oggi, in questo incontro ho molto da dire.
Sono contento.
E' bello.
Da gennaio,oltre al terremoto...si è svegliato l'inconscio.
E i sogni.
Che come dice Jung, sono le nostre evoluzioni interiori.
E allora dai sogni ( incubi) devastanti, in cui corri corri...e resti imprigionato, ai sogni in cui cerchi di raggiungere una persona di spalle, ai sogni di morte...ecco fino al mare, limpido, pulitissimo.
Vivendo il tipo di esperienza che più amo.
Uno dei miei incubi più brutti, si concludeva con una frase durissima "e adesso liberati se ci riesci!"...
Sono libero....sono libero..."di solcare il mare"   

domenica 21 ottobre 2012

Un anno di Mill Park...in 10 righe...( esercizio per Comunicattivi)

Un coniglietto nella neve il giorno di Pasqua..
la neve fino ad aprile inoltrato,
la mia prima notte a Tirana,
un sogno di saluto bellissimo e molto crudele,
le mie lacrime nella piazza di Caselette,
il silenzio
la profonda umanità degli incontri in questo posto,
un abbraccio con Cleo,
l'alba al mare il giorno del mio compleanno,
il palazzo di Diocleziano di Spalato e il mio wow!,
la violenza e la crudeltà degli strappi,
la bellezza e la profonda umanità del ricostruirsi, 
un libro in regalo da Napoli,
Gilda a Torino,
l'arrivo di mia nipote Chiara,
Barolo...
le mie albe
il richiamo del Teatro, 
il giocare a reincontrare la mia infanzia...
l'alba a San Benedetto, e una candelina...e tante storie che ho affidato al mare.

d

giovedì 4 ottobre 2012

C'era una svolta

C'era una svolta, credo fosse il nome di uno spettacolo dei Soggetti, uno dei gruppi di Cabaret, più validi del panorama nazionale.
Oggi  è il 4 ottobre, ed  è esattamente un mese che sono tornato a Torino.
Qualcosa di quello che pensavo si  è mosso, ma non basta, non mi basta.
Per altro resto in attesa.
Resisto.
Mi piace il concetto di Resistenza.
Resistenza che deve essere attiva,e mi viene da pensare alla lotta partigiana, che anche in queste valli ha avuto luogo.
Resistenza attiva, e penso alla lotta No Tav, e a tutti quelli che ci hanno messo la faccia, il corpo, spesso prendendo botte del tutto ingiustificate dalla polizia.
Ecco quindi, che la prima parola di questo mese, che deve diventare un mantra, è RESISTENZA.
Difficile, dura, ma che non può fermarsi.
Non deve.
La seconda parola è...bellezza...
Ho bisogno di cose belle, da un libro, ad un film, ad un cibo.
Voglio riprendere a nutrirmi di bello.
E nel bello ci sono gli incontri.
Le persone.
Le persone sono fondamentali.
Inevitabilmente incontri, fa rima con politica...almeno per me.
Ma qui devo riorganizzare il mio universo.
Mi incuriosisce Etinomia ( oltre tutto poco distante da casa mia),mentre altro...troppo schierato, in un modo o nell'altro non mi dice nulla.
Ho voglia di recuperare una dimensione sociale, che poi inevitabilmente andrà a riverberarsi anche sul lavoro.
Cazzo vuol dire riverberarsi?
Ci rifletterò.
Ascoltarsi.
Un mantra.
Ascoltarsi, nel profondo.
Che forse vuol dire rifare le valigie.
Forse cambiare ancora.
Cavalcare l'onda, senza esitazioni o paure di sorta.
La terza parola, è Circo Contemporaneo.
Ho trovato una realtà che mi piace molto.
Per ora solo con un progettino, ma io voglio lavorare, perchè tutto questo diventi altro.
Ecco.
Sorridere...
La vita è davvero bella, se uno riesce a sorridere, e a godere dei piaceri che comunque troviamo sempre.
Basta dare spazio.
E allora dopo un mese, mi dico RESISTERE RESISTERE RESISTERE!che più che una parola, è una necessità, a cui non voglio sottrarmi.
d   

domenica 30 settembre 2012

Il teatro è morto ( viva il teatro)

Questa sera, dopo tanto tempo mi va di parlare di teatro, da un umile punto di vista, quello di chi bazzica questo settore da un tempo limitatamente breve,che ha vissuto per 14 mesi in un Teatro Stabile, e che ha visto più o meno tutte le realtà...dall'Associazione Culturale, alla piccola compagnia, fino al nome internazionale o quasi.
Poco importa chi siano, nulla aggiungerebbe al mio sentire, attuale.
Sarebbe facile dire la mia, sui cartelloni teatrali, ma non solo non mi interessa, ma sarebbe uno sport inutile, che non aggiungerebbe nulla al dibattito critico sul teatro, oggi a dire il vero abbastanza assente.
Mi sembra, che in molti abbiano perso la ragione per cui fanno teatro, inscatolati in generi ( teatro ragazzi, di ricerca, sociale, di impegno civile) dal contenuto spesso sconosciuto persino agli stessi attori.
Ovviamente non tutti.
Ma spesso, chi ha dentro qualcosa da dire, chi sente davvero il proprio lavoro come qualcosa di profondo, in Italia non gira, e porta i contenuti fuori da questo strano paese.
Vale sempre la regola del nemo profeta in patria.
Respiro forte, la non urgenza creativa, l'inseguire scadenze,il copiare progetti ( per dire la stagione di uno Stabile, si chiama esattamente come un progetto del 2005 della Città di Torino...guarda caso sul teatro) e così si va avanti, con una nave, che per buona parte  è affondata da tempo.
Non mi piace sparare sul mucchio, sicuramente ci sono compagnie che lavorano in maniera artigianale, che hanno un sentire diverso, e riescono anche ad esportarlo fuori dai nostri confini, i nomi sono varii, ma per non far torto a nessuno, non ne metterò.
Chi mi conosce, capisce perfettamente a chi mi riferisco.
Mi piace, riprendere il Com'è triste la prudenza!che penso sia ancora piazzato al Valle, ma onestamente non sono certo che la rivoluzione sia quella cosa lì.
Poteva essere la scintilla.
A par mio non lo  è stato, liberando solo il Comune di Roma, dalla gestione ( onerosa) di un teatrone.
Rivoluzione è occupare un teatro?
forse...e ben vengano le occupazioni siciliane, pisane e mi sfugogno gli altri luoghi...
Ma per me rivoluzione sarebbe anche...ridefinire i rapporti con un pubblico ( a proposito esiste ancora???)  parlare di poetiche, di urgenze.
In questo tritacarne che è la rete.
Non ho ricevuto, 1...dico un invito ad eventi per parlare di poetiche...
E' una strada l'Edipo Wa(e)r di Michele Di Mauro?
Forse.
Lo seguo con attenzione.
Vedremo.
E' una strada chi in Sicilia, e mi riferisco a Area Teatro Casa Comune, fa realmente spettacoli di Antimafia?
Si secondo me si.
E'una strada Armando Punzo, che ha costruito il teatro a Volterra?si lo è...infatti deve battagliare ogni anno...
Questo permette di dire che il teatro non  è morto?
Questa  è una domanda a cui non ho risposta...e che rilancio in rete, senza troppe speranze...senza false illusioni.
d   

