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domenica 21 ottobre 2012

Un anno di Mill Park...in 10 righe...( esercizio per Comunicattivi)

Un coniglietto nella neve il giorno di Pasqua..
la neve fino ad aprile inoltrato,
la mia prima notte a Tirana,
un sogno di saluto bellissimo e molto crudele,
le mie lacrime nella piazza di Caselette,
il silenzio
la profonda umanità degli incontri in questo posto,
un abbraccio con Cleo,
l'alba al mare il giorno del mio compleanno,
il palazzo di Diocleziano di Spalato e il mio wow!,
la violenza e la crudeltà degli strappi,
la bellezza e la profonda umanità del ricostruirsi, 
un libro in regalo da Napoli,
Gilda a Torino,
l'arrivo di mia nipote Chiara,
Barolo...
le mie albe
il richiamo del Teatro, 
il giocare a reincontrare la mia infanzia...
l'alba a San Benedetto, e una candelina...e tante storie che ho affidato al mare.

d

sabato 29 settembre 2012

Pioggia d'autunno

Piove.
Che non è una novità, siamo al 29 settembre e in Piemonte, inevitabilmente per definizione la pioggia arriva.
Lo scorso anno probabilmente arrivò un poco dopo, che di questi tempi ero a Perugia, con il cuore a Torino...ma sempre a Perugia.
Oggi  è stata una giornata strana, fatta di 12 mila pensieri, su quello che saranno i mesi prossimi, su quello che vorrei fare,su quello da coltivare e quello che non serve, e che quindi  è giusto lasciare andare.
In questi giorni, altro si  è mosso,e la pancia mi dice solo di aspettare.
Poi magari sbaglio tutto, valuto male, ma per adesso va bene così.
Bellissima chiacchierata con Barbara ieri.
Chi  è Barbara?...fatevi i fatti vostri!
Però è stato molto bello.
Tanti i pensieri che si affollano in questo inizio di autunno, uno di questi un poco folle è di recuperare o reincontrare il mio Io bambino...che l'inconscio urla...e bisogna ascoltarlo!
Per quanto mi riguarda, l'inconscio bambino, fa rima con stupore, con meraviglia, gioco e incontro.
Vorrei recuperare il senso dell'incontro.
Reimparare ad ascoltare ( e ad incrociare storie) , che questa storia delle narrazioni, ormai fa un poco troppo Vendola, ma a me piace tanto.
E poi la politica.
Che non mi interessa il discorso partitico.
Tutto lo stesso schifo.
Mi interessa però, questo si, recuperare la mia dimensione politica.
Oggi onestamente non voterei per nessuno.
Ma sento forte il bisogno di recuperare una dimensione di partecipazione, di appartenenza.
Forse con la Cooperazione.
Forse.
Con il teatro per adesso la vedo complessa.
Voglio reimparare a scoprirmi.
In piccolissima parte l'ho fatto con il basket.
Non basta.
Voglio di più.
Su questo blog, qualche mese f aparlavo di macerie.
Oggi non solo non ci sono più, ma la casa è praticamente ricostruita.
Ora, e solo ora, si può colorare il tutto, si può arredare, si può aprire le porte.
Sempre qui, o forse no..ricordo un'immagine in cui mi rispecchiavo l'anno scorso, che era quella dell'acrobata senza reti...oggi l'immagine  è simile...ma con le reti...senza reti cadi.
Ti schianti.
Crepi.
Chiusa parentesi.
Punto.

e continua a piovere... 

