venerdì 31 dicembre 2010

2011 odissea nello spazio cosmico ( ma forse non era così)...e chi se ne frega


2010-sette...piu' o meno...poi si apre il 2011,e speriamo che me la cavo.
Solitamente in queste ore, al contrario di quelle che poi uno passa seduto a tavola,mi assale la malinconia, o forse solo la profondità...in realtà non è che distingua bene le cose.
Tante sono le istantanee di quest'anno, sia quelle belle che quelle brutte...quelle brutte vanno in archivio, e con un grande falò si possono bruciare, c'è stato tempo per analizzarle a fondo, e capire anche i miei errori...quelle belle con il solito giochino delle 10 immagini, le voglio fissare sul blog...

1)L'abbraccio in camerino dopo la prima della Locanda del baleniere...chissà...magari in questo 2011, ci sarà ancora l'occasione per condividere qualcosa con Alberto e Paola...

2)Lo sguardo dolce dei miei nipoti ( tutti e 2)...e poi non dite che non sono un romantico

3)la giornata sulla neve del mese di febbraio...non tanto per la neve che mi fa schifo...quanto perchè mi ha dato la consapevolezza su chi possa davvero contare!

4)le cene con Michela, perchè sono stati momenti in cui ho riso tantissimo, e ne avevo bisogno!( avvocato questa proprio non te l'aspettavi)

5)L'approccio con Annalisa e Ilaria...una sera in Capadoccia, e poi l'ubriachezza a base di anice...e mamma quante stronzate che abbiamo sparato quella sera...e poi mi sono anche riconciliato con la gente di Bari

6)Il viaggio in Caicco, la cena con Ozam, la mia vomitata con Annalisa che mi "dice"di vomitare a poppa...e...forza ragioniere venghi!

7)Tutti gli incontri fatti nel viaggio in Turchia, perchè in viaggio riesco a dare il meglio di me...gli incontri,e lo smisurato senso di libertà, che mi ha assalito in piu' momenti...e allora buon anno a Cecilia e Miguel ( medici a Barcellona),al ristoratore di Goreme, ad Ilaria e Annalisa, agli incontri fatti in ostello a Istanbul...e sono proprio fesso...( ancora ricordo la frase di Eveline da Galway...c'è luna piena chissà cosa succede...)...o ancora l'incontro in ostello con l'irlandese dei miei sogni, che mi becca sudato...sfatto...e in mutande...

8)Le chiacchierate con Samuele, e i due stacchi estivi, sia ad Albenga, che in Toscana...e l'aver conosciuto meglio Roberta e Maria!...e ad Albenga lo smacco nel piegare la tenda Quecha...e il tipo che mi aveva chiuso sui curriculum...

9)Quei pochi colleghi, che oltre ad essere colleghi sono anche compagni...sentirli vicini durante quest'anno è stato bello e prezioso...in particolare l'SMS di Ombretta Zaglio, dopo il Festival di Torino

10)Roma 2010, compreso il pernottamento nell'ostello a Rebibbia...( suspance), il pranzo con Carlotta, perchè mi ha fatto capire di avere incontrato un'amica preziosa...e fin troppo de Roma...

11)Il pranzo...anzi la cena a casa di Marco e Francesca...( e la sua coinquilina che è proprio caruccia...)...anche qui, capita che una sera rompi il camper, e te lo riparano a 50 metri da casa di uno dei tuoi migliori amici!( ah a Milano)...

12)Le albe...e i tramonti visti dalla barca, compresa una chiacchierata con Annalisa, sul ruolo dell'anestesista...

e poi tanto altro...
caxxo in queste righe, c'è abbastanza per capire il mio mondo, i miei dubbi, le mie problematiche... anche senza essere abili psicologi...

BUON 2011 A TUTTI I SOGNATORI...ai RIVOLUZIONARI, AGLI UTOPISTI...CHE SIA UN ANNO MAGICO, PIENO DI INCONTRI FELICI E DI NOVITà!

giovedì 30 dicembre 2010

Piccolo banale esperimento di geo( blog) politica


Premessa...prendete per buono anche questo articolo, che è un'esperimento...be quiet, ora vi spiego.
Il contatore del blog, mi riporta numerose visite dalla Russia...solo che i casi sono pochi:
1)hanno visto le mie radici comuniste, e vogliono farmi premier al posto di Putin
2)ho un fans club in Russia
3)il Kgb mi tiene d'occhio ...e moh son tutti cazzi miei...

e allora scriviamolo sul serio, quello che penso della Russia, di Putin e di quella dittatura...sono ovvietà, ma magari qualcuno in Russia si incazza...stiamo a vedere...

dunque da dove partiamo?
mah si Putin è un dittatore sanguinario, di quelli che i giornalisti non si limita ad escluderli come il suo amico Silvio Berlusconi, lui proprio gli ammazza...
Dal 1993 al 2009 sono morti in Russia 294 giornalisti

http://www.corriere.it/esteri/10_novembre_20/russia-di%20giornalismo-si-muore_05f38c8a-f4c4-11df-b9c7-00144f02aabc.shtml

Qualche nome?Antonio Russo ( free lance di radio radicale), Anna Politkowskaya che aveva pubblicamente denunciato al mondo le atrocità russe in Cecenia,e come dimenticare l'adorabile smitragliata , mimata da Re Silvio alla giornalista russa, rea di aver fatto una domanda inopportuna allo zar di tutte le Russie.

