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sabato 29 settembre 2012

Pioggia d'autunno

Piove.
Che non è una novità, siamo al 29 settembre e in Piemonte, inevitabilmente per definizione la pioggia arriva.
Lo scorso anno probabilmente arrivò un poco dopo, che di questi tempi ero a Perugia, con il cuore a Torino...ma sempre a Perugia.
Oggi  è stata una giornata strana, fatta di 12 mila pensieri, su quello che saranno i mesi prossimi, su quello che vorrei fare,su quello da coltivare e quello che non serve, e che quindi  è giusto lasciare andare.
In questi giorni, altro si  è mosso,e la pancia mi dice solo di aspettare.
Poi magari sbaglio tutto, valuto male, ma per adesso va bene così.
Bellissima chiacchierata con Barbara ieri.
Chi  è Barbara?...fatevi i fatti vostri!
Però è stato molto bello.
Tanti i pensieri che si affollano in questo inizio di autunno, uno di questi un poco folle è di recuperare o reincontrare il mio Io bambino...che l'inconscio urla...e bisogna ascoltarlo!
Per quanto mi riguarda, l'inconscio bambino, fa rima con stupore, con meraviglia, gioco e incontro.
Vorrei recuperare il senso dell'incontro.
Reimparare ad ascoltare ( e ad incrociare storie) , che questa storia delle narrazioni, ormai fa un poco troppo Vendola, ma a me piace tanto.
E poi la politica.
Che non mi interessa il discorso partitico.
Tutto lo stesso schifo.
Mi interessa però, questo si, recuperare la mia dimensione politica.
Oggi onestamente non voterei per nessuno.
Ma sento forte il bisogno di recuperare una dimensione di partecipazione, di appartenenza.
Forse con la Cooperazione.
Forse.
Con il teatro per adesso la vedo complessa.
Voglio reimparare a scoprirmi.
In piccolissima parte l'ho fatto con il basket.
Non basta.
Voglio di più.
Su questo blog, qualche mese f aparlavo di macerie.
Oggi non solo non ci sono più, ma la casa è praticamente ricostruita.
Ora, e solo ora, si può colorare il tutto, si può arredare, si può aprire le porte.
Sempre qui, o forse no..ricordo un'immagine in cui mi rispecchiavo l'anno scorso, che era quella dell'acrobata senza reti...oggi l'immagine  è simile...ma con le reti...senza reti cadi.
Ti schianti.
Crepi.
Chiusa parentesi.
Punto.

e continua a piovere... 

lunedì 24 settembre 2012

Chiedendo camminiamo...( w il sub comandante)

Oggi ho consegnato un bel progetto,insieme ad una Ong torinese, una scuola di circo, e una casa di produzione.
Per scaramanzia non dico i nomi di nessuno, ma il progetto  è veramente bello...speriamo che passi.
Sono contento, per la stima, per la fiducia e per l'accoglienza ricevuta, tutta energia da portare a casa.
Tutta.
Quell'energia che ti fa dire di essere on the right way, con tutti i se e tutti i ma.
Ci sono.
Adesso si tratta di mettere un secondo mattoncino.
E poi che giri il teatro.
Sembra facile, non lo  è per nulla...ma un atteggiamento perdente non serve a nulla ( e a nulla porta).
Stamattina, ho respirato un'aria bella,quella che vorrei sempre respirare in  una situazione lavorativa...vediamo di lavorare perchè tutto questo prosegua.
La pancia mi dice che 6 CORTI passerà...
Spero adesso di incrociare ancora qualche strada con il Cifa...sono fiducioso...anche su questo...
Poi riprendo a giocare a basket...
Se non mi viene l'infarto.
Oggi è il 24 settembre.
Non ho dimenticato nulla.
Non ho dimenticato cosa succedeva un anno fa.
E poi l'epilogo.
Ed in mezzo le parole.
Durissime.
Pietre.
Dritte in faccia.
Senza sconto.
Non dimentico.
Chi da vittima è diventato carnefice.
Lo giustifico.
E non è amore.
E'pietas umana.
Forse qualcosa di più dell'amore.
O forse no.
Oggi in questo covo di comunisti...ho letto questa frase che mi ha colpito...
"Chiedendo camminiamo!"
è del sub comandante Marcos...e la trovo straordinaria, non la conoscevo...
ecco io voglio continuare a camminare...possibilmente con altri/e persone...e voglio chiedere, non voglio stancarmi di chiedere...
Voglio resistere...in movimento

d

martedì 12 giugno 2012

L'ora più dolce per essere ammazzato...