sabato 29 settembre 2012

Pioggia d'autunno

Piove.
Che non è una novità, siamo al 29 settembre e in Piemonte, inevitabilmente per definizione la pioggia arriva.
Lo scorso anno probabilmente arrivò un poco dopo, che di questi tempi ero a Perugia, con il cuore a Torino...ma sempre a Perugia.
Oggi  è stata una giornata strana, fatta di 12 mila pensieri, su quello che saranno i mesi prossimi, su quello che vorrei fare,su quello da coltivare e quello che non serve, e che quindi  è giusto lasciare andare.
In questi giorni, altro si  è mosso,e la pancia mi dice solo di aspettare.
Poi magari sbaglio tutto, valuto male, ma per adesso va bene così.
Bellissima chiacchierata con Barbara ieri.
Chi  è Barbara?...fatevi i fatti vostri!
Però è stato molto bello.
Tanti i pensieri che si affollano in questo inizio di autunno, uno di questi un poco folle è di recuperare o reincontrare il mio Io bambino...che l'inconscio urla...e bisogna ascoltarlo!
Per quanto mi riguarda, l'inconscio bambino, fa rima con stupore, con meraviglia, gioco e incontro.
Vorrei recuperare il senso dell'incontro.
Reimparare ad ascoltare ( e ad incrociare storie) , che questa storia delle narrazioni, ormai fa un poco troppo Vendola, ma a me piace tanto.
E poi la politica.
Che non mi interessa il discorso partitico.
Tutto lo stesso schifo.
Mi interessa però, questo si, recuperare la mia dimensione politica.
Oggi onestamente non voterei per nessuno.
Ma sento forte il bisogno di recuperare una dimensione di partecipazione, di appartenenza.
Forse con la Cooperazione.
Forse.
Con il teatro per adesso la vedo complessa.
Voglio reimparare a scoprirmi.
In piccolissima parte l'ho fatto con il basket.
Non basta.
Voglio di più.
Su questo blog, qualche mese f aparlavo di macerie.
Oggi non solo non ci sono più, ma la casa è praticamente ricostruita.
Ora, e solo ora, si può colorare il tutto, si può arredare, si può aprire le porte.
Sempre qui, o forse no..ricordo un'immagine in cui mi rispecchiavo l'anno scorso, che era quella dell'acrobata senza reti...oggi l'immagine  è simile...ma con le reti...senza reti cadi.
Ti schianti.
Crepi.
Chiusa parentesi.
Punto.

e continua a piovere... 

lunedì 24 settembre 2012

Chiedendo camminiamo...( w il sub comandante)

Oggi ho consegnato un bel progetto,insieme ad una Ong torinese, una scuola di circo, e una casa di produzione.
Per scaramanzia non dico i nomi di nessuno, ma il progetto  è veramente bello...speriamo che passi.
Sono contento, per la stima, per la fiducia e per l'accoglienza ricevuta, tutta energia da portare a casa.
Tutta.
Quell'energia che ti fa dire di essere on the right way, con tutti i se e tutti i ma.
Ci sono.
Adesso si tratta di mettere un secondo mattoncino.
E poi che giri il teatro.
Sembra facile, non lo  è per nulla...ma un atteggiamento perdente non serve a nulla ( e a nulla porta).
Stamattina, ho respirato un'aria bella,quella che vorrei sempre respirare in  una situazione lavorativa...vediamo di lavorare perchè tutto questo prosegua.
La pancia mi dice che 6 CORTI passerà...
Spero adesso di incrociare ancora qualche strada con il Cifa...sono fiducioso...anche su questo...
Poi riprendo a giocare a basket...
Se non mi viene l'infarto.
Oggi è il 24 settembre.
Non ho dimenticato nulla.
Non ho dimenticato cosa succedeva un anno fa.
E poi l'epilogo.
Ed in mezzo le parole.
Durissime.
Pietre.
Dritte in faccia.
Senza sconto.
Non dimentico.
Chi da vittima è diventato carnefice.
Lo giustifico.
E non è amore.
E'pietas umana.
Forse qualcosa di più dell'amore.
O forse no.
Oggi in questo covo di comunisti...ho letto questa frase che mi ha colpito...
"Chiedendo camminiamo!"
è del sub comandante Marcos...e la trovo straordinaria, non la conoscevo...
ecco io voglio continuare a camminare...possibilmente con altri/e persone...e voglio chiedere, non voglio stancarmi di chiedere...
Voglio resistere...in movimento

d

giovedì 13 settembre 2012

Pensieri ( strani)

Che fatica!
è faticoso riprendere il cammino, nel mare magnum della Cooperazione e non solo.
Oggi però sono stato davvero bene.
Il piccolo passo, è quello di dare forma ad una bella idea progettuale...però un ulteriore piccolo passo è stato fatto.
Oltretutto con la Ong che stimo di più a Torino, mi sembra una bellissima cosa.
Davvero, sono convinto che tutta questa energia, questa rete che si sta muovendo,porterà i suoi frutti, in un equilibrio delicato, ma che arriveranno.
E poi, caspita,è bello sentirsi stimati, apprezzati...per quello che si dice, si pensa.
Una bella sensazione.
Riprenderà, lo spero, anche la collaborazione con il Cifa, mi dispiacerebbe davvero tanto, non si riuscisse ad incontrarci, ci sono stato bene, e credo di aver messo tanto di mio.
Un poco come i bambini adottati...mica mi rimandate a casa?no non si fa così!
E poi c'è il teatro.
Su alcune cose resto alla finestra, e in fondo mi dico meglio così...su altre vediamo di dirigere bene la rotta, con l'esperienza, la cazzimma direbbero a Naples.
Anche qui, vibrazioni positive, poi magari tutto crolla, e vaffanculo al mondo.
Però vale la pena di provarci.
Voglio mantenere in mente, quella sensazione magica della prima sera a Tirana, con Katherina ( prima o poi le scrivo), quella sensazione intimissima, che magari era anche il risultato della terza birra, o magari era semplicemente essere se stessi,con una persona che dall'altra parte ti accoglie , e come mi ha detto qualcuno, ti regala qualcosa in cambio.
Anzi le scrivo subito...l'onda va cavalcata...:).
Ho ripreso lentamente di nuovo a sognare.
Questo  è bello.
Potente.
Vuol dire che anche l'inconscio, è nuovamente in movimento.
E poi ( come scrivevo sul mio diario cartaceo delle vacanze), voglio mantenere intatto quello sguardo bambino, che mi ha fatto vedere la poesia sotto il diluvio a Spalato, o il fare il bagno in una spiaggia deserta, o il parlare di progetti in un ristorante di Tirana.,
Quell'esclamare wow!quel sentire nuovamente ( o forse non ha mai smesso), il cuore che ride, si stupisce, afferra prepotenetemente quei raggi di luce, che gli dei, o dio , poco importa ti offrono.
Davvero vorrei che quest'anno, fosse l'anno bambino, dello stupore, della leggerezza,questo per me  è il dare spazio a ciò che non è inferno.
Ciò che non è inferno.
Certamente richiede una forte attenzione, ma io voglio provarci.
La strada, inevitabilmente  è tracciata.
Io non ho più voglia di tornare indietro.
Non ho voglia,perchè ho dato.
Certo per vedere il non inferno, e apprezzarlo , devi assolutamente aver visitato l'inferno.
Ma ho dato.
Proprio per questo dico basta.
Proprio per questo dico, esercitiamoci alla bellezza, che salverà il mondo.

d
     

lunedì 10 settembre 2012

Settembre 2012...io...la casa...il futuro

Eccomi qui.
Settembre 2012.
Si riparte.
Io sono fortemente fiducioso,credo che i risultati di mesi di fatica,cominceranno ad arrivare.
Incrocio le dita.
Sto bene.
Sono carico,nonostante una certa fifa per quello che saranno i prossimi mesi.
Però,forse per una certa dose di follia, sono assolutamente convinto che qualcosa di bello si muoverà.
Mi piace davvero pensare, che, solo abbandonandosi alla vita, si ottengano risultati.
Tutt'altro che semplice...ma abbiamo il dovere di provarci.
Un anno fa,avevo il cuore pieno...e oggi?
Oggi, non sono la persona di un anno fa,tuttavia sono più solido,più equilibrato...meno attaccabile.
Sempre sensibile, ma meno nudo...non serve...non con tutti...in fondo che senso ha?
Tra poco, faccio un anno in questo spazio,al Mill Park di Caselette, sono contento, e sicuro che facendo i dovuti scongiuri, questa sarà casa mia ancora a lungo...poi certo ,se mi chiamano da altre parti..beh faccio le valige e vado.
Quest'estate va in archivio.
Mi ha rivisto in viaggio, dopo quasi due anni...tutto questo pe rme  è stato di vitale importanza,per confermare chi sono...nel bene e nel male.
Eccomi qui...settembre 2012...che se penso al 2011,un poco mi viene da sorridere...anche a tutta quella dolcezza, quella bellezza...evaporata...senza capire bene il perchè.
Risposta non c'è...o forse chi lo sa...direbbe Bob Dylan.
Ma fa parte della vita,oggi molto  è alle spalle,con una scrollata di spalle...come dire..."Io non ci posso fare nulla!".
Domani, 11 settembre, riprendono anche gli incontri in Via Groppello...e ne sono felice...ho ancora bisogno di uno spazio oasi...ancora bisogno di rifiatare.
Oggi, ho riempito fogli di idee,buoni propositi...idee...
Io ho una proposta...ma perchè l'anno non inizia a settembre?

d

sabato 8 settembre 2012

Idee?

