Appunti disordinati di viaggio, era il titolo di una trasmissione, che guardavo tantissimi anni fa su Tmc,e mi piaceva un sacco.
Erano idee, spunti per un viaggio ( credo low cost), e io mi ci perdevo spesso...a fantasticare,e ad eliminare il pensiero della scuola il giorno successivo,dal momento che la trasmissione era di domenica sera.
Mi è venuta in mente prima,così come il tema del viaggio,perchè stasera,in questo strano posto che è il Mill Park,mi sento come alla vigilia di un viaggio.
Che in fondo questo è.
Una piccola esperienza, all'interno di una Ong torinese ( Cifa), che speriamo possa essere il trampolino per inseririsi in qualcosa di bello.
Infanzia,adolescenza e cooperazione internazionale, direi che sono tranquillo,l'importante io credo,sia portare quel qualcosa in più,quell'intuizione su certi temi che in fondo mi caratterizza.
Tante conferme su questo,a partire dalle tesi di laurea rubate,ai progetti fino alla sorpresa che spero prenda presto corpo, insieme all'amica Rosy.
Credo sia venuto davvero il momento di giocare tutte le carte.
E come in un viaggio,giochi al meglio,cercando di mettersi in ascolto del proprio io più profondo.
Quando così è stato,è sempre andato tutto bene,e sono convinto che andrà bene anche il viaggio che inizia domani.
Mi ci sono preparato a lungo da gennaio,sia interiormente che con il corso,ed è un'ottima cosa che arrivi adesso,prima non sarei stato produttivo.
Ora è tutto in movimento,tutto in creazione,prima no, prima il gelo aveva fermato tutto.
In questo momento,ho tante immagini che scorrono nella mente, penso alle mie prime volte a Bari, a Perugia, a Milano così come nei tanti luoghi che mi hanno visto passare in questi anni e ai viaggi.
Iniziare un viaggio,mi ha sempre portato grandi incontri,penso a Cuba con le tante vite incrociate sull'isola,alla Turchia ( e allora Ozam, Ilaria e Annalisa) e ancora ad una strana occupazione a San Sebastiano Po,che credo l'anniversario sia tra poco.
E la Sardegna,una terra che mi manca tantissimo,così come la Puglia, che in fondo con tutti i suoi limiti,sento molto mia,molto casa.
Le persone incrociate quest'anno nel percorso di cooperazione..di qualcuno ho parlato apertamente qui nel blog,altri li porto insieme a me , e speriamo che tutto questo sia davvero di buon auspicio per tutti.
E poi altri incontri,quelli che mi mancano di più,quelli con cui vorrei condividere anche questa piccola paura della partenza,ma che non nomino,per pudore e perchè va bene così.
Il resto verrà da se.
Restiamo umani
d
« Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati» «Dove andiamo?» «Non lo so, ma dobbiamo andare » (Jack Kerouac - On the road) ...Appunti,contrappunti, sviste di un creativo,nomade e sempre sulla strada...perchè come diceva Faber"non sei tu,ma è la terra che ti sceglie!"
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domenica 15 aprile 2012
Restiamo umani ( a distanza di un anno )...ma cazzo come è difficile
Lo ricordo bene,perchè ero arrivato a Perugia da pochi giorni,e fu un pugno in pancia.
Violento, di quelli da toglierti il respiro.
Io una mia idea, sul perchè Vik sia morto,la ho ben precisa così come quella dei mandanti,ma poco importa...non serve a ridarci una persona.
Certo è, che a Gaza si continua a morire,nella quasi totale indifferenza della diplomazia internazionale,i morti della Striscia, sono morti di serie B,non contano un cazzo.
Diciamocelo chiaro, una volta per tutte...a noi della Striscia non frega nulla,meglio e doveroso mantenere i buoni rapporti con Israele, che non si sa mai!no?
Di Vik, urla il "restiamo umani",che è stato un mantra durante quest'anno,duro, a volte durissimo, con alcuni raggi di luce a rompere il cielo.
Penso alla tante piccole battaglie di quest'anno,in cui tantissime volte mi sono detto "resta umano", e ai momenti in cui questa umanità si è persa.
Ma è umano riconoscerlo.
E non è un gioco di parole.
