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domenica 1 novembre 2015

Pensierini...di tutto un po' ( per iniziare )

Eccomi qui.
Non sono morto, anche se potrebbe sembrare vista l'ultima pubblicazione su questo blog.
Per non parlare di quella precedente.
Per gestire un blog devi avere qualcosa da dire,senza ergerti a maestro, ma qualcosa da dire.
Parlare di un'amore,una passione,della vita...ma qualche tema devi pur svilupparlo, altrimenti non funziona.
Per tanto tempo, queste pagine sono state di tutto un poco.
Il teatro,le mie intimità,qualche piccolo e grande sfogo.
A leggerlo ora, mi fa tenerezza, un blog quasi adolescenziale.
Con qualche pagina profondamente adulta.
Non sta a me dire quale.
Un blog incazzato,di quelli che lo leggi e dici aiuto!un blog che  è stato porto, e approdo.
E'stato.
Oggi non è.
O magari potrebbe tacere.
Cominciamo da oggi.
Cominciamo, o ricomiciamo da oggi.
Non è una data a caso.
Anniversario dei 40 anni senza Pasolini.
E questo blog prende il nome anche da lui.
Tutto il mio folle amore.
Ho tante idee in testa.
Questa di riaprire il blog  è una.
Arricchendolo con tutto il social che c'è in torno.
Si riparte.
Evviva.

ps a sono anche i miei 40 anni...

pps questa nella foto  è mia nipote Chiara


venerdì 4 ottobre 2013

4 Ottobre 2013...idee,pensieri,intuizioni

Dopo molti mesi torno a scrivere sul blog.
Non che non ne abbia sentito l'urgenza,ma da aprile sono stati giorni di sperimentazione e rinascita.
Oggi dopo tanti mesi,continua a piovere...maledetto autunno torinese!ma sono cambiato io.
Non mi dilungo qui,perchè non serve e perchè sarebbe rendere pubblico, qualcosa di estremamente privato,intimo,bello.
Però è cambiato.
In mezzo,c'è stato il teatro ( caro teatro sei quasi il mio amante!) e la voglia davvero di fare bene.
Tutto.
Amore.
Lavoro.
Vita.
Yoga.
Cooperazione.
Percorsi.
Di vita, come di relazione.
Penso, che alcuni passi vadano ancora accompagnati ( grazie Claudia),ma poi si potrà tranquillamente agire in solitaria.
Il resto arriverà.
Cercando di riprendere ( magari in altro modo) e di continuare l'avventura di questo blog.

d

sabato 5 gennaio 2013

Ventitredici...pensieri

E il 2013,è ormai iniziato,da ben 5 giorni...
Cosa sarà quest'anno,è presto per dirlo!ma è come quando sei molto avanti in un viaggio,non puoi mica tornare indietro?
Intanto comincio a dare forma su wordpress,ad alcune intuizioni degli scorsi mesi...sono contento.
Questo blog, resta assolutamente in vita,anche perchè c'è tanto di me e poi mi piace...e allora perchè chiudere?
Se il 2012 si era aperto con un quadro a tinte rosse e nere ( e non certo per un'improvvisa passione milanista),quest'anno è totalmente diverso.
Da continuare a disegnare!
Credo anche che il percorso in via Groppello, continuerà ancora per un po',ma andrà verso la chiusura.
Prima o poi,bisogna camminare da soli.
Di questo ne sono pienamente consapevole. 
Mi piacerebbe tornare al sud.
Vediamo cosa capita.
Restando umani,o cercando di non perdere la propria umanità.
Da qui non si scappa.
Tornare al sud,o perchè no cercare qualche buona intuizione qui a Torino.
Cooperazione.
Infanzia.
Teatro.
E non solo!Voglio davvero rimanere in ascolto,dei piccoli raggi di luce,che gli dei, o chi per esso ti viene in soccorso.
In movimento.
Questa è un'altra grande convinzione.
Altrimenti finisce che muori.
Le persone.
Tutte.
Scrivevo qualche giorno fa, di rimanere curioso per tutto quello che  è diverso da me,la curiosità per le storie, ma soprattutto per le vite.
Cercare nuovi passeggeri a bordo,o provare a viaggiare con chi a bordo  è salito.
Credo che con questa consapevolezza,alcune esperienze precedenti, probabilmente non sarebbero naufragati.
Ma non serve guardare indietro.
Sempre avanti.
Sempre.
Indietro non torno.