Rieccomi.
Dopo un breve stacco, del quale magari racconterò prossimamente,non ora...it's no time...
Aggiornare questo blog?
Si ma come?
e soprattutto con quali contenuti?
Mantenere l'idea tradizionale del diario...intervallata da qualche incursione nel teatro?nella Cooperazione?
Uhm...
Mi convince sempre di meno...
Qui dentro, tanti hanno letto con empatia, ma tanti altri, sono passati con la delicatezza di un elefante,e questo mi ha dato da riflettere, da interrogarmi.
I rischi della rete?
Certamente!
Ma forse il gioco non vale la candela,forse è meglio mantenere questo url e cambiare totalmente l'impostazione...in fondo solo i cretini non cambiano mai!
Ci sto pensando da un po'...solo che adesso è settembre, ed  è venuto davvero il tempo di cambiare questo blog,che mi ha fatto compagnia per tanto tempo, ma che può e deve evolversi.
Mentre guardo fuori dalla finestra, scorgo il cielo grigiosabaudia, questo non mi mette di buon umore,si avvicina l'autunno!
Però è anche il momento di raccogliere quello che ho seminato fino al 14 agosto, che  è stato tanto...sia nel teatro come nella cooperazione.
Ora si riscuote.
Almeno spero.
Così si riparte.
Con tutta la voglia di fare bene.
E anche di evolvere...in fondo contengo moltetudini..e non  è solo un modo di dire...

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giovedì 16 agosto 2012

Mercanti di liquore - Il Viaggiatore


Si va...poca cosa ma si va...

see u in september...magari prima se mi viene di aggiornare il blog...

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curioso che su questo blog, in un altro momento di svolta...5 gennaio ci sia una canzone dei Mercanti di liquore...






mercoledì 15 agosto 2012

Sogno ...

Sogno.
Sogno un luogo che mi  è caro, la campagna di Valfenera...cioè se devo dirla tutta...io in campagna mi annoiavo a morte, però c'erano sempre i mega raduni famigliari.
Sogno, e sogno quel luogo, deserto.
Una rete.
Verde.
Lentamente mi avvicino alla rete.
C'è un sacchetto.
Lo apro.
Dentro quel sacchetto c'è un bambino.
Quel bambino sono io.
Vivo?
Morto?
Non riesco a capirlo.
Ma sono certo, che sono io.
...a volte i miei inconscii si mescolano alla vita...ed  è un casino...però bene così, vuol dire che tutto  è in movimento...

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domenica 12 agosto 2012

Astrolicamus ...e sognando prima o poi qualcosa si realizza!

Stasera è una notte in cui vorrei sedermi e vedere le stelle,una di quelle sere dove alzi gli occhi al cielo e ti sembra tutto più vicino, tutto più bello.
Ricordo le notti a guardare le stelle su una spiaggia della Sardegna, che oggi  è diventata di proprietà del Club Med, e poi sempre la Sardegna da grande...da adulto.
Ancora una notte bellissima in Turchia,dalla barca,in cui non mi  è ben chiaro se avessi visto un numero  infinito di stelle o se fossi solamente troppo carico di birra.
Qui a Caselette non ne ho ancora viste, ma sono certo che prima o poi...riuscirò a vederle.
Ho visto, parecchie volte sorgere il sole, ma questa è un'altra storia,un'altra musica.
Tante anche le stelle dalla Farmhouse,ma anche lì, chissà perchè ho visto più spesso il sole sorgere.
Nell'opera di revisione del blog, mi stupisco a rileggere molti post, che sono on line dal 2010,ed  è interessante vedere l'evoluzione nello scrivere, nei pensieri.
C'è davvero tutto:il teatro,l'amore,i viaggi e spesso qualche grande dolore.
Il tutto ,lentamente si  è evoluto,c'è molto...ma non c'è tutto.
Il tutto non serve, e in fondo chi ha voluto capire mi ha compreso in pieno,gli altri...pazienza,resteranno di altre opinioni, ma non è un grosso problema.
Per un periodo, ho avuto anche un secondo blog, in cui ho giocato a mettere più in profondità, altre sensazioni...poi una mattina di giugno,qualcuno a cui avevo confidato il mio piccolo segreto, ha deciso di renderlo pubblico...e così quel blog, oggi  è soltanto un url, privo di contenuti,se si esclude un racconto, che presto o tardi metterò anche su queste pagine. 
Ci sono tanti desideri, che vorrei si avverassero con settembre...ma sono paziente, in fondo anche ottobre  è un buon mese.
Penso che qualcosa, prima o poi si realizzerà,mi amareggerebbe tanto, non raccogliere i frutti di otto mesi durissimi.
Sono felice se il 2012,si concluderà raccogliendo i frutti che merito,certo raccolti più lentamente di altri, con meno compromessi e con una trasparenza totale.
Tutti atteggiamenti che in questo paese sono perdenti,ma che ho sposato in pieno..sempre.
Ora davvero, c'è bisogno di una pausa, mi porterò il pc dietro...ma dove andrò, internet non prende...e così vedrò in qualche modo, ogni tanto di aggiornare il blog, e di partorire idee e forse qualche intuizione.
Ho bisogno di vedere il mare..in fondo al mare ci sono nato, niente è per caso.
Grazie davvero, a chì è passato su queste pagine, e chi ha commentato...it's time to change, o anche solo di voltare ancora una volta pagina.
Sono arrivato fino qui, andrò oltre...e sarà bello, e sarà unico.
Ne sono certo.

d   

venerdì 10 agosto 2012

Stella stellina...la notte si avvicina...

Era la ninna nanna, che mi cantava la mia mamma per dormire, che aveva un pregio...era meno trucida di tante altre, e non arrivava l'uomo nero, e non arrivava la befana.
Poi in fondo c'era anche un bel paragone di tutti gli animali...
Insomma era una ninna nanna pedagogicamente corretta...
Poi io a mia nipote Arianna, 8 anni fa sciorinavo tutto il repertorio di Faber, che secondo me è cresciuta bene...e sensibile forse per questo...
A Francesco, non ho cantato ninna nanne, perchè tanto non dormiva..Chiara promette bene, dorme con Einaudi...e poi sperimento la Casa del Vento, alternata ai Mcr.
Che mi cresca terrorista?
Speriamo!almeno ribelle...
Che in fondo, ultimamente anche Francesco si fa coccolare..a suo modo...è un maschio!
Con Ari, facciamo delle grandi chiacchierate...con Chiara...a parte qualche bahhhhhhhhhhhhhh e qualche svomitazzata sulla mia maglia...non riusciamo ad andare...
Però mi fa ridere quando si addormenta sulla mia pancia modello...sid il bradipo...
è strano, oggi ho riletto la lettera, che ho scritto a Chiara, il giorno della nascita ( è il post in assoluto più cliccato di questo blog), e mi sono venuti i lucciconi...ahhhhhhhhhhh cuore di zio...
In radio risuona Einaudi, che ha il potere di calmarmi, molto più di qualsiasi camomilla, e allora penso che siamo al 10 agosto...
Che alle stelle vorrei chiedere tante cose, che in fondo qualcosa chiesto a san Lorenzo lo scorso anno, per un piccolo periodo si  è anche avverato...
Penso poi a tutto quello che  è stato quest'anno, così strano, duro.
Ma mai come quest'anno, ho avuto la possibilità, secondo me bellissima di rimettere tutto in gioco...e se rivedo anche l'essere nudo di gennaio, è qualcosa che doveva essere, inevitabile, per ricostruirsi meglio.
Oggi vedo tutto questo , tutto questo percorso come un fiume , di quelli che partono dalla montagna, che inevitabilmente si inquinano, ma poi arrivano al mare.
Puliti.
Ecco il fiume che scorre, che ha dovuto sporcarsi, diventare fangoso, magari prendere su di se tanta melma...ma che sta arrivando al mare!
Questione di poco...o forse  è mare...boh...
Adesso è tempo, di ricaricare le pile...per essere al 110%, come dissi a Claudia, ai meno 10 di via Groppello, e se non sarà settembre...potrà essere ottobre...ma sono certo che poi nessuno tsunami, nessuna valanga...potrà far cadere la casa.

d




giovedì 9 agosto 2012

Stella stellina....io le vacanze...e i progetti che cambiano...