Restare umani, mantenere la propria essenza sempre visibile, sempre alta...è difficile,si cade.
Pensando a tutto questo, mi vengono in mente i volti di alcuni amici/e ,con i quali i rapporti si sono chiusi.
E mi dispiace.
Moltissimo.
Spero si riaprano, ma non ho certezze in questo senso.
Io vado avanti.
Con energie nuove,e con qualche mattoncino in più.
Vado avanti, cercando di restare umano, con i miei pregi e miei difetti,con le mie aspirazioni e miei enormi dubbi.
Restiamo umani.
Ricordando Vik.
Rispettando la vita.
sabato 10 dicembre 2011
La guerra, genera solo guerra,io non ci sto!e mi fermo prima
Oggi, si chiude la settimana più brutta dell'anno,in cui sono comunque riuscito a mantenermi vivo.
Una settimana,in cui si sono usate le parole per ferire, note stonate, di una sinfonia,che a me piaceva...e della quale non rinnego nulla.
Rifarei tutto,anche il presentarmi a nudo,per quanto oggi sia all'angolo a chiedermi perchè, e a cercare di tirarmi fuori dal ring.
Le parole esplosive,bruciano,tuttavia non posso fermarle, e nemmeno negarle:ci sono.
Chiusa parentesi.
Punto.
Asfaltato.
E va bene così!
Potrei usare le armi nucleari ora,quelle distruttive, che poi davvero non ti rialzi più:ma non lo farò.
Perchè ti voglio bene...come ti ho detto più di una volta.
Cerco solo di fare silenzio dentro, e fuori,perchè o ci fermiamo,o distruggiamo tutto: il presente,il passato,parole bellissime come amicizia.
Con il nucleare, poi non cresce più nulla!Crescono solo aborti!E io non voglio.
Speriamo di tornare a parlarci, ma soprattutto a sentirci.
Restiamo umani.
d
giovedì 8 dicembre 2011
Il colore del grano...

Restiamo umani!
è diventato un poco il mio mantra di questi giorni,perchè in fondo nei momenti come questi,è la sola cosa a cui ti appelli,puntando i piedi per non cadere,e buttando via i coltelli con i quali potresti ferire,perchè non serve,mai sento più vero il detto "occhio per occhio fa l'uomo cieco", che forse non era un detto, ma a me piace pensarlo così.
Sento intimamente che questo tra me e Angela, possa solo essere il momento del silenzio,almeno fino a quando i cuori ( e le menti) non si saranno calmati.
Perdersi, per forse ritrovarsi.
Forse.
Non ho la ricetta, e non ho certezze,solo tentativi...gli stessi che mi han fatto lasciare Perugia e impostare la rotta verso altri luoghi.
Certo fa malissimo ripensare a certe frasi,certe parole ( le ultime non meno di 10 giorni fa),che sembrano in questi giorni mai accadute.
Ma restiamo umani, non possiamo fare altro.
Mi viene in mente un pezzo del Piccolo Principe, inflazionato, adolescenziale,saccheggiato, ma che in questo momento riesce conncretamente a farmi andare avanti!è il dialogo tra la volpe e il piccolo principe, che rubato da internet riporto integralmente!
" Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
restiamo umani!
d
sabato 23 aprile 2011
Caro Samu

Caro Samu,
questa mattina,ho saputo che hai deciso di partire per un lungo viaggio,speravo questa notizia non arivasse mai,gli amici,quelli veri non vuoi che partano,però tant'è!
Bello scherzo eh?e adesso a chi romperò le palle sulle mie pippe antiberlusconiane,sul camper,sul comunismo e sulle donne che non conquisto?
Lo so cosa mi rispnderesti "sei un cazzo di comunista snob e un poco radical chic",forse hai ragione,ci penserò...
Sai,anche se da gennaio non siamo piu'riusciti a beccarci,spesso sei entrato nei miei pensieri,perchè speravo davvero che la brutta malattia che ti aveva preso,andasse via,anche lentamente ma andasse via...e invece no,hai deciso di partire tu!
In questo momento, mi vengono in mente un sacoc di cose, a partire dalla prima volta che ci siamo visti in Acmos...pensavo questo è pazzo,molla un lavoro da 3mila euro, per fare l'idealista...con questi quattro sfigati...
