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venerdì 4 ottobre 2013

4 Ottobre 2013...idee,pensieri,intuizioni

Dopo molti mesi torno a scrivere sul blog.
Non che non ne abbia sentito l'urgenza,ma da aprile sono stati giorni di sperimentazione e rinascita.
Oggi dopo tanti mesi,continua a piovere...maledetto autunno torinese!ma sono cambiato io.
Non mi dilungo qui,perchè non serve e perchè sarebbe rendere pubblico, qualcosa di estremamente privato,intimo,bello.
Però è cambiato.
In mezzo,c'è stato il teatro ( caro teatro sei quasi il mio amante!) e la voglia davvero di fare bene.
Tutto.
Amore.
Lavoro.
Vita.
Yoga.
Cooperazione.
Percorsi.
Di vita, come di relazione.
Penso, che alcuni passi vadano ancora accompagnati ( grazie Claudia),ma poi si potrà tranquillamente agire in solitaria.
Il resto arriverà.
Cercando di riprendere ( magari in altro modo) e di continuare l'avventura di questo blog.

d

giovedì 11 aprile 2013

Pioggia di aprile

Che sembra Macondo.
Non ricordo 40 giorni così freddi e piovosi!magari sbaglio, magari  è solo il nord...boh!
Mi sorprende tanto, il latitare dal blog,ma in fondo fa parte del gioco, si cresce,ci si evolve,si migliora.
Altrimenti si muore.
Ho iniziato Yoga.
E mi piace anche.
Bravissima (e bella) la maestra, ma davvero,con tutti i miei limiti è una disciplina che mi piace e che ha molto della psicologia.
Magari poi non ho capito un cazzo io eh...
Finalmente ( ma che fatica),sono consapevole al 200%, di quelle che sono le mie energie, che c'erano, ma si erano azzerate.
Qualcuno lo ha capito.
Troppi no.
Ma non serve recriminare, o dire se avessi fatto.
E'stato.
Dando il 200%.
E va bene così.
Ci riflettevo in questi giorni.
Bisogna imparare a lasciare andare.
Le esperienze, così come le persone.
L'importante,secondo me  è la trasparenza, l'integrità, i principi.
E io lo sono.
Altri probabilmente no.
Penso a qualche filo da riannodare.
Oggi voglio essere terra nella terra.
La citazione non è mia, ma di un bellissimo film, che si chiama Un Giorno devi andare.
Terra nella terra, nel creare, come nelle relazioni.
La seconda parte è più difficile.
Ma non è impossibile,per nulla.
Guardando indietro nel viaggio, oggi lo vedo con una luce diversa.
Da una barca.
Con la luce delle 19 dei giorni di estate.
Il sole.
Quella luce, che  è viaggio, scoperta.
Meraviglia.
E lontano sul molo, tutti questi mesi.
A volte faticosi.
Le persone.
i lutti.
Quelli veri, e quelli ancora più assurdi, perchè fatti da persone che morte non sono.
Ma va benissimo così.
Io sono pulito.
Lo sono sempre stato.
E i compagni di viaggio.
Tutti.
Ora che l'energia è mia.
Nel corpo, così come nella mente.
Nel mentre tutto si muove.
Con tanti saluti.
Ai mesi scorsi.
A chi non ha capito.
A chi ha giocato con me, con la mia essenza più profonda.
Oggi  è diverso.
Oggi sono energia.
La primavera  è rinascita no?

d
  
     

lunedì 18 marzo 2013

La neve al 18 di marzo...( e la primavera che non c'è)

Finalmente ha smesso di nevicare.
Trovo la neve a 18 di marzo, profondamente ingiusta.
Intendiamoci, la neve  è ingiusta a prescindere.
E'bella appena caduta.
Ma poi no.
Ti penetra dentro.
Andersen non era uno stupido ad aver scritto La Regina delle Nevi.
Disperata e disperante mancanza del mare.
Che me ne accorgo dalla pelle, e dai sogni.
Sempre il mare.

Mare dentro, mare dentro,
senza peso nel fondo,
dove si avvera il sogno:
due volont
à fanno vero un desiderio nell'incontro.


Un bacio accende la vita
con il fragore luminoso di una saetta,
il mio corpo cambiato
non è più il mio corpo,
è come penetrare al centro dell'universo.

L'abbraccio più infantile, è il più puro dei baci,
fino a diventare un unico desiderio.


Il tuo sguardo, il mio sguardo,
come un'eco che ripete senza parole:
pi
ù dentro,
pi
ù dentro,
fino al di l
à del tutto,
attraverso il sangue e il midollo.


Per
ò sempre mi sveglio,
e sempre voglio essere morto,
per restare con la mia bocca

preso nella rete dei tuoi capelli.
Ram
òn Sampedro


Andiamo avanti, la parte irrazionale resiste e mi fa pensare che qualcosa di bello, finalmente stia per arrivare.
Cerco di rimettere in moto le energie che in questi due mesi hanno dormito ( perchè vanno in letargo anche loro no?) e provo a virare nuovamente con forza.
E'faticoso, ma credo di meritarmelo!
profondamente!
La primavera ( ma arriva vero?), porterà in dono nuovi profumi e perchè no viaggi e incontri.
Anche con il teatro.
Voglio recuperare il senso autentico dell'incontro, a Caselette, come a Torino.
Si riparte.
La casa offre lo Yoga ( ma lo yoghi tea serve a questo?) e poi il nuoto...e nuovi input creativi ( a partire da dadede...per finire al sogno).
Ma i sogni, da soli prendono polvere.
Nuovi incontri...spero belli in Altrochè...la cooperativa, che a sede dove ho investito un anno di vita...
E poi idee teatrali...
con una attrice...
Ma lei nemmeno lo sa....
Mi piacerebbe ritentare l'incontro circense.
Arriverà.
Una nuova idea con Ilaria.
Insomma l'ennesima ripartenza direbbe qualcuno.
A breve, mi regalerò il mare.
Con il camper credo.
E'ora.
Mi sembra di meritarmelo.
Ma deve smettere di nevicare...
Non può nevicare per sempre...

d    
 

domenica 17 febbraio 2013

In questi tempi buii ( dove abbiamo bisogno di luce)