Mentre scrivo, e guardo fuori dalla finestra, c'è una luce bellissima, la luce che invita al viaggio, quella che ti ricongiunge con il trascendente.
Il vento, l'erba che si muove e la vita che pulsa:violenta e bella, e non è una contraddizione.
Sono 12 giorni, che non metto mano al blog, fondamentalmente perchè è un periodo molto intimo, di scoperta interiore ed esteriore,niente che possa essere condiviso qui.
Tante volte ho condiviso molto su queste pagine,molti hanno capito, altri no..bene così.
In questi giorni, ho rivisto alcuni amici/che teatranti, e questo mi ha fatto molto piacere, anche perchè dal vivo era oltre un anno che non ci si vedeva.
Poi si  è ripetuto, il solito rito dei Festival, e la gente che magari ti conosce da 10 anni e fa finta di non conoscerti.
Amen.
Anche questo fa parte del gioco.
Sempre restando in tema artistico,una piccola piccolissima gioia, chiamiamola anche vendetta.
Ha chiuso,fatto fuori dalla Comunità Salesiana di Cascine Vica, il Club del Cinema, e anche qui mi viene da dire Amen.
Quei signori, fecero fuori me, in maniera ignobile 12 anni fa, in una prassi ed un modus operandi per loro usuale.
Oggi hanno trovato chi  è più squalo di loro.
Che dire, il proverbio, siediti e aspetta il cadavere del tuo nemico, mai  è stato più vero.
In questi giorni, ci sono state tanti piccoli regali, tante piccole scoperte, che vanno coltivate con cura, con pazienza:sono sicuro che cresceranno.
Ho rivisto Ilaria,del corso di cooperazione e sono felice,bello scambio, anche se breve, molto umano.Brava Ila.
Ho bisogno di incontri di questa umanità,il resto davvero non mi interessa, non ora, e forse non mi  è mai interessato.
voglio vita, con tutte le mie forze, anche perchè l'altro giorno...( ops ormai una settimana fa...riflettevo sulla morte ( in vista di una piccola operazione)...e mi dicevo...e se rimango stecchito sotto i ferri?e allora la mia risposta  è stata...VIVI...il resto arriverà.
In tutto questo ci sono persone, che vorrei rivedere,in particolare due.Se capiteranno qui si riconosceranno.
Una come poche, ha visto la mia parte bella ( e quella dark), come pochi altri/e,sarebbe bello reincontrarsi.
Per dividere pensieri, o forse solo per un caffè.
Oggi mi sento di dire , ma davvero con il cuore, le porte di casa mia sono sempre aperte,per tutti e tutte.
Davvero vorrei che qui si trovasse la stessa pace , che cerco io nell'incontro, la stessa poesia, la stessa accoglienza.
Mai, e mai avevo scritto qui una poesia, che per me vuol dire tanto

LA MIA CASA E IL MIO CUORE
(Sogno di libertà)

Se un giorno tornerò alla vita
la mia casa non avrà chiavi:
sempre aperta, come il mare,
il sole e l’aria.
Che entrino la notte e il giorno,
la pioggia azzurra, la sera,
il pane rosso dell’aurora;
la luna, mia dolce amante.
Che l’amicizia non trattenga
il passo sulla soglia,
né la rondine il volo,
né l’amore le labbra. Nessuno.
La mia casa e il mio cuore
mai chiusi: che passino
gli uccelli, gli amici,
e il sole e l’aria.

chiudo così, con la speranza e la bellezza...vinceremo.

d
  

mercoledì 4 aprile 2012

Linea di confine...pensiero border (positivo)

Tutto in movimento.
Interiormente,come esteriormente.
Giorni creativi,e di disponibilità a mettersi in ascolto di quello che accade intorno.
Arrivano al momento giusto,fossero arrivati prima..sarebbero stati sprecati o non accolti.
Invece arrivano adesso.
Nuovi piccoli incontri da cui ripartire con grinta.
Dopo un inverno gelido,che però è passato.
Un inverno, senza fiori nella neve.
Solo neve.
Ma è passata.
Qualche bell'incontro, forse si  è perso per sempre,ad oggi  è così.Non dispero,prima o poi di recuperarlo.
Altri ne sono arrivati.
Sempre in movimento.
Che poi l'onda arriva e ti travolge.
Ora si tratta di mettere a frutto, 8 mesi di corso sulla Cooperazione.
Sono certo che nella Ong dove andrò,tutto si innesterà bene,perchè ho avuto una bella impressione, la volontà reciproca di scoprirsi.
Non è poco.
Certo,per afifnità avrei voluto progettare con Mais,ma per adesso va bene così,in fondo in questo settore sono una new entry e secondo me ho puntato sulla squadra giusta.
Unire i miei lavori a cavallo tra Arte e Infanzia, e portarli nella cooperazione...si può fare.
Speriamo bene.
Contemporaneamente inizio, a 5 anni dall'ultima esperienza di quel genere, un laboratorio teatrale...anche qui un poco di emozione,pagine che si riaprono, o che forse non si erano mai chiuse.
E ancora il pensiero,esattamente ad un anno fa...quando iniziavo la mia avventura a Perugia.
Luci e ombre, in una città che non ho amato, chiusa,razzista, retrogade, in mano alla massoneria.
Però come ho scritto, ancora una volta ricordo i volti:Mirko, Daniela, Rodrigo,Maurizio.
Manuele,Roberto e tutta la Farmhouse, dove ho vissuto davvero dei bei momenti.
Di nuovo avanti,di nuovo con il vento in faccia...una sensazione che cominciav a a mancarmi.