Uffa...uffa...uffa...
Alla fine, i miei progetti vacanzieri cambiano, ma penso sia giusto così.
Non è mai accaduto che per due anni di seguito, facessi vacanze così ridotte..ma tant'è.
Con leggererezza...e tutelandomi...queste sono le uniche indicazioni che mi regalo...poi per il secondo anno la meta  è la Puglia,terra che per tante cose è mia,è casa...il sangue arriva da quei luoghi...però boh...è come se mi mancasse sempre qualcosa!
Su questa vacanza, avevo fantasticato molto...nel senso che la vocina che mi diceva parti...mi indirizzava molto, ma molto più lontano della terra pugliese, ma poi...l'insicurezza del luogo dove volevo andare...e soprattutto le attese per settembre, han fatto si che cambiassi meta.
Sono troppe le cose in bilico con il nuovo anno, laboratori, percorsi nuovi, progetti, e tutto questo, purtroppo o per fortuna, mi vede per forza presente a Torino.
Ho gettato davvero qualcosa più del cuore in questi otto mesi, non posso e non voglio rovinare tutto in questi giorni.
Voglio che la fatica, di questi mesi si concretizzi in nuove strade, e sento fermamente che così sarà.
La Puglia sarà l'occasione per rivedere qualche amico/a, qualche parente..e il mare...
Quello  è il mare dove ho imparato a nuotare...non quello dove ho rischiato di morire...quello era in Sardegna.
A settembre, questo blog cambierà faccia,spero con l'idea che abbiamo pensato con Rosy...ad ogni modo sarà orientato ai nostri discorsi invernali.Le intuizioni, e i confronti di oltre un anno...è bello che prendano concretezza.
Però è necessario staccare un poco e vedere il mare...sempre con leggerezza, citando ancora una volta il corso di cooperazione.
Poi quando tornerò...sono sicuro che si riavvierà l'arte, la cooperazione e magari qualche nuova strada mi arriverà davanti.
Per i VIAGGI,ci sarà tempo,in fondo ho sempre un camper da rimettere in moto...ora temporaneamente fermo ai box.
Quando un anno fa, pensavo ad agosto 2012, forse lo immaginavo diverso, ma riguardano le spalle, le istantanee che mi hanno accompagnato...beh forse  è meno poetico di quello che sperassi, inevitabilmente più solitario...ma ora ho strumenti che a settembre dello scorso anno non avevo...ora affronto il mare con più consapevolezza.
Di mezzo, ci sono stati i rischi di annegamento ( e lo dico per esperienza, quando rischi di annegare, un poco ti rassegni anche),le albe lancinanti...e le lettere offerte in dono al mare.
Quasi un rito di psicomagia.
il tempo  è di partire...qualcosa sn certo si materializzerà.

d 


mercoledì 8 agosto 2012

Luce

Mentre scrivo, ho accese sulla mia scrivania 10 candeline dell'Ikea, che oggi ho voglia di luce, e allora ho pulito tutto...e ho acceso le candeline alla cannella...fanno venire fame ( ma questo  è un altro discorso).
Ecco vorrei questa luce sempre.
La pulizia e la luce.
Questa luce fuori ( è mezzogiorno) e dentro ...dentro casa ma non solo...
Elisa diffonde il suo cd nell'etere,e io rifletto...
Penso a quanti momenti di buio , di grigio ci sono stati in questo luogo, che mi  è casa ormai da 10 mesi ( piccolo record),e che in fondo spero lo sia ancora per tanto.
Questa mattina,sento un pochino il peso e la stanchezza di 8 mesi, probabilmente  è davvero venuto il momento di tirare il fiato, per davvero pianificare bene la rotta,in vista di un autunno, che spero abbia gradi obiettivi e novità.
Ultimi sforzi per chiudere una bella idea progettuale che potrebbe aprirmi delle belle belle novità...e poi davvero count down per la vacanza.
In fondo questo cavolo di stop lo merito,perchè è stato davvero un 2012 da urlare,e allora ben venga.
Oggi ho in mente una amica, che si sta dividendo dal compagno.Come in tutte le storie che finiscono...o quasi tutte...emergono le piccole ripicche,le grandi vendette.
La violenza.
Non si potrebbe evitare la violenza, quando finisce un'amore?non ci si potrebbe rispettare?In fondo il discorso  è sempre uno solo, e ci credo profondamente,emerge la nostra anima possessiva,quella che realmente non lascia liberi gli altri.
Finisce un amore...no io non voglio che finisca, e ti porto all'inferno...serve?no non serve, io penso davvero che dovremmo imparare, anche nei sentimenti...ad essere meno odiosi, meno possessivi.
Ma non  è facile.
Io stesso, sono il primo a provare un profondo senso di rabbia e disgusto, verso una persona a cui ho voluto molto bene.
Però ingenuamente sogno un mondo diverso,che come dice la mia amica Natascia, deve partire da noi, una rivoluzione interiore, poi certo le battaglie sono importantisisme...la Tav, questa Italia che fa schifo, il lavoro...ma prima molto prima, abbiamo bisogno di una rivoluzione interiore.
Non credo sia..ama il tuo nemico, questo no...quella la lascio ai cattolici ( tanto non ci riescono),però davvero metti una cura maniacale nella tua cerchia di amicizie, nei tuoi colleghi di lavoro, nei tuoi rapporti con il mondo.
E'questa luce, che cerco e che voglio...e si trova.
Forse la troviamo quando noi stessi siamo luce ( porca miseria, questa  è una frase new age....ma anche un poco buddista)...non  è facile, dobbiamo provarci.
Fine delle trasmissioni...
In questi giorni, sto meditando come rivoluzionare il blog...le visualizzazioni dinamiche mi piacciono ...ma anche no...we'll se.
Mamma mia le candeline ikea sono ipnotiche...
Ora vado.
Alla prossima
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domenica 5 agosto 2012

Pensieri di agosto ( in vista di settembre)

Quando, tanto tempo fa, credo oltre due anni e mezzo ho deciso di aprire un blog, lo feci, perchè avevo voglia di scrivere, di raccontare il mio sguardo sul mondo...un poco arte, un poco teatro, un poco la mia vita.
Era febbraio 2010, una vita fa,forse due!
In questi due anni e mezzo, il mondo si  è evoluto, e anche la comunicazione è molto cambiata!
Penso a tutto il mondo del 2.0.,che inevitabilmente ( in meglio?in peggio?), ha modificato i nostri rapporti, il nostro modo di rapportarci al mondo.
Qui sopra, c'è stata la mia visione del mondo, quello che penso sul teatro, qualche viaggio, inevitabilmente le mie idee politiche.
Sono passate tante persone, immagino che qualcuno abbia riso,altri si siano incuriositi  a quello che scrivevo,altri ancora abbiano concluso con un laconico...questo  è pazzo.
Sono in fondo i rischi del web!
Ed ora è venuto il momento di evolversi, mantenendo sicuramente l'url del blog ( secondo me un colpo di genio), ma davvero creando qualcosa di altro.
Cosa?
In parte sono intuizioni sviluppate durante quest'anno,in parte davvero cercherò di farmi guidare dalla pancia e dai tanti percorsi che si sono mossi in questi otto mesi.
Sono cambiato io?
Sicuramente, tante esperienze aiutano a crescere, oggi, non sono la stessa persona di agosto 2011, e nemmeno quella di gennaio 2012.
Ci si evolve, e per fortuna che  è così!
Nulla è per caso.
Ci sono tappe importanti della vita,oggi ( ma ci pensavo da tempo)è una di quelle.
Tutto il mio folle amore, non chiude...ma sicuramente si trasforma...nella grafica, nei contenuti e in parte negli obiettivi...chissà magari tra altri due anni e mezzo lo cambierò ancora!mai dire mai.
Tanti, sono passati da qui, dai posti più impensati...dall'Africa,come dalla Russia, da Rivalta come dalla Sicilia.
Una di queste, non c'è più ormai da tempo, ed è Samuele, che si segno tra i primi followers di quest blog...dicendomi che facevo bene, che era una bella idea.
Credo che avrebbe approvato, questo cambio di rotta, almeno a me piace pensarla così.