Da molto ( forse troppo tempo), non aggiorno più questo blog, che ormai ha toccato quota anni tre in rete.
Non sono pochi, e sono contento.
Ci sono tre anni di vita, con pensieri, riflessioni, incontri e talvolta strappi.
Riprendo a scrivere sul blog,con l'intenzione di evolvere queste pagine e soprattutto il progetto su wordpress, che secondo me merita.
Oggi c'è l'urgenza di farlo.
Così sarà.
Questa, è stata una settimana strana,dove sebbene non diretta,mi sono scontrato con la morte.
Quella di Federica Genovesi, la costumista del Teatro di Dioniso ( una delle formazioni secondo me...migliori di Italia).
Come scrivevo sul mio profilo: la morte è sempre crudele, ma quando a morire è una persona giovane e geniale come Federica, io credo sia straziante.
Perchè dietro le persone, ci sono le fatiche che uno fa a rimanere in piedi, a sopravvivere in un mondo bastardo,come quello del teatro è...e un giorno chi tiene il filo...decide che va tagliato, non ha senso...non ha una risposta razionale.
Te ne vai via, da un giorno all'altro.
Penso a Luca, il suo compagno, che conosco solo per interposta persona e via facebook, credo sia un dolore enorme quello che sta provando.
Un dolore che mi auguro solo possa superare, magari proprio grazie all'Arte.
Con il tempo.
Ma l'Arte, spesso non basta.
E allora non può che esserci il silenzio.
E la seconda riflessione che mi piace fare è umana...molto umana.
Sono le relazioni, il costruire Comunità...e farlo attraverso la bellezza, che in fondo solo l'arte ci regala.
Oggi  è un'utopia?
Spero fortemente di no!
Vedo in giro rabbia grande e a volte esplosioni di violenza gratuite.
Tutto questo mi spaventa.
Anche se credo sia il frutto normale di una società in crisi, di una società che investe sulle banche, sulle speculazioni e nulla nelle relazioni, nel creare legami forti di Comunità.
Quale sia la strada per recuperare tutto questo, un po' la ho presente...per me vuol dire recuperare il rapporto con un movimento, quello No Tav, che ritengo la sola forma di democrazia partecipata di questo paese.
Da qui, forse si può ripartire a creare utopie , e inevitabilmente a realizzarle.
Altrimenti, vince il buio.
Questo buio feroce.

d  

Mi sono permesso di prendere un immagine dalla Rete, che credo sia stata realizzata da Federica.Qual'ora il Teatro di Dioniso o Luca non gradisse la cosa, prego fortemente di farmelo sapere, la eliminerò scusandomi in anticipo.
 

sabato 2 febbraio 2013

Pensierini ( dopo il tea di Melissa Torino)

Che settimana strana questa!
Prima di tutto per la temperatura...più primaverile che invernale!
Lo scorso anno, in fondo proprio di questi tempi, eravamo sotto assedio del freddo, oggi non è così.
Ho mandato via un cv per un progetto...speriamo bene!
Forse  è il destino che mi appartiene essere in movimento, staremo a vedere!
In mezzo a questo strano inverno, ho sempre più evidente, come mi appartenga la ricerca del bello, nelle cose come nelle persone.
Detto così potrebbe anche sembrare un poco pretestuoso, non lo  è per nulla.
Ho bisogno di momenti come quello di domenica, o di ieri o di mercoledì...momenti in cui riesci  a notare in mezzo all'inferno, ciò che non  è inferno, e lo fai durare e dai spazio a tutto questo.
Io credo, che su questa curiosità per il bello, per il nuovo, per tutto ciò che infonde energia, pulizia, io possa e debba lavorare.
Penso agli appigli alle persone, che quando diventano scambio, sono risorse straordinarie...al mondo dell'arte e in fondo alla Cooperazione.
Ho sognato Beatrice tre volte,questa settimana...un segno che devo sentirla!
Spero sia giusto, quello che mi diceva Claudia la scorsa settimana, sui disegni che a volte non comprendi ma che alla fine si disvelano...lo spero!
In mezzo ci sono tante intuizioni, che voglio seguire, mai come in questi giorni voglio aggrapparmi alla mia parte intuitiva, quella forse più sviluppata e meno ascoltata...
Ma che fatica però!
Ogni tanto, penso poi al passato, perchè sono umano e perchè comunque quello scorso  è stato un anno pesante.
Penso a febbraio dello scorso anno.
Dove penso di essere sembrato un alieno.
Oggi almeno quella sensazione  è scomparsa...o almeno si è attenuata.
Rileggevo questa mattina un racconto intimissimo e personale, che non ho mai condiviso on line.
Tante volte ho avuto la tentazione di metterlo qui.
Poi ho lasciato perdere.
E ho condiviso in privato.
Con chi mi potevo fidare.
E oggi mi  è arrivato questo..( dopo aver condiviso il racconto)

" Ciao Davide,
riesci sempre a spiazzarmi. Grazie di cuore per aver condiviso con me tanta intimità. Mi commuove. La tua condivisione, quasi quanto il racconto.
Deve averti fatto soffrire tanto. Ma, tra le righe, colgo la tua forza. La tua capacità di cogliere il bello anche nel dolore.
La tua voglia di una vita degna di essere vissuta. E, sono sicura, ci saranno tante bimbe dai capelli ricci e gli occhi verdi a dirti grazie.
Devi dirtelo anche tu, grazie.
Io te lo dico.
Grazie.
xxx"

ecco questa è l'umanità con cui voglio fare pezzi di strada...la bella umanità con cui viaggiare e sostenersi...altro mi interessa poco.
buon febbraio a tutti
d


sabato 29 dicembre 2012

29 dicembre 2011-29 dicembre 2012...io sono ancora qui!