giovedì 29 marzo 2012

Vivo

Eccomi, a poco più di metà settimana,con tanti incontri all'interno della Cooperazione Internazionale,che han portato ad incroci che spero significativi, staremo a vedere.
Intanto me ne vado a fa la cosa giusta a Milano, a vedere una bella fiera sul terzo settore, e ad incontrare nuove persone...forse incontro l'anima gemella, o forse no.
Chi può dirlo?
Intanto rimuovo il mio "bimbo"dopo le pulizie di primavera...pulito lui dentro...e un poco anche io,dopo un inverno, in cui ho avuto da urlare, in cui ho iniziato a ricostruire tante piccole cose..e tante ne ricostruirò...tempo al tempo.
In ballo ho rimesso tutto, ho rimesso il futuro,che ho voglia di affrontare con leggerezza,consapevole della complessità che ho intorno.
Affrontarlo vincendo le sfide, perchè tante ne ho vinte in 36 anni, e tante se ne prospettano davanti.
La pancia, mi dice, che potrei ripartire ancora una volta dall'Infanzia,ma non aggiungo altro...in un mondo che ho frequentato per una bella parte di vita.
Credo che si debba andare dietro alle proprie vocazioni.
Oggi la vita, mi offre l'ennesima opportunità, l'ennesimo raggio di luce,gli dei sono magnanimi, ed è importante però saperli ascoltare...
Qualche porta si  è chiusa,ma altre sono rimaste aperte, io credo che la vita, davvero regala tanto a chi le se abbandona...e detto da me...è veramente strano...
Sento fermamente che è venuto il momento di mettere a frutto, tante professionalità...nessuna esclusa...tutte tornano utili.
Anche gli errori, anche la giungla in cui mi sono mosso in questi dieci anni di vita...tutto.
Tutto serve.
Tutto torna.
Credo fermamente che adesso mi tocca ancora recuperare qualche marinaio, che ha preso strade diverse dalle mie, ma che sono convinto che possa ancora viaggiare con me.
E pulizia.
Pulizia delle paure che ti frenano, pulizia dalle dodicimila paranoie, che porca miseria, se sei sopravvisuto nella giungla barese, nella giungla teatrale...ed hai condotto per 5 anni un gruppo di adolescenti qualcosa vorrà dire no?
Credo fermamente che il bivio si sia trasformato in svolta...e che qualcuno forse dal cielo, anzi senza forse dal cielo...abbia indirizzato tante scelte..e mi stia mettendo una mano vicino.
In tutto questo, domani ripercorro un 'autostrada che non faccio dal 23 settembre.
Per me quella fu una svolta.
Domani su quella stessa austrada, un'altra svolta.
Sto smettendo di urlare.
La vita, ancora una volta sta trionfando sulla morte.
Non è poco.
Non è facile.
Così sarà. 

lunedì 28 febbraio 2011

Facciamo un poco di silenzio


L'altro ieri si è conclusa,nel modo peggiore, la vicenda di Yara Gambirasio,il cui cadavere è stato ritrovato a pochi chilometri dalla casa dove abitava.
Questa morte, si aggiunge a quella terribile di Avetrana,e alle tante troppe tragedie di questi anni.
Ma non è di questo che voglio parlare.
Continua, a farmi una certa impressione,il cannibalismo mediatico di questi mesi, scandagliare tutto, i volti i sospiri, in maniera oscena,indecente,pornografica.
Se penso a quest'ultima, tragica vicenda, non posso che gioire, del ritrovamento, per poter dare finalmente sepoltura ad una ragazzina, che giaceva da molto, troppo tempo in un prato.
Credo sia un'immagine terribile, perchè mi sembra vaghi senza meta, alla ricerca del riposo.
Sarebbe bello, che i telegiornali, smettessero di parlarne, per rispetto verso la morte, e per rispetto verso l'infanzia.
Sarebbe bello, che in questo strano paese, che ormai si eccita come un branco di cani sulla preda morente, solo quando succedono queste bestialità;che si prestasse realmente attenzione alle infanzie violate,alle tante troppe mancanze verso i più piccoli.
Invece siamo tutti qui, con i nostri speciali, le nostre inchieste, i nostri tg,e non ci fermiamo nemmeno davanti alla morte, the show must go on...che miseria.