Ti ricordi quando eri a cena con Cleo, e io le mandai un sms...e rispondesti tu dicendo "cazzo vuoi?",che ridere quando poi mi svelaste lo scherzo!
e...Boves dove sei venuto con il camper?
Sai non ti ho mai ringraziato tanto,per il sostegno appena tornato dalla Puglia,quando tutto stava crollando,beh sei stato quello che mi èstato piu' vicino!e questo credimi non l'ho mai dimenticato!
Come non dimentico,come tutti e due abbiamo condiviso il dispiacere per essere fatti fuori da Acmos,ogni tanto ritornavamo sull'argomento,ma poi in fondo faceva male a tutti e due,e così resta lì!pazienza
Ti ricordi quando siamo andati al raduno dei clown di corsia a Parma...e lo sguardo porcino che lanciavi a polipo...??
e gli amori condivisi?( questa però mai e poi mai svelo il nome promesso...:).
E' strano saperlo qui della tua morte, saperlo a 500km da casa,mentre sono in camper,forse è il destino...in fondo oltre ad essere gli orsetti ricchioni...l'antiberlusconismo, ci accumunava il camper...probabilmente anche il tuo ciccio è triste...e adesso il radiatore chi lo cambierà?
Mi vengono in mente tante altre cose, ma davvero le piu' intime le tengo per me!
Non ci sarò al tuo funerale,non mi piacciono i funerali, o magari chissà se hai lasciato scritto che si festeggia e si tromba...allora faccio anche 500 km...in ogni caso credimi con il pensiero sarò a Torino.
Ricordi quante volte abbiamo parlato della luce tra le sette e le otto di sera in questo periodo?ecco mi auguro davvero che per il tuo viaggio ci sia quella luce,che invita a pensare, che invita a viaggiare!
e allora amico mio, davvero buon viaggio,la prima volta che torno a Torino,vengo sicuramente a trovarti,oggi cercando di sorridere,alzerò un calice alla tua salute, e farò un pensiero porco sulla cameriera dell'ostello!
Ci vediamo stanne certo,non mi va di scrivere un addio,non lo fai con gli amici, quelli veri...e porca miseria, non riesco a frenare le lacrime, che se mi vede la cameriera dell'ostello...finisce per chiedermi cosa non va...
allora ciao amico...e buon viaggio!
Davide
mercoledì 20 aprile 2011
Restiamo Umani...ma cazzo se è dura

Niente di nuovo da dire.Solo due note, che mi va di condividere con i miei 8 lettori.Il resto è silenzio.
Ciao Vik!
Sono tre giorni,che ho in mente la figura di Vik,mi viene in mente nei momenti piu'strani,forse perchè aveva la mia età ,forse perchè rappresentava in concreto quello in cui credo:costruire la pace.
E sono sicuro che la costruiva,in quell'inferno che è Gaza,anche quando tutti abbandonarono la Striscia,sotto la ferocia dei bombardamenti israiliani.
Sono tre giorni,che il dubbio che sia stato ucciso dal Mossad,sta diventando certezza,basta leggere l'articolo di Angela Lano ( vedi il mio profilo),per capire che la barzelletta targata salafiti,sia ridicola, un pretesto per dire a tutti "A Gaza non entra nessuno,restate a casa,se non volete fare la fine di Arrigoni).
E in questi tre giorni,cresce forte la convinzione che la PACE si costruisce con la pace,non certo con le armi,l'ennesimo fallimento è la guerra in Libia,l'assurdità della guerra,che serve a chi costruisce armi ( Italia in primis),ma fa danni ( per usare un brutale termine militare) sui civili.
Trovo il gesto della mamma di Vik straordinario, e splendido esempio di amore fino all'ultimo:che il corpo non passi da Israele,che se non è il respnsabile è sicuramente il mandante di questa morte.
Il disgusto mi è nato anche in Internet,dove è pieno di siti che incitano all'odio per i palestinesi,tutti in rete,nessuno cancellato!sarebbe interessante capire la differenza tra un sito neonazista e questi siti.
In questi giorni,mi vengono in mente tante cose,nel mio esilio dorato in terra umbra,compreso che tra una settimana è Pasqua,la festa piu' bella per un credente.