La vita  è strana.
Un anno fa,esattamente 365 giorni,decidevo di rimettere tutto in discussione,dopo il terremoto.
Ricostruire tutta la casa,fare pulizia.
La ricordo bene,la chiacchierata in Via Groppello,in cui mi sforzavo di non piangere,ma la sensazione del nodo alla gola era prepotente,schiacciante.
Da lì, da quel finale di anno devastante,da quelle parole scambiate camminando,ho deciso di ricostruire e ricostruirmi.
Se mi volto indietro,vedo la fatica,anche perchè entrare a contatto con il proprio io più profondo mica  è facile!
Però da quel 29 di dicembre ci sono entrato, a contatto con le profondità più intime,quelle con cui hai camminato per tanto, ma che magari hai sempre ignorato.
Ricostruire.
La pelle prima di tutto.
Ci va del tempo.
Deve formarsi la crosta.
Solidificare.
Guarire.
Ma succede che a volte ,un poco infantilmente provi piacere a togliere la crosta,e allora passa altro tempo.
Cerchi di coprire la crosta.
Con i vestiti.
Con il sorriso.
Ma dentro, stai male.
E vai avanti.
Ricostruirsi.
Ricoprire la carne.
Che hai scoperto.
Che a volte ti  è stata scoperta.
E camminare comunque e sempre.
Avanti, sempre avanti.
Non sentire il fiato, le braccia.
Ma andare avanti.
Il pensiero di dire, no io non ci riuscirò, io non ci riesco, non sono capace.
A volte il raziocinio ti abbandona e vai avanti.
Solo istinto.
Fidandoti.
Di chi ti guida e della pancia.
Da qualche parte si deve pur arrivare no?
Si forma la pelle.
Imparare o reimparare a camminare.
Entusiasmante e difficile.
A volte aiutato, a volte da solo.
Si cade.
Ma ci si rialza.
Si scappa.
E allora qualcuno ti aiuta e ti viene a prendere.
A riprendere.
Ancora il mare.
Tutto riprende il mare.
è un bene.
Continui a camminare.
Comprendi parole, mai sentite.
Terribili.
Le comprendi.
Le lasci andare.
Non sono le tue.
Ma ora sai cosa significano.
Ancora violenza.
Gratuita.
Così, per vedere l'effetto che fa!
E ripartire e non fermarsie urlare fino a non avere più fiato.
Allevare parole.
Ri-allevare parole.
La pelle.
Gli occhi.
Nuovi sgardi.
In lontananza un porto.
Alle spalle 365 giorni.
Ne valeva la pena.
d

p.s e mi sono liberato, ci sono riuscito.    

mercoledì 19 dicembre 2012

Giochino di fine anno in 24 istantanee ( o forse qualcosa di più)

Tutti gli anni, mi piace giocare con le istantanee dell'anno appena trascorso, che si sta concludendo.
2012...un anno in 24 istantanee ( chi legge capirà automaticamente il meccanismo narrativo del post).

1)-20 a Caselette ...e i pensieri si fermano...e sei prigioniero della Regina delle Nevi.Non puoi scappare alla Regina.

2)Claudia, che mi chiede dove voglio arrivare..ed è ancora via Groppello

3)le persone viscidine, che ti insultano senza sapere.Giudicano.Profondo schifo.

4)un bellissimo incontro a Biella, le persone prima di tutto...e mi auguro che a qualcosa porterà.

5)Io che guardo mia nipote Chiara, e non riesco a non piangere...anche perchè ha i capelli rossi come lo zio.

6)Un bellissimo sogno di saluto, davanti al mare. Alla Maddalena, in Sardegna.Ciao Samu!

7)Nuovi incontri in Cifa.E va bene così.Kumi che mi dice benvenuto!

8)25 aprile in piazza...e al mattino il corteo...con Cleo, la donna dei cortei...appunto.

9)parentame un poco viscido...io non dimentico, ed elimino dalla mia vita.
Vaffanculo.

10)Ancora un poco di lacrime in via Groppello...e cadono i macigni....

11) Fa la cosa giusta!e sono vivo dopo il lungo inverno!

12)Alba a San Benedetto, e il mare si riprende le devastazioni dell'inverno.

13)Progetti...

14)Una raccomandata.Viscida.Insultante e palesemente falsa.Le mie lacrime di rabbia nella piazza di Caselette.

15)La tensione e la liberazione di un incontro ...sempre in via Groppello...subito dopo lo scherzo della raccomandata...

16)Albania-Croazia-Montenegro.La prima notte a Tirana.

17)Bari dalla nave.Bella la città che mi  è stata casa per 15 mesi

18)Mais.I progetti.6 corti! e scoprire come Stefania sia veramente una bella persona.

19)Nati e Ilaria, che bevono il tea...nel mio giardino

20)Aperitivo.Chiacchiera...e grandi racconti con Cleo.

21)Le attese deluse

22)Ancora le Marche...ancora l'Infanzia...sono vivo...e sono contento

23)Sogni,proiezioni e qualcosa che crolla...ci ha messo solo un anno...

24)I ricordi, ancora ostaggio delle Regina...ma torneranno.Di questo sono sicuro.  



lunedì 17 dicembre 2012

Ma che freddo fa!( ma questa è la vita)

Tra quattro giorni, comincia l'inverno.
Questo vuol dire, che le giornate, anche se non sembra si allungheranno.
Sembra un assurdo, ma  è così.
Sinceramente, spero non tornino più i meno venti dello scorso anno,perchè davvero si fermano tutti i pensieri.
Inevitabilmente, penso a come stavo lo scorso anno.
E a come sto oggi.
2011 il peggior Natale della mia vita...2012 semplicemente Natale, la differenza  è notevole.
Credo che da tutta quella devastazione,è nato un percorso di ricostruzione, con qualche ripensamento, ma comunque molto bello.
Ecco, penso che se non fossi arrivato a toccare il fondo, lo scorso Natale,forse non sarei mai rinato.
Penso alla persona che in fondo ha generato tutto questo.
Mi è dispiaciuto tanto, non esserci mai più sentiti,e forse beh dallo tsunami dello scorso anno, cancellerie solo la mia rabbia, perchè non mi appartiene.
Ma sono umano.
E si può sbagliare.
Oggi sono sereno,spero lo sia anche lei.
E non è un modo di dire.
Rivedendo poi il 2012,mi sembra sia stato un anno molto ricco.
La Cooperazione ( e penso a Stefania di Mais,agli incroci in Cifa,ai progetti, ai ragazzi incrociati nelle scuole).
Certamente ci sono cose, che mi han fatto male,ma spero davvero che i semi lanciati in questo lungo anno, vedano la luce con il 2013.
Senza fretta.
Ma senza esagerare con la pigrizia.
E ancora il teatro.
Non si cancellano 11 anni di vita,così come ricordo con estremo affetto l'accoglienza di qualche amico/a a Vimercate.
L'infanzia.
Creo di saperne più di altri.
Non è presunzione.
C'è sangue dietro.
Lacrime e sangue.
Specie in questo ultimo anno.
Ma l'idea ormai  è pronta.
Ci sarà un cantiere nelle vacanze, e poi si parte.
E sarà qualcosa che spacca.
E infine questa valle.
E il movimento No Tav, che voglio tornare a vivere,lo scorso anno non avrebbe avuto senso.
Oggi si.
Oggi  è necessario.
In questa Valle ci abito.
Ci ho lavorato.
Non la amo ( a me la montagna non piace), tuttavia trovo mostruoso tutto il progetto Tav, e fino a che potrò, sarò contro.
Le persone.
I compagni di viaggio.
Sono stati tanti.
Oggi ( forse perchè è il suo compleanno), penso ad una persona, con cui sono felicissimo di aver riallacciato i rapporti.
In maniera buffa...
Da un 21 marzo a Genova, un venticinque aprile a Torino ed un primo maggio...è stata la donna dei cortei.
Tanti auguri rossa!
Se adesso sparisci, ti spacco la faccia!
Chiudo con parole non mie.
Una poesia.
Di Marcos Ana, si intitola "Sogno di Libertà"...ecco vorrei davvero tra un anno, trovarmi a celebrare il 2013, con queste parole...( a meno di non morire il 21 dicembre)