d  

lunedì 10 settembre 2012

Settembre 2012...io...la casa...il futuro

Eccomi qui.
Settembre 2012.
Si riparte.
Io sono fortemente fiducioso,credo che i risultati di mesi di fatica,cominceranno ad arrivare.
Incrocio le dita.
Sto bene.
Sono carico,nonostante una certa fifa per quello che saranno i prossimi mesi.
Però,forse per una certa dose di follia, sono assolutamente convinto che qualcosa di bello si muoverà.
Mi piace davvero pensare, che, solo abbandonandosi alla vita, si ottengano risultati.
Tutt'altro che semplice...ma abbiamo il dovere di provarci.
Un anno fa,avevo il cuore pieno...e oggi?
Oggi, non sono la persona di un anno fa,tuttavia sono più solido,più equilibrato...meno attaccabile.
Sempre sensibile, ma meno nudo...non serve...non con tutti...in fondo che senso ha?
Tra poco, faccio un anno in questo spazio,al Mill Park di Caselette, sono contento, e sicuro che facendo i dovuti scongiuri, questa sarà casa mia ancora a lungo...poi certo ,se mi chiamano da altre parti..beh faccio le valige e vado.
Quest'estate va in archivio.
Mi ha rivisto in viaggio, dopo quasi due anni...tutto questo pe rme  è stato di vitale importanza,per confermare chi sono...nel bene e nel male.
Eccomi qui...settembre 2012...che se penso al 2011,un poco mi viene da sorridere...anche a tutta quella dolcezza, quella bellezza...evaporata...senza capire bene il perchè.
Risposta non c'è...o forse chi lo sa...direbbe Bob Dylan.
Ma fa parte della vita,oggi molto  è alle spalle,con una scrollata di spalle...come dire..."Io non ci posso fare nulla!".
Domani, 11 settembre, riprendono anche gli incontri in Via Groppello...e ne sono felice...ho ancora bisogno di uno spazio oasi...ancora bisogno di rifiatare.
Oggi, ho riempito fogli di idee,buoni propositi...idee...
Io ho una proposta...ma perchè l'anno non inizia a settembre?

d

giovedì 28 giugno 2012

Incroci di vite e non solo

Sono molto colpito da una amica, in partenza per la Corea del Nord,un posticino che proprio allegro non è.Mi spiazza una partenza simile, ma sono felicissimo, se quella è la sua strada,buona vita carla Carla,e magari se riesci ad eludere le maglie del regime prima o poi ci sentiamo.
Sono giorni in cui ho voglia di incrociare nuove storie, che mi incuriosiscono gli incontri,con quella umanità che magari fatica, ma è viva.
Magari arranca, ma  è viva.
Ora, ora è il momento di partire, di giocarsi nuovi incontri, nuove narrazioni...che sarà anche un poco vendoliano, ecco...ma a me piace.
Dunque, questo  è un blog bizzarro, dove entra prima Jobs e poi Vendola...forse sto rincoglionendo.
Forse è il caldo.
Questa mattina in metro, ho pensato..dove sarò a settembre?cosa succederà?
Spero fortemente all'interno della Cooperazione,dove mi  è impossibile dirlo, ma la pancia mi dice che qualcosa di bello si muoverà.
Tempo di finalizzare, di chiudere progetti nati e pensati nelle fredde giornate invernali,bisogna svoltare, altrimenti finisce che qualcuno prima o poi ti ruba l'idea.
E dopo i furti delle tesi di laurea, farsi fottere anche questa idea...no grazie.
In tutto questo,qualche fantasma che riaffiora, ma non voglio dare sponde.
Io tutti i regali, che potevo fare gli ho fatti,la vita è generosa con chi le se abbandona...quindi abbandoniamoci alla vita.
Per i viaggi estivi, mi sarebbe piaciuto molto il Kurdistan turco, ma forse è troppo pericoloso, e proprio rischiare la vita a gratis, anche no.
Ieri parlavo con una amica del Libano, che notoriamente non è un posto proprio sicuro, ma che mi incuriosisce, strani, stranissimi gli incroci della vita.
Infine tra gli incroci,sentire parlare di una persona alla quale ho voluto ( e voglio bene), mi ha fatto piaciere,lasciandomi una sensazione di inquietudine addosso,ma è vita, siamo umani..andiamo avanti..
La rotta è tracciata,la nave non  è più in balia dei venti...adesso deve arrivare vita...e sono sicuro che non tarderà.
d 

lunedì 25 giugno 2012

Stay hungry, stay foolish

Ok, ok, qualcuno dei lettori di questo blog ( entro settembre lo prometto, assumerà una foma leggermente diversa), storcerà il naso nel vedere qui, una citazione del signor Steve Jobs, però a me piace...quindi ve la beccate.
Non ho nulla della Apple, nemmeno un portatile, ma questa citazione, mi pare davvero azzeccata che quasi quasi l'appendo nella mia casetta insieme alla piastrella di Guevara...
In questi giorni, voglio fare appello a tutta quella che è la mia follia, a quella che  è fame...oggi si ripresenta tutta,dopo sei mesi di digiuno.
Al banchetto, state sicuri, parteciperò anche io si chiami esso Cooperazione, o mondo artistico o tutti e due insieme.
La sensazione di essere a contatto profondo con la parte creativa e irrazionale di se stessi, sono ottimista, sono umano ( profondamente).
Ieri, ho scritto una lettera ad una persona che ritengo amica,mi risponderà?starà in silenzio?Non lo so, tuttavia credo fortemente che le ho fatto un regalo, ma come tutti i regali può piaciere oppure no.
Io sono sereno.
Ho sempre cercato l'empatia con le persone, l'amore.La violenza non mi appartiene, e mai mi apparterrà.
La rabbia è un'altra cosa.
Ma quella passa.
E sulla tolleranza, sulla curiosità per le storie e per i mondi lontani dal mio, chi mi conosce bene può testimoniarlo.
Lo testimonia la mia storia.
Umana e professionale.
Riguardo al resto...credo che da questa irrazionalità, da questa follia non possa che nascere il bello, con tutti i miei limiti, le mie debolezze, la mia humanitas.
Forse, ecco...la differenza forte rispetto a qualche mese fa, è che ora ho parecchi strumenti in più. è una follia consapevole, ragionata...governabile...e scusate se  è poco.
Restiamo umani.