Sarebbe bello,che la via Crucis,fosse animata dalle letture di pezzi di Vik,che invitava tutti a restare umani.Sarebbe bello,ma tolto l'arcivescovo Tettamanzi ( opportunamente bacchettato dai nazisti idioti di Libero e del Giornale) la voce della chiesa tace.
Vik,è asoslutamente il Cristo sul Calvario,sia per quello che sicuramente avrà patito,sia perchè era testimone di pace, e non soldato in missione di guerra.
Sarebbe bello,ma per ora ( e ne sono felicissimo)l'unica voce netta è quella di Pax Christi,il movimento fondato da don Tonino Bello,e non può che commuovermi questo,sia per le amicizie in terra barese,sia perchè credo che don Tonino Bello avrebbe approvato.
Cerchiamo di cambiare questo sciagurato paese,che sta affondando,ed è al punto più misero e basso della sua storia,cerchiamo di cambiarlo,forse non tanto per noi,ma per i nostri figli,nipoti,che hanno il diritto di vivere in un altra Italia,almeno paragonabile a quella che i partigiani ci consegnarono il 25aprile del 1945,e che venti anni di berlusconismo hanno distrutto.
Ripartiamo dai piccoli gesti, noi operatori di pace,altrimenti il sangue di Vik,di Enzo Baldoni,di Rachel Corrie, di Antonio Russo e di tanti troppi uomini e donne,sarà stato versato inutilmente.
Restiamo umani,anche se è difficile,maledettamente difficile.
Buona Pasqua a tutti!
In questi giorni,in cui mi rifiuto di guardare la televisione,dal mio esilio dorato in Umbria,mi capita però di leggere sia on oline su diversi siti, sia proprio sulle testate nazionali, le cose piu' bestiali su Vittorio Arrigoni,che evidentemente non portando una divisa,e non avendo addosso un bel mitra, magari su quei veicoli chiamati lince, (che ricordo hanno come moto il mai morti della decima mas... )...era un violento!un esaltato!è giusto che sia stato ucciso!è andata a cercarsela!fino al paradosso, onore ai nostri valorosi soldati,che difendono l'onore della nostra patria ( mi si perdoni, volutamente con la p minuscola).
Si assiste poi alla disinformazione italiana, martellante e continua,bastava guardare il Tg1 delle 8 del mattino, per capire, come è arrivato a definire Hamas, ma questa è l'Italia, che non a caso non brilla certo di chiarezza nell'informazione.
Assistiamo in questi tristi giorni, al remake atroce delle morti di belle persone,quali erano Antoni Russo ( ucciso in Cecenia)Ilaria Alpi e il suo operatore ( anche qui ci fu chi ironizzò sulla loro morte), passando per Enzo Baldoni, che un giornale ( e un giornalista ignobile) aveva definito un pirlacchione in cerca di emozioni forti.
Ma in fondo non potevano stare a casa?Non potevano raccontare la guerra con il loro culone al caldo, magari aiutati dai servizi segreti come quell'essere ignobile radiato dall'ordine?
No non potevano, e hanno pagato con la vita,in modo atroce,tra le ironie dei nostri governanti,interessanti ad altro:vi rocordate cosa faceva il Premier, mentre il nostro governo lasciava morire Enzo in IraQ?
E il copione, si ripete, con le stesse luride faccie, ci sono ancora tutti!Il silenzio assordante dei nostri ministri e del nostro adorato premier, che se non ci fosse il PRESIDENTE ( questo volutamente maiuscolo) saremo altro che l'Assurdistan!ma tant'è!
Oltre al colpevolissimo ( ma prevedibile) silenzio o squallidissimo elaborato di disinformazione, mi amareggia molto il silenzio di molt dei miei colleghi teatranti, sempre pronti a fare spettacolini sull'olocausto, sempre pronti a celebrare ogni 27 gennaio qualcosa di orribile ma che è stato, e assolutamente supini e privi di commenti sulla vicenda Arrigoni,evidentemente uno spettacolo su Gaza, e sui massacri di Israele non se lo fila nessuno, non vince i premi ai Festival.Provo un senso di vergogna, notevole, e di disgusto nell'essere italiano, in questi giorni...e poco piu' di um mese fa, eravate tutti in piazza a festeggiare, con i vostri bandieroni...povera patria!
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