Se un giorno tornerò alla vita
la mia casa non avrà chiavi:
sempre aperta, come il mare,
il sole e l’aria.

Che entrino la notte e il giorno,
la pioggia azzurra, la sera,
il pane rosso dell’aurora;
la luna, mia dolce amante.

Che l’amicizia non trattenga
il passo sulla soglia,
né la rondine il volo,
né l’amore le labbra. Nessuno.

La mia casa e il mio cuore
mai chiusi: che passino
gli uccelli, gli amici,
e il sole e l’aria.


restiamo umani
d

martedì 6 novembre 2012

Parole di Pace

Ieri sera sono stato ad Almese, a sentire don Gallo,che avevo avuto modo di sentire sia in televisione che per radio.
Sono contento.
Perchè avevo bisogno di sentire quelle parole:pace, restare umani,partigiani,democrazia, crescere insieme.
Ed è da qui, che si riparte.
Dall'emozione di ieri sera, dai miei occhi lucidi a sentire citare Faber, a vedere un teatro in silenzio per tre ore.
Bello bello bello.
E poi la lotta.
Insieme.
Con il corpo, con le nostre teste, ma non con la violenza.
Con la nostra intelligenza.
Sono felice, di esserci stato, perchè in fondo in quella piccola città ho fatto cultura per tre anni,e oggi torno in trincea.
Oggi, e solo oggi ha senso.
Perchè è mia.
Mia la partecipazione.
Mia e non di altri.
Poi se dovessi incontrare A, in qualche occasione No Tav, ne sarei contento, non riesco ad odiare nessuno.
Anche chi mi ha massacrato.
Forse senza rendersene conto.
Sento, che da qui, da queste battaglie, bisogna ripartire,per cercare una forma di resistenza a questo dilagante grigio che avanza.
A chi mi ha giudicato...senza pietas dico solo...provateci voi...fate scambio...poi ne parliamo!
Ieri, come poche volte mi è successo ho visto il bello.
E allora  è venuto naturale, dire al Laboratorio Civico, io ci sono!contate su di me!
Questa sera sono ricaricato, ed è stato bello e intimo l'incontro di oggi in Via Groppello.
Il resto...beh il resto rimane fuori...is enough.
Credo fermamente che da qui si esce insieme.
Altrimenti si muore.
IO non voglio morire, voglio decrescere...felice.

d 

giovedì 4 ottobre 2012

C'era una svolta

C'era una svolta, credo fosse il nome di uno spettacolo dei Soggetti, uno dei gruppi di Cabaret, più validi del panorama nazionale.
Oggi  è il 4 ottobre, ed  è esattamente un mese che sono tornato a Torino.
Qualcosa di quello che pensavo si  è mosso, ma non basta, non mi basta.
Per altro resto in attesa.
Resisto.
Mi piace il concetto di Resistenza.
Resistenza che deve essere attiva,e mi viene da pensare alla lotta partigiana, che anche in queste valli ha avuto luogo.
Resistenza attiva, e penso alla lotta No Tav, e a tutti quelli che ci hanno messo la faccia, il corpo, spesso prendendo botte del tutto ingiustificate dalla polizia.
Ecco quindi, che la prima parola di questo mese, che deve diventare un mantra, è RESISTENZA.
Difficile, dura, ma che non può fermarsi.
Non deve.
La seconda parola è...bellezza...
Ho bisogno di cose belle, da un libro, ad un film, ad un cibo.
Voglio riprendere a nutrirmi di bello.
E nel bello ci sono gli incontri.
Le persone.
Le persone sono fondamentali.
Inevitabilmente incontri, fa rima con politica...almeno per me.
Ma qui devo riorganizzare il mio universo.
Mi incuriosisce Etinomia ( oltre tutto poco distante da casa mia),mentre altro...troppo schierato, in un modo o nell'altro non mi dice nulla.
Ho voglia di recuperare una dimensione sociale, che poi inevitabilmente andrà a riverberarsi anche sul lavoro.
Cazzo vuol dire riverberarsi?
Ci rifletterò.
Ascoltarsi.
Un mantra.
Ascoltarsi, nel profondo.
Che forse vuol dire rifare le valigie.
Forse cambiare ancora.
Cavalcare l'onda, senza esitazioni o paure di sorta.
La terza parola, è Circo Contemporaneo.
Ho trovato una realtà che mi piace molto.
Per ora solo con un progettino, ma io voglio lavorare, perchè tutto questo diventi altro.
Ecco.
Sorridere...
La vita è davvero bella, se uno riesce a sorridere, e a godere dei piaceri che comunque troviamo sempre.
Basta dare spazio.
E allora dopo un mese, mi dico RESISTERE RESISTERE RESISTERE!che più che una parola, è una necessità, a cui non voglio sottrarmi.
d   