d  

 

martedì 31 luglio 2012

Il teatro, la Cooperazione il senso ultimo delle cose ( ultimo post di luglio)

...e arrivò anche la fine di luglio...
un mese strano, molto umano da un lato,estremamente duro dall'altra.
Un mese che si è aperto piangendo, sulla piazza della posta di Caselette, e da qui  è proseguito in mezzo a tanti piccoli regali, che credo di aver descritto bene, in queste pagine.
Mi è piaciuto luglio,perchè è stato tempo di tanti bilanci,percorsi e credo di avere vinto,su tutta la linea.
Teatro.
Cooperazione.
Vita.
Tante linee, che a gennaio mi sembravano morte, sono nuovamente attive,fertili e se nutrite bene ( dare spazio a ciò che non  è inferno), porteranno sicuramente frutto.
Penso ad un viaggio imminente.
Tanti mi dico che sono pazzo, ma secondo me il viaggio ha senso nell'incontro con l'altro, nel capire e cercare nuove storie.
Con cautela certo, ma questo deve essere.
E'strano, come viaggio, cooperazione e teatro siano strettamente unite.
L'incontro.
Con l'altro da se.
Per l'attore il pubblico.
Per il viaggiatore , le storie che incroci per caso, o magari anche no.
Per la cooperazione, lo dice la parola, le vite con cui operi.Operare insieme.Non al posto di.
Al posto di,  è colonialismo.
Al post di...è cattiva cooperazione.
Allora in fondo, e non è forzato...teatro, cooperazione e viaggio, hanno un filo rosso comune, una sottile linea rossa, che continua ormai da 18 anni.
Con fatica.
Sconforto...ma dopo tutto anche con grandi gioie.
L'incontrare l'altro, che non si tratta di dare sfogo ad una carriera eclesiastica mancata, ma davvero a qualcosa di profondo, che spesso non riesci ad esprimere bene, ma che chi ha voluto scavare ha compreso, apprezzato e sono sicuro amato.
In questa sera, di mezza estate, sono certo che il meglio deve ancora arrivare, e arriverà presto.
Poche volte mi sono sentito così in risonanza con me stesso, e sono certissimo, che la vita regala molto, a chi le si affida.
Lo dissi ad una cara amica più volte, ignoro se ne abbia fatto tesoro, a me piace  pensare di si.
E allora forza, impegniamoci a forzare l'aurora!

d

lunedì 30 luglio 2012

Pensando al 30 di dicembre ( e non è un controsenso)


Sette mesi fa esatti, feci un incubo pazzesco (che si trova anche su questo blog), lo ricordo perfettamente.
Frame by frame.
Fu un incubo durissimo, di quelli che ti svegli in piena notte urlando!Un incubo, che come scrissi poteva essere l'inizio di un cortometraggio!
Magari lo diventerà ( qualche giorno dopo, scrissi un bellissimo racconto).
Ecco quell'incubo, fu lo spunto, per rimettersi in discussione, per ridisegnare molti percorsi, incontri, priorità di vita.
Orgogliosamente penso di esserci riuscito,di aver messo qualche mattoncino più solido ai miei incontri, qualche rete di protezione alle mie inevitabili cadute.
Che non vuol dire essere immuni dal cadere, tutt'altro, vuol dire solo avere qualche tutela in più!
Oggi nel rivedere questi sette mesi, provo una tenerezza infinita,perchè provo sempre empatia, verso chi fa fatica,chi cade...ma in fondo non si ferma.
Ci sono tante immagini, colori,visioni di questi mesi che mi hanno accompagnato...dal bianco accecante dell'inverno,fino alla luce di qualche sera fa uscito dal Cifa, dopo una bella chiacchierata con Bea.
La durezza e il buio di dicembre,in cui sei in piedi solo apparentemente, la luce, il respiro della settimana scorsa.
In mezzo le persone.
Gli incontri.
Di cui ho bisogno, di cui ti nutri e dove oggi puoi nuovamente donare.
Detto così sembra un concetto molto catto, non lo è.
Oggi gli incontri sono alla pari, oggi puoi regalare la parte bella di te stesso,quella artistica, creativa, quella umana.
Quella parte, che in questi mesi, solo una persona ha sempre capito, ed  è stata mia nipote Arianna...( 8 anni).
Sono strani i bambini...riescono ad arrivare dove nessun adulto arriva!
A volte, nelle nostre relazioni, dovremmo imparare dai bambini!
Cosa sarà il futuro?
Sono insolitamente ottimista, perchè credo di aver seminato bene in questi mesi, e ritengo che qualcosa di bello arriverà, anzi sta arrivando.
Sette mesi fa,in mezzo ai meno 10 di via Groppello ( porca miseria....quella via ha condizionato gli ultimi 18 anni della mia vita),Claudia mi chiese "dove vuoi arrivare? nel percorso?"....io tentennai un poco e poi dissi...."alla stessa energia di settembre 2011!!!".
Oggi a sette mesi, da quella domanda...mi rispondo dicendo...ci sono vicino,e forse sono addirittura oltre....a settembre tutto quell'entusiasmo era forse generato dalla scoperta di una persona ( per la quale oggi provo solo una profonda rabbia....ma ai fantasimi  è vietato dare sponde...is enough)...oggi c'è il lavoro...duro, a volte tutto meno che umano....ma c'è!Sette mesi fa volevo smettere con il teatro...e con la cooperazione....oggi probabilmente riprenderanno tutte e due...sono in piedi....la marea non mi ha annegato...sono in piedi...il vento in faccia....il viaggio  è ripreso!

venerdì 27 luglio 2012

La fine è il mio inizio

Con oggi, si conclude la mia esperienza di stage in Cifa, passerò ancora a fare un saluto, ma formalmente la cosa si è chiusa oggi.
Penso sia stata un'esperienza positiva sotto tutti i punti di vista, compreso quello delle persone incrociate in questi 3 mesi e mezzo, tutte molto valide, tutte realtà interessanti e da scoprire.
A settembre, secondo me qualcosa arriverà...voglio essere positivo.
Anche,  il giudizio sul sottoscritto è stato molto bello, con parole che cominciavo a dimenticare:bene così, vuol dire che in molti hanno notato cosa  è successo in questi sette mesi, o forse vuol dire solo..che qualche mattoncino è più solido.
Voglio concentrarmi davvero sulla bellezza, sul dare spazio a ciò che non è inferno...e lo sono gli incontri con le persone, le cene come quelle dell'altra sera a casa di Nati, la cena con mio fratello ieri sera, molti incontri del martedì pomeriggio ( ora in pausa estiva).
Il resto, davvero passa in secondo piano...le invidie, la disumanità di alcuni,il grigio di altre, non voglio mi abitino ancora!
Che non vuol dire non accogliere, vuol dire solo non farsi schiacciare.
Ricordo perfettamente una frase, che dissi in piazza a Grugliasco, ad una persona alla quale ho voluto molto bene:"io da tutto questo grigio, non voglio farmi abitare...non voglio costruire così", a quella frase seguì uno sguardo di odio, e cominciò il massacro.
Lo rifarei?
Si.
12mila volte,perchè era sincera, era detta con il cuore e davvero con tutto l'amore possibile, come mai verso nessuna persona.
Questo mi piace scriverlo, e riscriverlo.
Oggi a distanza di 7 mesi, per questa persona, provo solo una rabbia enorme,troppo lontana dalla mia vita,troppo grave l'ultimo massacro nei miei riguardi...AMEN.
Il futuro, per quanto mi riguarda profuma di bello, nel più immediato di popoli lontano ( e oppressi) e su quello che sarà settembre, staremo a vedere.
Ci sono persone, che ho sentito vicine in questi mesi,mi piace dire loro grazie...penso a Nati e Maria Franca ( diverse, diversissime tra loro, ma due incontri straordinari), Beatrice la mia tutor in Cifa,Claudia ( che in fondo ha iniziato a darmi le istruzioni per ridisegnarmi),qualche amico teatrante,mio fratello ( con tutte le distanze che ci separano), qualche parente ( pochi a dire il vero) e poi tutta una serie di incontri un poco casuali, ma le cui vite hanno inciso profondamente sulla mia.
Sono di nuovo in pista anche con il Teatro, che avrei voluto abbandonare, ma che oggi mi accorgo di non poter scacciare, non si eliminano 18 anni di vita,e 10 di lavoro.
Grazie per questo a Manuela Chiaffi che mi ha sollecitato questa piccola scoperta.
La nave...lo zaino...sono di nuovo in ordine...ora  si può riprendere il largo.