d

giovedì 29 marzo 2012

Vivo

Eccomi, a poco più di metà settimana,con tanti incontri all'interno della Cooperazione Internazionale,che han portato ad incroci che spero significativi, staremo a vedere.
Intanto me ne vado a fa la cosa giusta a Milano, a vedere una bella fiera sul terzo settore, e ad incontrare nuove persone...forse incontro l'anima gemella, o forse no.
Chi può dirlo?
Intanto rimuovo il mio "bimbo"dopo le pulizie di primavera...pulito lui dentro...e un poco anche io,dopo un inverno, in cui ho avuto da urlare, in cui ho iniziato a ricostruire tante piccole cose..e tante ne ricostruirò...tempo al tempo.
In ballo ho rimesso tutto, ho rimesso il futuro,che ho voglia di affrontare con leggerezza,consapevole della complessità che ho intorno.
Affrontarlo vincendo le sfide, perchè tante ne ho vinte in 36 anni, e tante se ne prospettano davanti.
La pancia, mi dice, che potrei ripartire ancora una volta dall'Infanzia,ma non aggiungo altro...in un mondo che ho frequentato per una bella parte di vita.
Credo che si debba andare dietro alle proprie vocazioni.
Oggi la vita, mi offre l'ennesima opportunità, l'ennesimo raggio di luce,gli dei sono magnanimi, ed è importante però saperli ascoltare...
Qualche porta si  è chiusa,ma altre sono rimaste aperte, io credo che la vita, davvero regala tanto a chi le se abbandona...e detto da me...è veramente strano...
Sento fermamente che è venuto il momento di mettere a frutto, tante professionalità...nessuna esclusa...tutte tornano utili.
Anche gli errori, anche la giungla in cui mi sono mosso in questi dieci anni di vita...tutto.
Tutto serve.
Tutto torna.
Credo fermamente che adesso mi tocca ancora recuperare qualche marinaio, che ha preso strade diverse dalle mie, ma che sono convinto che possa ancora viaggiare con me.
E pulizia.
Pulizia delle paure che ti frenano, pulizia dalle dodicimila paranoie, che porca miseria, se sei sopravvisuto nella giungla barese, nella giungla teatrale...ed hai condotto per 5 anni un gruppo di adolescenti qualcosa vorrà dire no?
Credo fermamente che il bivio si sia trasformato in svolta...e che qualcuno forse dal cielo, anzi senza forse dal cielo...abbia indirizzato tante scelte..e mi stia mettendo una mano vicino.
In tutto questo, domani ripercorro un 'autostrada che non faccio dal 23 settembre.
Per me quella fu una svolta.
Domani su quella stessa austrada, un'altra svolta.
Sto smettendo di urlare.
La vita, ancora una volta sta trionfando sulla morte.
Non è poco.
Non è facile.
Così sarà. 

domenica 25 marzo 2012

Pensieri

Domani,inizia una settimana importante,di quelle dove necessariamente bisogna muoversi con leggerezza,altrimenti finisci che fai male tutto.
Due incontri importanti,in due Ong torinesi,vediamo cosa salta fuori.
Credo sicuramente,che più dei siti,sia fondamentale la conoscenza delle persone.
Troppe volte,ho capito e vissuto,che nel bene e nel male la differenza la fanno le persone.
Con le loro storie.
Con la loro umanità.
Come venerdì e l'incontro con Chiara.Bella persona e davvero un incontro arricchente.
Forse esagero,ma sono questi incontri, che orientano la bussola...che tarano l'amplificatore.
Altro, in questo momento  è marginale.
Credo ( e spero),che anche negli incontri di questa settimana,saranno fondamentali le persone.
Bella giornata venerdì,specie quando cadono le maschere, e incontri le persone vere.Allora per me è un momento magico.
Peccato però che accada poche volte.
Ma accade.
Sperimentato.
Quello è il momento in cui devi stare in punta di piedi,perchè altrimenti il rischio di rompere qualcosa  è grande.
Mentre guardo fuori dalla finestra,penso che in questi mesi così strani,solo questo posto avrebbe potuto accogliermi.Non sei tu,è la terra che ti sceglie,diceva Faber.Ci credo profondamente.
In questo momento di ricerca,di cammino profondo,solo questo luogo poteva diventarmi casa.
In un appartamento,in un condominio...sarei morto.
Qui è il contatto con la natura,anche con l'asprezza dell'inverno...ma che solo qui poteva essere.
Da qui,da questa casa, che sembra un poco la capanna dei tre porcellini,non voglio forzare nulla.
Perchè il filo su cui cammino  è sottilissimo.
Mi piace così però.
Non voglio forzare nulla,ma rimanere in ascolto.
Qualcosa, inevitabilmente succederà.
Un incontro?
Un amico?
Una nuova strada?
Qualcosa.
Basta aspettare.
Siamo sulla strada.
Bisogna andare.

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