sabato 29 settembre 2012

Pioggia d'autunno

Piove.
Che non è una novità, siamo al 29 settembre e in Piemonte, inevitabilmente per definizione la pioggia arriva.
Lo scorso anno probabilmente arrivò un poco dopo, che di questi tempi ero a Perugia, con il cuore a Torino...ma sempre a Perugia.
Oggi  è stata una giornata strana, fatta di 12 mila pensieri, su quello che saranno i mesi prossimi, su quello che vorrei fare,su quello da coltivare e quello che non serve, e che quindi  è giusto lasciare andare.
In questi giorni, altro si  è mosso,e la pancia mi dice solo di aspettare.
Poi magari sbaglio tutto, valuto male, ma per adesso va bene così.
Bellissima chiacchierata con Barbara ieri.
Chi  è Barbara?...fatevi i fatti vostri!
Però è stato molto bello.
Tanti i pensieri che si affollano in questo inizio di autunno, uno di questi un poco folle è di recuperare o reincontrare il mio Io bambino...che l'inconscio urla...e bisogna ascoltarlo!
Per quanto mi riguarda, l'inconscio bambino, fa rima con stupore, con meraviglia, gioco e incontro.
Vorrei recuperare il senso dell'incontro.
Reimparare ad ascoltare ( e ad incrociare storie) , che questa storia delle narrazioni, ormai fa un poco troppo Vendola, ma a me piace tanto.
E poi la politica.
Che non mi interessa il discorso partitico.
Tutto lo stesso schifo.
Mi interessa però, questo si, recuperare la mia dimensione politica.
Oggi onestamente non voterei per nessuno.
Ma sento forte il bisogno di recuperare una dimensione di partecipazione, di appartenenza.
Forse con la Cooperazione.
Forse.
Con il teatro per adesso la vedo complessa.
Voglio reimparare a scoprirmi.
In piccolissima parte l'ho fatto con il basket.
Non basta.
Voglio di più.
Su questo blog, qualche mese f aparlavo di macerie.
Oggi non solo non ci sono più, ma la casa è praticamente ricostruita.
Ora, e solo ora, si può colorare il tutto, si può arredare, si può aprire le porte.
Sempre qui, o forse no..ricordo un'immagine in cui mi rispecchiavo l'anno scorso, che era quella dell'acrobata senza reti...oggi l'immagine  è simile...ma con le reti...senza reti cadi.
Ti schianti.
Crepi.
Chiusa parentesi.
Punto.

e continua a piovere... 

lunedì 24 settembre 2012

Chiedendo camminiamo...( w il sub comandante)

Oggi ho consegnato un bel progetto,insieme ad una Ong torinese, una scuola di circo, e una casa di produzione.
Per scaramanzia non dico i nomi di nessuno, ma il progetto  è veramente bello...speriamo che passi.
Sono contento, per la stima, per la fiducia e per l'accoglienza ricevuta, tutta energia da portare a casa.
Tutta.
Quell'energia che ti fa dire di essere on the right way, con tutti i se e tutti i ma.
Ci sono.
Adesso si tratta di mettere un secondo mattoncino.
E poi che giri il teatro.
Sembra facile, non lo  è per nulla...ma un atteggiamento perdente non serve a nulla ( e a nulla porta).
Stamattina, ho respirato un'aria bella,quella che vorrei sempre respirare in  una situazione lavorativa...vediamo di lavorare perchè tutto questo prosegua.
La pancia mi dice che 6 CORTI passerà...
Spero adesso di incrociare ancora qualche strada con il Cifa...sono fiducioso...anche su questo...
Poi riprendo a giocare a basket...
Se non mi viene l'infarto.
Oggi è il 24 settembre.
Non ho dimenticato nulla.
Non ho dimenticato cosa succedeva un anno fa.
E poi l'epilogo.
Ed in mezzo le parole.
Durissime.
Pietre.
Dritte in faccia.
Senza sconto.
Non dimentico.
Chi da vittima è diventato carnefice.
Lo giustifico.
E non è amore.
E'pietas umana.
Forse qualcosa di più dell'amore.
O forse no.
Oggi in questo covo di comunisti...ho letto questa frase che mi ha colpito...
"Chiedendo camminiamo!"
è del sub comandante Marcos...e la trovo straordinaria, non la conoscevo...
ecco io voglio continuare a camminare...possibilmente con altri/e persone...e voglio chiedere, non voglio stancarmi di chiedere...
Voglio resistere...in movimento

d

lunedì 10 settembre 2012

Settembre 2012...io...la casa...il futuro

Eccomi qui.
Settembre 2012.
Si riparte.
Io sono fortemente fiducioso,credo che i risultati di mesi di fatica,cominceranno ad arrivare.
Incrocio le dita.
Sto bene.
Sono carico,nonostante una certa fifa per quello che saranno i prossimi mesi.
Però,forse per una certa dose di follia, sono assolutamente convinto che qualcosa di bello si muoverà.
Mi piace davvero pensare, che, solo abbandonandosi alla vita, si ottengano risultati.
Tutt'altro che semplice...ma abbiamo il dovere di provarci.
Un anno fa,avevo il cuore pieno...e oggi?
Oggi, non sono la persona di un anno fa,tuttavia sono più solido,più equilibrato...meno attaccabile.
Sempre sensibile, ma meno nudo...non serve...non con tutti...in fondo che senso ha?
Tra poco, faccio un anno in questo spazio,al Mill Park di Caselette, sono contento, e sicuro che facendo i dovuti scongiuri, questa sarà casa mia ancora a lungo...poi certo ,se mi chiamano da altre parti..beh faccio le valige e vado.
Quest'estate va in archivio.
Mi ha rivisto in viaggio, dopo quasi due anni...tutto questo pe rme  è stato di vitale importanza,per confermare chi sono...nel bene e nel male.
Eccomi qui...settembre 2012...che se penso al 2011,un poco mi viene da sorridere...anche a tutta quella dolcezza, quella bellezza...evaporata...senza capire bene il perchè.
Risposta non c'è...o forse chi lo sa...direbbe Bob Dylan.
Ma fa parte della vita,oggi molto  è alle spalle,con una scrollata di spalle...come dire..."Io non ci posso fare nulla!".
Domani, 11 settembre, riprendono anche gli incontri in Via Groppello...e ne sono felice...ho ancora bisogno di uno spazio oasi...ancora bisogno di rifiatare.
Oggi, ho riempito fogli di idee,buoni propositi...idee...
Io ho una proposta...ma perchè l'anno non inizia a settembre?

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domenica 12 agosto 2012

Astrolicamus ...e sognando prima o poi qualcosa si realizza!