Il nostro Vladimir, ama eliminare anche i propri oppositori, talvolta fisicamente, talvolta si inventa processi farsa, l'ultimo contro Mikhail Khodorkovsky, che con un processo farsa,starà in carcere quei 13 anni, colpevole di aver ostacolato lo zio Vladimir...

Lo zio Vladimir, e cito perchè sono teatrante,è colpevole, sicuramente mandante della strage al Teatro Dubrowka, dove insieme ai terroristi, morirono anche numerosi civili

http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_del_Teatro_Dubrovka

ma visto che 200 civili erano pochi, provoca la piu' odiosa carneficina,perchè su bambini inermi, la strage di Beslan...da abile stratega, per elimiare i terroristi, fa prima ed elimina tutti gli ostaggi...

http://www.youtube.com/watch?v=cp0b5YYg9-0

io a guardare questo video, non riesco a non fermare le lacrime!

altre chicche dell'amicone del nano, sono il dramma del sottomarino nucleare kursk
Questo simpaticone, ci portò sull'orlo della terza guerra mondiale

http://it.wikipedia.org/wiki/K-141_Kursk

ecco ho preso spunto dalle visite russe, per rinfrescare la memoria su Vladimir Putin , e su una minima parte delle sue atrocità, ma basta smanettare un poco in rete, perchè tutto o quasi tutto venga fuori.
Dall'Italia, ovviamente , tutto tace!

Tralascio per decenza, le news su quel mattacchione di Lukashenko, un altro amicone di Re Silvio...anche il dittatore Bielorusso, le opposizioni le fa sparire,e ottiene maggioranze bulgare...ops bielorusse...

e moh sono tutti cazzi miei, entro 15 giorni, mi ritroverò il Kgb sotto casa...o secondo me se mai dovessi andare in Russia...sono schedato!
...stiamo a vedere...

visto che siamo un buon 2011 a tutti...anche agli amici russi che visitano il mio blog!

martedì 28 dicembre 2010

Cambio vita ...per ora solo in poesia


Ok ok, lo ammetto...questa poesia, dopo che venne letta in Parlamento da madre Mastella...beh ha perso di fascino...tuttavia eccola qui...nel suo splendore...( non Mastella),la poesia.
Oggi il sole,che strano a dirsi,splende anche in Valle di Susa...questo mi ispira...

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

venerdì 24 dicembre 2010

Tanti auguri 2...e non mangiate troppo...


Tanti auguri,

a quelli che mi hanno sopportato, supportato...e accompagnato in questo viaggio del 2010,

a quelli che sono passati di qui, hanno letto, commentato...riflettuto e sorriso...

a tutti quelli, che provano a fare le rivoluzioni, piccole e grandi sono sempre importanti,

a tutti gli artisti, che ho incrociato e che mi hanno regalato qualcosa, e con i quali spero di aver scambiato qualcosa,

a chi non si prende troppo sul serio,

a chi quest'anno ha cambiato strada,

a tutti quelli sguardi incrociati e incontrati in 12 mesi,

insomma a tutti...

che il Natale che viene, non sia solo occasione di grandi mangiate ma soprattutto di sintonia con il mondo, e con chi ci è vicino.

Davide

martedì 21 dicembre 2010

Tanti auguri scomodi!


In mezzo a quest'orgia di luci, suoni colori...ecco i miei auguri preferiti...sono di un grande uomo...don Tonino Bello, un salentino, vescovo della diocesi di Molfetta/Giovinazzo.
Uno che a casa propria, ospitava puttane, spaciatori, e quanto di meglio la fauna offrisse...uno di cui continuiamo a sentire un disperato bisogno!

Non obbedirei mai al mio dovere di vescovo, se vi dicessi "Buon Natale" senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire.

Non posso, infatti, sopportare l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla "routine" di calendario.

Mi lusinga, addirittura, l'ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati. Tanti auguri scomodi, allora!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali. E vi conceda la forza di inventarvi un'esistenza carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.

Il bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finchè non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un povero marocchino, a un povero di passaggio.

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la carriera diventa l'idolo della vostra vita; il sorpasso progetto dei vostri giorni: la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla ove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che lo sterco degli uomini o il bidone della spazzatura o l'inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe, che nell'affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi tutte le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi cortocircuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli angeli che annunciano la pace portino guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna con l'aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfrutta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano i popoli allo sterminio della fame.

I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell'oscurità e la città dorme nell'indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere "una gran luce", dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura ma non scaldano. Che i ritardi dell'edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.

I pastori che vegliano nella notte, "facendo la guardia al gregge" scrutando l'aurora, vi diano il senso della storia, l'ebbrezza delle attese, il gaudio dell'abbandono in Dio. E vi ispirino un desiderio profondo di vivere poveri: che poi è l'unico modo per morire ricchi. Sul nostro vecchio mondo che muore nasca la speranza!!!

don Tonino Bello