d  

p.s , ogni riferimento a cose o persone, contenuti in questo post è da ritenersi puramente casuale...meglio specificarlo, ancora passasse da qui qualcuno con istinti strani...meglio specificare...che cazzo
 

giovedì 19 luglio 2012

luglio 3...la vendetta

Approfitto dell'insolita temperatura in Cifa ( oih boh oggi si usa il condizionatore), per aggiornare il blog.
Felicissimo per la liberazione di Rossella!
Aspettavamo questa news da 9 mesi, lunghi, e ancora più pesanti dopo la doccia fredda di marzo.
Solo un bentornata a casa, sono sicuro che l'aria della Sardegna farà miracoli, poi per il futuro...c'è tempo!
Per il resto, esperienza Cifa, quais in diruttura di arrivo, fatto 30...facciamo 31...poi il resto arriverà...ed in parte  è gia arrivato.
Una voce prepotente, mi dice parti...ed  è davvero ora di seguire questa voce, sul dove non ne ho idea...ma da qualche parte andrò.
Sicuramente a Torino non rimango.
In questi giorni,ho avuto conferma, che la mia pancia, raramente sbaglia, l'intuito, il radar con le persone quasi sempre funziona.
Non in amore, ma in fondo non si può essere perfetti.
Sono certo che il futuro, riserverà delle belle occasioni, dei raggi di luce, che  è giusto prendere , a cui  è giusto dare spazio.
Ieri sera, ho pianto...
Buffo piangere, per la liberazione di una persona che nemmeno conosci...però anche no...in fondo Rossella fa il mestiere che vorresti diventasse il tuo e poi arriva da una città, che sicuramente, almeno per i racconti senti totalmente tua.
Credo che Rossella, sia l'iimagine dell'Italia migliore, quella pulita, quella per cui andare fieri nel mondo, quella per la quale  è giusto battersi.
Senza voler essere estremisti, Rossella stava costruendo la pace, senza armi, senza giocare al piccolo soldatino in giochi di guerra.
Oggi va così, non ho nemmeno così voglia di mettermi a scrivere progetti sull'Etiopia ( oddio, magari anche un poco si), sogno il mare...e per questo me ne vado a teatro.
Voglio essere positivo, senza essere del tutt fuori di melone...ma positivo si.
Solo su questo si può continuare a costruire, o a ricostruire.
Il resto, tutto il grigio, tutto quel nulla che a volte vedo in giro...lo lascio ad altri...no grazie!
Restiamo umani...e ancora in alto i calici...bentornata Rossella!

mercoledì 18 luglio 2012

Luglio ( seconda parte)

E' davvero, un mese strano questo luglio 2012, impegnato a capire meglio quale sarà il mio futuro da settembre.
Fondamentalmente sono contento,perchè in questi tre mesi di Cifa credo di aver giocato tutte le carte, con intelligenza e competenza, trovando delle belle persone dall'altra parte, tutti e allora sono certo che qualcosa arriverà.
Ancora due settimane piene, poi posso mettere il cervello in stand by...e pianificare il mio ritorno in quel di settembre...dove mi riposerò...è un segreto, sicuramente a Caselette non rimango.
Oltre al Cifa, penso al teatro, che paradossalmente si  è rimesso in moto durante questi mesi, è un poco come un divorzio..in cui poi si torna buoni amici.
Il teatro per ragazzi, in fondo è stato casa per 10 anni, sarebbe un peccato gettare al vento esperienze, conoscenze e perchè no legami di amicizia.
Un portfolio notevole.
Magari da trasferire in Cooperazione.
In questo momento, sto scrivendo un progetto sull'Etiopia, che credo sia bello e dal profondo senso politico.
Scrivendo, ti accorgi ( ma forse lo sapevi da sempre), che esiste un mondo, che vive con meno di un dollaro al giorno, questo  è intollerabile, questo fa male.
Perchè poi guardi ad esempio, i tuoi nipoti, che hanno tutto ( e ben oltre) e confronti le foto per il progetto, e ti dici...vaffanculo!
Vaffanculo a tutti.
A tutti noi, me compreso, che non ci scandalizziamo, che non urliamo, che non sentiamo sulla carne, quello che tre quarti dell'umanità patiscono e subiscono.
Vaffanculo, perchè una scuola, che non ha nulla, a me fa urlare!
Vabbeh è emersa la mia anima no global...
o forse l'anima da prete mancato...
In tutto questo, sono sereno, sono contento.
In queste ultime due settimane, ho visto cose che voi umani...
Azioni sgradevoli, che sgradevoli  è ancora poco...oltre il disgusto,che in altre occasioni mi avrebbero schiantato.
Oltre la razionalità, sconfinante in territori che non mi appartengono.
Azioni che arrivano dal grigio, dal nero, dal nulla.
Quei territori, dove impera il nulla.
Tanti auguri a chi quei territori abita.
Mi piace concludere questo post con le parole di don Tonino Bello "siate costruttori di bellezza!", andiamo avanti, qualcosa di bello arriverà.

d

p.s 1) tra le immagini belle, ci metto Claudia, la persona che mi aiuta ormai da 7 mesi a ridisegnarmi, che mi dice sono fiera di te!

pps) e poi mia nipote Arianna,che al ritorno da quasi tre settimane di mare, piange...non perchè mi piaccia vedere i bimbi piangere...ma perchè mi sono rivisto bambino...29 anni fa...provare le stesse emozioni.  

venerdì 13 luglio 2012

Impressioni di luglio...

Ieri, finalmente sì è chiuso il corso di Cooperazione di cui ho fatto parte.
Sono contento di aver avuto l'occasione di incontri molto belli,di aver incontrato persone che la Cooperazione la fanno davvero e che hanno uno spessore culturale e umano enorme.
Penso ad Alessandra e Stefania di Mais,i miei colleghi in Cifa,Chiara Cattai , Simona, Bobo ( del Cisv), Andrea Micconi di Cop ( conosciuto in altra occasione), tutti gli incontri dentro Cop ( grazie Bea della fiducia!) e davvero poco più.
Sarebbe facile scrivere qui sopra, usando la piazza mediatica di cosa ho trovato "sgradevole" e assolutamente privo di professionalità, ma non lo farò.
Tutto, prima o poi torna al mittente.
E'solo questione di tempo.
Questo me lo ha insegnato la vita, e le tante pallonate prese in faccia.
Poi alla fine finisce che ti fai furbo.
Certo passare per chi è "inadatto" alla Cooperazione, o che ha sbagliato corso mi ha fatto sorridere molto amaramente...ma davvero nema problema!il tempo, e l'assoluta mancanza di idee e di visione strategica per il futuro di tanti di questi personaggi, mi darà ragione.
Ho vinto.
Ho stravinto la sfida.
Per quello che sarà il futuro, sono molto contento e fiducioso...penso al Cifa, ma non solo a loro...penso in grande, poichè credo che o si pensa così, o si è perdenti.
Sul resto, credo che alla fine sarà il mercato del lavoro, a dire chi è adatto alla Cooperazione e chi no, le chiacchiere stanno a 0...
Oggi, questo settore, richiede professionalità ( e competenze ) altissime, e certamente conterà tanto essere al posto giusto nel momento giusto, ma soprattutto che il bagaglio sia amplio e davvero con i giusti attrezzi...il mio è pieno...e mi toglierò tanti tanti sassolini dalle scarpe.
Il resto davvero è silenzio, come il mio amico Amleto insegna.

lunedì 9 luglio 2012

Caro Samu...piccola lettera sulla vita che scorre, dopo tanti mesi...