Stasera è una notte in cui vorrei sedermi e vedere le stelle,una di quelle sere dove alzi gli occhi al cielo e ti sembra tutto più vicino, tutto più bello.
Ricordo le notti a guardare le stelle su una spiaggia della Sardegna, che oggi  è diventata di proprietà del Club Med, e poi sempre la Sardegna da grande...da adulto.
Ancora una notte bellissima in Turchia,dalla barca,in cui non mi  è ben chiaro se avessi visto un numero  infinito di stelle o se fossi solamente troppo carico di birra.
Qui a Caselette non ne ho ancora viste, ma sono certo che prima o poi...riuscirò a vederle.
Ho visto, parecchie volte sorgere il sole, ma questa è un'altra storia,un'altra musica.
Tante anche le stelle dalla Farmhouse,ma anche lì, chissà perchè ho visto più spesso il sole sorgere.
Nell'opera di revisione del blog, mi stupisco a rileggere molti post, che sono on line dal 2010,ed  è interessante vedere l'evoluzione nello scrivere, nei pensieri.
C'è davvero tutto:il teatro,l'amore,i viaggi e spesso qualche grande dolore.
Il tutto ,lentamente si  è evoluto,c'è molto...ma non c'è tutto.
Il tutto non serve, e in fondo chi ha voluto capire mi ha compreso in pieno,gli altri...pazienza,resteranno di altre opinioni, ma non è un grosso problema.
Per un periodo, ho avuto anche un secondo blog, in cui ho giocato a mettere più in profondità, altre sensazioni...poi una mattina di giugno,qualcuno a cui avevo confidato il mio piccolo segreto, ha deciso di renderlo pubblico...e così quel blog, oggi  è soltanto un url, privo di contenuti,se si esclude un racconto, che presto o tardi metterò anche su queste pagine. 
Ci sono tanti desideri, che vorrei si avverassero con settembre...ma sono paziente, in fondo anche ottobre  è un buon mese.
Penso che qualcosa, prima o poi si realizzerà,mi amareggerebbe tanto, non raccogliere i frutti di otto mesi durissimi.
Sono felice se il 2012,si concluderà raccogliendo i frutti che merito,certo raccolti più lentamente di altri, con meno compromessi e con una trasparenza totale.
Tutti atteggiamenti che in questo paese sono perdenti,ma che ho sposato in pieno..sempre.
Ora davvero, c'è bisogno di una pausa, mi porterò il pc dietro...ma dove andrò, internet non prende...e così vedrò in qualche modo, ogni tanto di aggiornare il blog, e di partorire idee e forse qualche intuizione.
Ho bisogno di vedere il mare..in fondo al mare ci sono nato, niente è per caso.
Grazie davvero, a chì è passato su queste pagine, e chi ha commentato...it's time to change, o anche solo di voltare ancora una volta pagina.
Sono arrivato fino qui, andrò oltre...e sarà bello, e sarà unico.
Ne sono certo.

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giovedì 9 agosto 2012

Stella stellina....io le vacanze...e i progetti che cambiano...

Uffa...uffa...uffa...
Alla fine, i miei progetti vacanzieri cambiano, ma penso sia giusto così.
Non è mai accaduto che per due anni di seguito, facessi vacanze così ridotte..ma tant'è.
Con leggererezza...e tutelandomi...queste sono le uniche indicazioni che mi regalo...poi per il secondo anno la meta  è la Puglia,terra che per tante cose è mia,è casa...il sangue arriva da quei luoghi...però boh...è come se mi mancasse sempre qualcosa!
Su questa vacanza, avevo fantasticato molto...nel senso che la vocina che mi diceva parti...mi indirizzava molto, ma molto più lontano della terra pugliese, ma poi...l'insicurezza del luogo dove volevo andare...e soprattutto le attese per settembre, han fatto si che cambiassi meta.
Sono troppe le cose in bilico con il nuovo anno, laboratori, percorsi nuovi, progetti, e tutto questo, purtroppo o per fortuna, mi vede per forza presente a Torino.
Ho gettato davvero qualcosa più del cuore in questi otto mesi, non posso e non voglio rovinare tutto in questi giorni.
Voglio che la fatica, di questi mesi si concretizzi in nuove strade, e sento fermamente che così sarà.
La Puglia sarà l'occasione per rivedere qualche amico/a, qualche parente..e il mare...
Quello  è il mare dove ho imparato a nuotare...non quello dove ho rischiato di morire...quello era in Sardegna.
A settembre, questo blog cambierà faccia,spero con l'idea che abbiamo pensato con Rosy...ad ogni modo sarà orientato ai nostri discorsi invernali.Le intuizioni, e i confronti di oltre un anno...è bello che prendano concretezza.
Però è necessario staccare un poco e vedere il mare...sempre con leggerezza, citando ancora una volta il corso di cooperazione.
Poi quando tornerò...sono sicuro che si riavvierà l'arte, la cooperazione e magari qualche nuova strada mi arriverà davanti.
Per i VIAGGI,ci sarà tempo,in fondo ho sempre un camper da rimettere in moto...ora temporaneamente fermo ai box.
Quando un anno fa, pensavo ad agosto 2012, forse lo immaginavo diverso, ma riguardano le spalle, le istantanee che mi hanno accompagnato...beh forse  è meno poetico di quello che sperassi, inevitabilmente più solitario...ma ora ho strumenti che a settembre dello scorso anno non avevo...ora affronto il mare con più consapevolezza.
Di mezzo, ci sono stati i rischi di annegamento ( e lo dico per esperienza, quando rischi di annegare, un poco ti rassegni anche),le albe lancinanti...e le lettere offerte in dono al mare.
Quasi un rito di psicomagia.
il tempo  è di partire...qualcosa sn certo si materializzerà.

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martedì 31 luglio 2012

Il teatro, la Cooperazione il senso ultimo delle cose ( ultimo post di luglio)