d 

domenica 15 gennaio 2012

La casa propria e la casa al mare


Quando ho aperto questo blog,ormai quasi due anni fa,ero convinto di farne una miscellanea di pensieri,incontri, scontri e intimità...che però forse da teatrante mi andava bene tutti leggessero.
Eccessiva fiducia nel genere umano?
forse!
ingenuità?
un poco si, ma è sempre quella che mi frega...
Poi è avvenuta la Rivoluzione, e allora mi sono chiesto che senso avesse, continuare a scrivere qui,almeno in quei termini.
Forse nessuno!
Allora davvero meglio cambiare la direzione di questo diario,per scriverne un altro,più intimo e personale,che magari possa diventare anche altro.
Fa ridere che nella casa in montagna, abbia scelto un nuovo profilo, non riconoscibile:però sono stato costretto:troppi non hanno capito,anzi qualcuno in questo mese mi ha profondamente irritato e ferito.
Così sono corso ai ripari, ed ecco questa nuova avventura virtuale,che ignoro dove porterà...spero ad un approdo sicuro.
Cosa diventeranno queste pagine?
bella domanda!
boh!
parlare di teatro non mi esalta, e poi a me i critici stanno anche un poco sul cazzo...parlare di suggestioni altrettanto, e parlare di me....anche no...ne parlo sulla mia casa di ferie.
Chiudere il blog, non mi esalta,anche perchè ci sono dentro due anni della mia vita e tante belle cose!
e quindi?
muble muble...ci ragionerò...
vedremo!
d

venerdì 30 dicembre 2011

This is the end my friend...( cronache delle ultime 48 ore dell'anno)


Finalmente,anche il 2011 finisce,tempo di pensieri,buoni propositi,idee...e bilanci.
Finisce un anno,molto particolare intensissimo e doloroso,intimo e profondo.
Sei mesi di Umbria,una terra strana,dura,tutt'altro che ospitale.
Terra dove ho fatto quello che mi piace nella vita:organizzare teatro.
Vado molto fiero dei miei sei mesi umbri.
Ho creato,portato lavoro,incontrato belle persone.
Ho pranzato al porcello felice,ma non ho avuto il coraggio di parlare con la famiglia Baldoni,per dire,quanto pur non conoscendo Enzo G.Baldoni,la sua persona,il suo essere,mi abbia influenzato tanto nelle scelte di vita.
Sei mesi,tanti incontri belli ( a proposito lo faccio ora...grazie Carla Gariazzo di Onnivora) e anche qui la parte malata del teatro.
Esattamente come in terra in Puglia.
Quello è ciò che non voglio diventare.
Se arrivo a 55 anni così,fermatemi prima.Fatemi cambiare strada!vi prego!
Cioè in realtà se arrivo anche a 40 così...fermatemi.
E gli artisti,in fondo hanno caratterizzato il mio anno.
Artisti veri,non di facciata...non mestieranti dello spettacolo.
A gennaio,ci rincontreremo...e se sono rose fioriranno.
E il ritorno a Torino,città che non amo.
Una città che mi piove dentro...e poco importa se tutto questo è grammaticalmente scorretto.
Torino,dei miei ritorni a giugno e del cuore che si rimette in moto,del sentirsi al 200% pronto a spaccare il mondo.
Torino dei luoghi bellissimi a giugno,crudelissimi a dicembre...ma se ci pensi diventi matto:e allora meglio non pensarci,e prendere il bello.
Torino delle svolte,e dei grandi ciao:non degli addii,perchè agli amici non dai mai addio,e anche se mentre scrivo scende una lacrima,mi riprometto di vivere il bello,di costruire sul positivo,di non essere il gabbiano jonathan che fugge dal branco.
Torino,dei cimiteri, e delle tombe non trovate,ed è meglio così,perchè sono sicuro che non mi sarebbe piaciuto,e ci siamo salutati meglio ad Ostia,che anche a Pasolini,tutto questo sarebbe piaciuto.
Torino,settembre 2011,che in realtà è la fattoria del gelato di Pianezza e un gelato fragola e cioccolato,ed è Francia,ed è Gap,la neve l'otto di ottobre al Monginevro, e provare a sentirla questa neve, con la lingua, come bambini!ed è bello così!
e sono nuove strade...la Cooperazione Internazionale,che a me se non è difficile non piace...
e ci sono le persone,riscoprire le persone,importanti.
l'ascolto.
E non ci sono gli addii.
Non voglio.
Non dico addio a chi ho chiamato amico.
Non ora.
Non nel 2011, e spero tanto meno nel 2012.
Ora il tempo è del silenzio.
Buon 2012 a tutti.
d