Caro Samu,

è tantissimo tempo che non scrivo su questo blog, o meglio che non ti scrivo su questo blog...
Penso da Natale (o quasi ), forse perchè in questo 2012, è partito un bel percorso di crescita, di ricostruzione che ti sarebbe piaciuto!
Sono stati sei mesi, molto intensi, fatti di regali molto belli,di incontri con le persone, e di messa in discussione di me stesso,radendo al suolo, o finendo di demolire quelle poche certezze che mi caratterizzavano, e provando a costruire qualcosa di bello,di nuovo, di importante.
Tutto questo non è stato per nulla facile e scontato, è stato complesso mettersi in discussione, rivedere tanti percorsi di vita,tanti incontri, insomma una bella pulizia..inside and outside!
In tutto questo,tante volte ho avuto il desiderio di chiamarti, anche solo per dirti ...porca miseria vero che non mi molli?
In fondo ci credevo un anno fa, ci credo ancora di più ad oggi,sono sicuro che nei miei risvegli a -20 in quel di Caselette tu ci fossi,così come nelle fatiche di rimettersi in gioco nella Cooperazione.
C'eri, ci sei sempre stato.
A Sanbenedetto, quando ho affidato al mare tanti pensieri e riflessioni di questo lungo anno,così come nei miei martedì di messa in discussione, a volte di una bellezza entusiasmante ( e molta tenerezza) a volte di una durezza da urlare.
Ma se sono rimasto in piedi...qualcosa vorrà dire no?
Penso sia giusto, guardare sempre avanti,con un minimo di positività, altrimenti la vita rischia di schiacciarti.
Sai nei momenti di sconforto ( e ti assicuro che ne ho avuti...sono umano....), pensavo ad un'immagine  che mi ha dato e detto tanto...partisti per il mare, poche ore dopo aver fatto una chemio,per me fu un gesto bellissimo, del quale in realtà non ti ringraziai mai, ma tempo al tempo...ci ho messo solo quei due anni...mica vorrai pretendere troppo no?
E poi ad una chiacchierata, in autostrada in un romantico ritorno da Viareggio ( senza donne...ok...ammettiamolo anche un poco da sfigati...), in cui parlammo di vita , di morte e di partenze.
Questo  è un ricordo che non ho mai condiviso con nessuno, oggi mentre scrivo esce prepotente,e non ho voglia di fermarlo.
Sai fratello, è buffo in musica ho message in a bottle, e le lacrime scendono prepotenti, misto di razionalità e irrazionalità , a volte anche piangere ha una sua umanità, e anche qui non ho voglia di fermarle.
Samu, oggi non sono per niente in forma.
Mi sono scontrato con la cattiveria delle persone, con la volontà precisa di fare male, di ferire.
E anche oggi ti ho sentito vicino, mentre ho aperto una lettera e sono scoppiato a piangere, quasi una scena Shakesperiana, di fronte al cimitero di Caselette, che porca miseria, non dovrebbero fare gli uffici postali di fronte ai cimiteri...che metti che poi accade come oggi...uno non capisce più per cosa piange!
Sono certo, che non avresti approvato, e poi lo hai visto...e poi lo sai!
Eppure Samu, anche di questa parte di vita, anche di questa parte del nastro...non riavvolgerei nulla, non rigirerei nessuna scena!
Credo che ( e tu me lo ha insegnato), siamo portati ad amare senza sconti, ed  è quello che ho sempre fatto, con tutti...poi qualcuno ha colto, qualcun'altro no.
Giorno strano oggi...di pagine che si chiudono...un poco fa male, un poco apre a nuove prospettive!
Domani, esame del Corso di Cooperazione ( fino a venerdì), e poi forse partenza per nuovi percorsi.
Spero con la Ong con cui collaboro, che si occupa di Infanzia  e di tutti quei bambini che la loro Infanzia non hanno potuto vivere, forse in Italia, forse all'estero...ma sono certo che qualcosa succederà.
Grazie fratello, perchè in questi tormentati mesi, mi sei stato accanto, sono sicuro che se non sono venuto al cimitero...non ancora, non te la sei legata al dito, ma proprio non mi va...e poi ti si ritrova in tanti altri luoghi...che cazzo!
Arriva l'estate, anzi è scoppiata l'estate.
Voglia di aria nuova, che forse sarà il kurdistan turco ( no a me non piacciono le mete facili), o forse la Sardegna, la terra che forse più adoro...o il Libano, chi può dirlo?
Nel mentre, continua a starmi vicino,sono sicuro che da dove sei, stai sorridendo e mi stai dicendo..."vai avanti fratello!"...( e ora vado a studiare...non è che visto che ci sei mi suggerisci le risposte?)

ti abbraccio forte
Davide


p.s sto sorridendo...

p.p.s e comunque niente camper quest'anno...a parte che da solo costa...ma anche fosse  è in riparazione...in prognosi riservata...



venerdì 6 luglio 2012

Genova... il G8...le condanne ( finalmente)

Non posso, non condividere su questo blog,la felicità, per le condanne in via definitiva dei vertici della polizia italiana,in merito ai fatti del G8...ed in particolare della Diaz.
Ci sono voluti 11 anni,11 lunghissimi anni, per avere una sentenza che condannasse i macellai della scuola Diaz, e decapitasse con una sentenza storica, tutti gli attuali vertici della polizia e dell'antiterrorismo.
Ci sono volute le morti di Carlo Giuliani, di Cucchi, di Federico Aldovrandi, per capire che avere indosso una divisa, non vuol dire impunità, non vuol dire ti posso massacrare, se voglio uccidere.
Questa sentenza,solleva, almeno un po'tutta quella generazione, che Genova l'ha vissuta sulla propria pelle, o partecipandovi, o comunque prendendo parte al mondo dei movimenti, a quel mondo che si  è opposto alle strategie globali ( e perdenti )volute da chi il mondo governa.
Ricordo molto bene, lo sgomento di quel 20 luglio, così come lo sgomento ogni luglio, per 10 anni.La sensazione che in Italia, tutto fosse possibile con una divisa addosso.
Protetti dalla politica di destra, come di sinistra.
Lo sgomento che si perpetua in Valle di Susa,occupata militarmente per un'opera che nessuno vuole, e che non porterà alcun beneficio alla Valle ( però ci unirà terribilmente alla Grecia).
Credo che nel 2001, da Genova, si lanciò un segnale grave ( coperto da loschi figuri come Fini...o lo stesso Violante)...la polizia può fare ciò che vuole, sempre e comunque.
Oggi da Genova, il segnale è opposto.
Ci sono voluti solo 11 anni in fondo.
Una piccola banalità...
Basterebbe inserire, il numero di matricola alle divise dei poliziotti...per identificare chi viola la divisa...eppure non si fa ancora.
Basta poco..
Che c'è vò?