...e arrivò anche la fine di luglio...
un mese strano, molto umano da un lato,estremamente duro dall'altra.
Un mese che si è aperto piangendo, sulla piazza della posta di Caselette, e da qui  è proseguito in mezzo a tanti piccoli regali, che credo di aver descritto bene, in queste pagine.
Mi è piaciuto luglio,perchè è stato tempo di tanti bilanci,percorsi e credo di avere vinto,su tutta la linea.
Teatro.
Cooperazione.
Vita.
Tante linee, che a gennaio mi sembravano morte, sono nuovamente attive,fertili e se nutrite bene ( dare spazio a ciò che non  è inferno), porteranno sicuramente frutto.
Penso ad un viaggio imminente.
Tanti mi dico che sono pazzo, ma secondo me il viaggio ha senso nell'incontro con l'altro, nel capire e cercare nuove storie.
Con cautela certo, ma questo deve essere.
E'strano, come viaggio, cooperazione e teatro siano strettamente unite.
L'incontro.
Con l'altro da se.
Per l'attore il pubblico.
Per il viaggiatore , le storie che incroci per caso, o magari anche no.
Per la cooperazione, lo dice la parola, le vite con cui operi.Operare insieme.Non al posto di.
Al posto di,  è colonialismo.
Al post di...è cattiva cooperazione.
Allora in fondo, e non è forzato...teatro, cooperazione e viaggio, hanno un filo rosso comune, una sottile linea rossa, che continua ormai da 18 anni.
Con fatica.
Sconforto...ma dopo tutto anche con grandi gioie.
L'incontrare l'altro, che non si tratta di dare sfogo ad una carriera eclesiastica mancata, ma davvero a qualcosa di profondo, che spesso non riesci ad esprimere bene, ma che chi ha voluto scavare ha compreso, apprezzato e sono sicuro amato.
In questa sera, di mezza estate, sono certo che il meglio deve ancora arrivare, e arriverà presto.
Poche volte mi sono sentito così in risonanza con me stesso, e sono certissimo, che la vita regala molto, a chi le si affida.
Lo dissi ad una cara amica più volte, ignoro se ne abbia fatto tesoro, a me piace  pensare di si.
E allora forza, impegniamoci a forzare l'aurora!

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lunedì 30 luglio 2012

Pensando al 30 di dicembre ( e non è un controsenso)


Sette mesi fa esatti, feci un incubo pazzesco (che si trova anche su questo blog), lo ricordo perfettamente.
Frame by frame.
Fu un incubo durissimo, di quelli che ti svegli in piena notte urlando!Un incubo, che come scrissi poteva essere l'inizio di un cortometraggio!
Magari lo diventerà ( qualche giorno dopo, scrissi un bellissimo racconto).
Ecco quell'incubo, fu lo spunto, per rimettersi in discussione, per ridisegnare molti percorsi, incontri, priorità di vita.
Orgogliosamente penso di esserci riuscito,di aver messo qualche mattoncino più solido ai miei incontri, qualche rete di protezione alle mie inevitabili cadute.
Che non vuol dire essere immuni dal cadere, tutt'altro, vuol dire solo avere qualche tutela in più!
Oggi nel rivedere questi sette mesi, provo una tenerezza infinita,perchè provo sempre empatia, verso chi fa fatica,chi cade...ma in fondo non si ferma.
Ci sono tante immagini, colori,visioni di questi mesi che mi hanno accompagnato...dal bianco accecante dell'inverno,fino alla luce di qualche sera fa uscito dal Cifa, dopo una bella chiacchierata con Bea.
La durezza e il buio di dicembre,in cui sei in piedi solo apparentemente, la luce, il respiro della settimana scorsa.
In mezzo le persone.
Gli incontri.
Di cui ho bisogno, di cui ti nutri e dove oggi puoi nuovamente donare.
Detto così sembra un concetto molto catto, non lo è.
Oggi gli incontri sono alla pari, oggi puoi regalare la parte bella di te stesso,quella artistica, creativa, quella umana.
Quella parte, che in questi mesi, solo una persona ha sempre capito, ed  è stata mia nipote Arianna...( 8 anni).
Sono strani i bambini...riescono ad arrivare dove nessun adulto arriva!
A volte, nelle nostre relazioni, dovremmo imparare dai bambini!
Cosa sarà il futuro?
Sono insolitamente ottimista, perchè credo di aver seminato bene in questi mesi, e ritengo che qualcosa di bello arriverà, anzi sta arrivando.
Sette mesi fa,in mezzo ai meno 10 di via Groppello ( porca miseria....quella via ha condizionato gli ultimi 18 anni della mia vita),Claudia mi chiese "dove vuoi arrivare? nel percorso?"....io tentennai un poco e poi dissi...."alla stessa energia di settembre 2011!!!".
Oggi a sette mesi, da quella domanda...mi rispondo dicendo...ci sono vicino,e forse sono addirittura oltre....a settembre tutto quell'entusiasmo era forse generato dalla scoperta di una persona ( per la quale oggi provo solo una profonda rabbia....ma ai fantasimi  è vietato dare sponde...is enough)...oggi c'è il lavoro...duro, a volte tutto meno che umano....ma c'è!Sette mesi fa volevo smettere con il teatro...e con la cooperazione....oggi probabilmente riprenderanno tutte e due...sono in piedi....la marea non mi ha annegato...sono in piedi...il vento in faccia....il viaggio  è ripreso!

venerdì 27 luglio 2012

La fine è il mio inizio

Con oggi, si conclude la mia esperienza di stage in Cifa, passerò ancora a fare un saluto, ma formalmente la cosa si è chiusa oggi.
Penso sia stata un'esperienza positiva sotto tutti i punti di vista, compreso quello delle persone incrociate in questi 3 mesi e mezzo, tutte molto valide, tutte realtà interessanti e da scoprire.
A settembre, secondo me qualcosa arriverà...voglio essere positivo.
Anche,  il giudizio sul sottoscritto è stato molto bello, con parole che cominciavo a dimenticare:bene così, vuol dire che in molti hanno notato cosa  è successo in questi sette mesi, o forse vuol dire solo..che qualche mattoncino è più solido.
Voglio concentrarmi davvero sulla bellezza, sul dare spazio a ciò che non è inferno...e lo sono gli incontri con le persone, le cene come quelle dell'altra sera a casa di Nati, la cena con mio fratello ieri sera, molti incontri del martedì pomeriggio ( ora in pausa estiva).
Il resto, davvero passa in secondo piano...le invidie, la disumanità di alcuni,il grigio di altre, non voglio mi abitino ancora!
Che non vuol dire non accogliere, vuol dire solo non farsi schiacciare.
Ricordo perfettamente una frase, che dissi in piazza a Grugliasco, ad una persona alla quale ho voluto molto bene:"io da tutto questo grigio, non voglio farmi abitare...non voglio costruire così", a quella frase seguì uno sguardo di odio, e cominciò il massacro.
Lo rifarei?
Si.
12mila volte,perchè era sincera, era detta con il cuore e davvero con tutto l'amore possibile, come mai verso nessuna persona.
Questo mi piace scriverlo, e riscriverlo.
Oggi a distanza di 7 mesi, per questa persona, provo solo una rabbia enorme,troppo lontana dalla mia vita,troppo grave l'ultimo massacro nei miei riguardi...AMEN.
Il futuro, per quanto mi riguarda profuma di bello, nel più immediato di popoli lontano ( e oppressi) e su quello che sarà settembre, staremo a vedere.
Ci sono persone, che ho sentito vicine in questi mesi,mi piace dire loro grazie...penso a Nati e Maria Franca ( diverse, diversissime tra loro, ma due incontri straordinari), Beatrice la mia tutor in Cifa,Claudia ( che in fondo ha iniziato a darmi le istruzioni per ridisegnarmi),qualche amico teatrante,mio fratello ( con tutte le distanze che ci separano), qualche parente ( pochi a dire il vero) e poi tutta una serie di incontri un poco casuali, ma le cui vite hanno inciso profondamente sulla mia.
Sono di nuovo in pista anche con il Teatro, che avrei voluto abbandonare, ma che oggi mi accorgo di non poter scacciare, non si eliminano 18 anni di vita,e 10 di lavoro.
Grazie per questo a Manuela Chiaffi che mi ha sollecitato questa piccola scoperta.
La nave...lo zaino...sono di nuovo in ordine...ora  si può riprendere il largo.

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p.s , ogni riferimento a cose o persone, contenuti in questo post è da ritenersi puramente casuale...meglio specificarlo, ancora passasse da qui qualcuno con istinti strani...meglio specificare...che cazzo
 

mercoledì 18 luglio 2012

Luglio ( seconda parte)

E' davvero, un mese strano questo luglio 2012, impegnato a capire meglio quale sarà il mio futuro da settembre.
Fondamentalmente sono contento,perchè in questi tre mesi di Cifa credo di aver giocato tutte le carte, con intelligenza e competenza, trovando delle belle persone dall'altra parte, tutti e allora sono certo che qualcosa arriverà.
Ancora due settimane piene, poi posso mettere il cervello in stand by...e pianificare il mio ritorno in quel di settembre...dove mi riposerò...è un segreto, sicuramente a Caselette non rimango.
Oltre al Cifa, penso al teatro, che paradossalmente si  è rimesso in moto durante questi mesi, è un poco come un divorzio..in cui poi si torna buoni amici.
Il teatro per ragazzi, in fondo è stato casa per 10 anni, sarebbe un peccato gettare al vento esperienze, conoscenze e perchè no legami di amicizia.
Un portfolio notevole.
Magari da trasferire in Cooperazione.
In questo momento, sto scrivendo un progetto sull'Etiopia, che credo sia bello e dal profondo senso politico.
Scrivendo, ti accorgi ( ma forse lo sapevi da sempre), che esiste un mondo, che vive con meno di un dollaro al giorno, questo  è intollerabile, questo fa male.
Perchè poi guardi ad esempio, i tuoi nipoti, che hanno tutto ( e ben oltre) e confronti le foto per il progetto, e ti dici...vaffanculo!
Vaffanculo a tutti.
A tutti noi, me compreso, che non ci scandalizziamo, che non urliamo, che non sentiamo sulla carne, quello che tre quarti dell'umanità patiscono e subiscono.
Vaffanculo, perchè una scuola, che non ha nulla, a me fa urlare!
Vabbeh è emersa la mia anima no global...
o forse l'anima da prete mancato...
In tutto questo, sono sereno, sono contento.
In queste ultime due settimane, ho visto cose che voi umani...
Azioni sgradevoli, che sgradevoli  è ancora poco...oltre il disgusto,che in altre occasioni mi avrebbero schiantato.
Oltre la razionalità, sconfinante in territori che non mi appartengono.
Azioni che arrivano dal grigio, dal nero, dal nulla.
Quei territori, dove impera il nulla.
Tanti auguri a chi quei territori abita.
Mi piace concludere questo post con le parole di don Tonino Bello "siate costruttori di bellezza!", andiamo avanti, qualcosa di bello arriverà.

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p.s 1) tra le immagini belle, ci metto Claudia, la persona che mi aiuta ormai da 7 mesi a ridisegnarmi, che mi dice sono fiera di te!

pps) e poi mia nipote Arianna,che al ritorno da quasi tre settimane di mare, piange...non perchè mi piaccia vedere i bimbi piangere...ma perchè mi sono rivisto bambino...29 anni fa...provare le stesse emozioni.  

venerdì 13 luglio 2012

Impressioni di luglio...

Ieri, finalmente sì è chiuso il corso di Cooperazione di cui ho fatto parte.
Sono contento di aver avuto l'occasione di incontri molto belli,di aver incontrato persone che la Cooperazione la fanno davvero e che hanno uno spessore culturale e umano enorme.
Penso ad Alessandra e Stefania di Mais,i miei colleghi in Cifa,Chiara Cattai , Simona, Bobo ( del Cisv), Andrea Micconi di Cop ( conosciuto in altra occasione), tutti gli incontri dentro Cop ( grazie Bea della fiducia!) e davvero poco più.
Sarebbe facile scrivere qui sopra, usando la piazza mediatica di cosa ho trovato "sgradevole" e assolutamente privo di professionalità, ma non lo farò.
Tutto, prima o poi torna al mittente.
E'solo questione di tempo.
Questo me lo ha insegnato la vita, e le tante pallonate prese in faccia.
Poi alla fine finisce che ti fai furbo.
Certo passare per chi è "inadatto" alla Cooperazione, o che ha sbagliato corso mi ha fatto sorridere molto amaramente...ma davvero nema problema!il tempo, e l'assoluta mancanza di idee e di visione strategica per il futuro di tanti di questi personaggi, mi darà ragione.
Ho vinto.
Ho stravinto la sfida.
Per quello che sarà il futuro, sono molto contento e fiducioso...penso al Cifa, ma non solo a loro...penso in grande, poichè credo che o si pensa così, o si è perdenti.
Sul resto, credo che alla fine sarà il mercato del lavoro, a dire chi è adatto alla Cooperazione e chi no, le chiacchiere stanno a 0...
Oggi, questo settore, richiede professionalità ( e competenze ) altissime, e certamente conterà tanto essere al posto giusto nel momento giusto, ma soprattutto che il bagaglio sia amplio e davvero con i giusti attrezzi...il mio è pieno...e mi toglierò tanti tanti sassolini dalle scarpe.
Il resto davvero è silenzio, come il mio amico Amleto insegna.