giovedì 28 giugno 2012

Incroci di vite e non solo

Sono molto colpito da una amica, in partenza per la Corea del Nord,un posticino che proprio allegro non è.Mi spiazza una partenza simile, ma sono felicissimo, se quella è la sua strada,buona vita carla Carla,e magari se riesci ad eludere le maglie del regime prima o poi ci sentiamo.
Sono giorni in cui ho voglia di incrociare nuove storie, che mi incuriosiscono gli incontri,con quella umanità che magari fatica, ma è viva.
Magari arranca, ma  è viva.
Ora, ora è il momento di partire, di giocarsi nuovi incontri, nuove narrazioni...che sarà anche un poco vendoliano, ecco...ma a me piace.
Dunque, questo  è un blog bizzarro, dove entra prima Jobs e poi Vendola...forse sto rincoglionendo.
Forse è il caldo.
Questa mattina in metro, ho pensato..dove sarò a settembre?cosa succederà?
Spero fortemente all'interno della Cooperazione,dove mi  è impossibile dirlo, ma la pancia mi dice che qualcosa di bello si muoverà.
Tempo di finalizzare, di chiudere progetti nati e pensati nelle fredde giornate invernali,bisogna svoltare, altrimenti finisce che qualcuno prima o poi ti ruba l'idea.
E dopo i furti delle tesi di laurea, farsi fottere anche questa idea...no grazie.
In tutto questo,qualche fantasma che riaffiora, ma non voglio dare sponde.
Io tutti i regali, che potevo fare gli ho fatti,la vita è generosa con chi le se abbandona...quindi abbandoniamoci alla vita.
Per i viaggi estivi, mi sarebbe piaciuto molto il Kurdistan turco, ma forse è troppo pericoloso, e proprio rischiare la vita a gratis, anche no.
Ieri parlavo con una amica del Libano, che notoriamente non è un posto proprio sicuro, ma che mi incuriosisce, strani, stranissimi gli incroci della vita.
Infine tra gli incroci,sentire parlare di una persona alla quale ho voluto ( e voglio bene), mi ha fatto piaciere,lasciandomi una sensazione di inquietudine addosso,ma è vita, siamo umani..andiamo avanti..
La rotta è tracciata,la nave non  è più in balia dei venti...adesso deve arrivare vita...e sono sicuro che non tarderà.

lunedì 25 giugno 2012

Stay hungry, stay foolish

Ok, ok, qualcuno dei lettori di questo blog ( entro settembre lo prometto, assumerà una foma leggermente diversa), storcerà il naso nel vedere qui, una citazione del signor Steve Jobs, però a me piace...quindi ve la beccate.
Non ho nulla della Apple, nemmeno un portatile, ma questa citazione, mi pare davvero azzeccata che quasi quasi l'appendo nella mia casetta insieme alla piastrella di Guevara...
In questi giorni, voglio fare appello a tutta quella che è la mia follia, a quella che  è fame...oggi si ripresenta tutta,dopo sei mesi di digiuno.
Al banchetto, state sicuri, parteciperò anche io si chiami esso Cooperazione, o mondo artistico o tutti e due insieme.
La sensazione di essere a contatto profondo con la parte creativa e irrazionale di se stessi, sono ottimista, sono umano ( profondamente).
Ieri, ho scritto una lettera ad una persona che ritengo amica,mi risponderà?starà in silenzio?Non lo so, tuttavia credo fortemente che le ho fatto un regalo, ma come tutti i regali può piaciere oppure no.
Io sono sereno.
Ho sempre cercato l'empatia con le persone, l'amore.La violenza non mi appartiene, e mai mi apparterrà.
La rabbia è un'altra cosa.
Ma quella passa.
E sulla tolleranza, sulla curiosità per le storie e per i mondi lontani dal mio, chi mi conosce bene può testimoniarlo.
Lo testimonia la mia storia.
Umana e professionale.
Riguardo al resto...credo che da questa irrazionalità, da questa follia non possa che nascere il bello, con tutti i miei limiti, le mie debolezze, la mia humanitas.
Forse, ecco...la differenza forte rispetto a qualche mese fa, è che ora ho parecchi strumenti in più. è una follia consapevole, ragionata...governabile...e scusate se  è poco.
Restiamo umani.


sabato 23 giugno 2012

Il sabato del villaggio

Ieri sera, sono andato a teatro.
Ho visto uno spettacolo noioso, pretestuoso, inutile.
Peccato, perchè era anche di una compagnia giovane, che la volta che vidi il loro primo lavoro mi piacquero assai.
Qui invece si sono montati la testa...e sono diventati un clone della Societas...con il risultato che alla fine dello spettacolo mi sono detto...e quindi?che diavolo volevate dire?
Penso che quando uno esce con questo interrogativo da teatro...c'è da chiedersi il senso del proprio lavoro...ma vabbeh...sono certo che i critici loderanno la Compagnia...quale non la dico nemmeno sotto tortura.
Poi bella chiacchierata con Silvia, post teatro.
Va bene così.
Ho bisogno dell'umanità di ieri sera, per ricaricarmi, per scambiare qualcosa!
Ottimo.
Parole d'ordine...amore e vicinanza... (ma non spiego di più altrimenti la gente pensa male) .
Poi ieri sera ho scritto una lettera,forse la spedirò, forse diventerà una mail.Non che le due cose siano legate...lo spettacolo brutto...e la lettera...questo sia chiaro.
Vendono le magliette con scritto:"siete strani voi terrestri!"...ne voglio uno stock!di tutti i colori.
A volte, ho davvero l'impressione, che la gente non si ascolti,che si sia chiusi nelle proprie isole, armati fino ai denti, e guai a chi invade il mio spazio...il mio regno.
Non ci ascolta, a volte per paura.
Ho mandato non uno...non due...ma tre messaggi...ad una amica, con la quale vorrei parlare.
Nessuna risposta.
Peccato.
Eppure sono sicura che è una persona buona, ne sono certo...e il silenzio un poco mi dispiace.
Ma...non posso fare  nulla di più.
Gli occhi...gli occhi parlano.
Proseguo a staggiare, qualcosa di bello sento che arriverà.
Sono in profonda intimità con la mia parte creativa.
In risonanza...
Ogni tanto sarebbe bene,anche far risuonare la parte razionale.
Ma ci arriverò.
Rispetto a gennaio, ho la sensazione di aver costruito ( o ricostruito) la casa con materiale antismico...siamo a poco più di metà ricostruzione, ma ora non cade.
Anche i piccoli e grandi eventi ( come quello dell'altra sera), non mi sconvolgono più...andiamo avanti...e nutriamoci di bello...qualcosa arriverà.


 

giovedì 21 giugno 2012

I'am an alien...i'am a legal alien

Eccomi qui, al termine della mattinata,ad aggiornare il blog...poi pappa però.
Ancora un poco stordito da ieri.
Mi è molto dispiaciuto, chiudere il blog che gestivo anonimamente...non che lo aggiornassi più ( era fermo al 16 febbraio)...ma c'era dentro tanto di mio.
Senza nomi e cognomi ( questo sempre), ma con molte mie intimità.
Sapevano in pochi dell'indirizzo del secondo blog,una persona della quale mi fidavo in maniera totale, invece in una azione...che definire sgradevole è dire poco...ha raccontato di me...dei miei pensieri, delle mie intimità...e questo non lo tollero, non lo perdono.
Per cosa poi?
Il mondo  è bizzarro, mi spiace solo che questa persona, arrivasse da Genova e mi abbia intortato con un sacco di bei discorsi.
Tutte stronzate.
Ma ancora una volta cretino io.
Imparerò.
Tutto quello che si è scatenato dopo questi racconti...non lo prevedevo e nemmeno lo volevo.Ancora una volta chi usa nei miei confronti parole come disgusto,mi lascia solo stupito e un poco amareggiato...Perchè costruisce un'immagine mia assurda.
Io a questa persona ho voluto...e voglio bene.
Non ho mai cambiato idea.
Ma ci rifletterò.
Continuo, a costruire percorsi di bellezza, contnuo a credere che la verità paga sempre, e citando qualcun di ben più famoso di me...rende liberi.
Certo sono queste le mattinate in cui ti senti un poco un alieno...quasi quasi , quando torno a casa, mi metto a cercare l'atronave, e parto dal Musine.
Vedremo.
Rimango umano, ma è difficile...e a volte mi viene da dire, che certe cose non le merito e l'empatia che applico nei rapporti con le persone...beh...porca vacca...ogni tanto la vorrei nei miei riguardi ( anche se a volte  è difficile) 
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